“PALLADIUM” E MICROSOFT: FINITA L’ERA DELLA LIBERTA’ INFORMATICA?

Non fatevi ingannare dal nome rassicurante, derivato dalla statua di Atena detta appunto Palladio, simbolo nella mitologia greca di sicurezza e tradizione; il progetto Palladium, che recentemente ha assunto il nome assai meno rassicurante di NGSCB (ovvero Next-Generation Secure Computing Base) potrebbe significare la fine della concorrenza all’interno del mercato informatico, e molto di più. Ma procediamo con ordine.

Intorno al 2003 le corporation che formano il trust dei componenti per PC (Intel, Amd, Creative, HP, Toshiba, in tutto 125 aziende, la quasi totalità del mercato, per una lista completa https://www.trustedcomputinggroup.org/about/members/ ), capitanate da Microsoft, intraprendono un progetto, chiamato appunto Palladium, in funzione della creazione del Computer Definitivo, inataccabile da ogni tipo di virus o malware, sicuro al 100%. Piovono i finanziamenti, anche dall’Unione Europea (ovvero soldi nostri) e, lentamente ma inesorabilmente, l’obbiettivo ultimo del progetto si allarga notevolmente.
La rivoluzione più importante riguarda il tipo di protezione che il progetto offre: essa infatti non sarà più software, ovvero un programma che, per quanto perfetto, un hacker mediamente in gamba può aggirare, ma hardware, ovvero inserita all’interno dei circuiti stessi della scheda madre del PC. E’ come se un’auto, invece di avere un antifurto elettronico, che per quanto avanzato può essere aggirato, montasse il caro e vecchio bloster: per quanto un ladro sia in gamba, dovrebbe segare mezz’ora il metallo, e per quanto un hacker sia in gamba, dovrebbe intervenire fisicamente sui vari computer. Ciò, teoricamente, significherebbe niente più virus, e dunque non potrebbe andare meglio, è una sicurezza sicuramente notevole. Ma è qui che il progetto mostra il rovescio della medaglia: infatti, in pratica, questo sistema potrà determinare arbitrariamente cosa si potrà o non si potrà fare all’interno del nostro PC. Monti Linux invece di Windows come sistema operativo? Mi dispiace, la nuova scheda madre Toshiba, nel progetto con Microsoft, tramite le specifiche NGSCB, bloccherà il suo funzionamento; metti nel computer un cd pirata? Non solo il player del tuo pc non lo leggerà, ma potrà mandare un e-mail alla Siae constatando la tua infrazione, la quale ti potrà tranquillamente mandare la Finanza a casa, e tutto questo senza chiederti nulla. Non ci credete? Leggete il contratto di licenza, per esempio, di Windows Media Player 9, quello che solitamente si salta con “accetti? Sì”: dice, in pratica che, quando sarà attivata questa tecnologia, potrà passare informazioni tramite internet a chiunque senza chiederti alcun permesso, senza neppure avvisarti.

Purtroppo non è fantascienza: con questa tecnologia, tutto ciò che non sarà approvato dalla Trusted computing non funzionerà più: niente più Mp3, Divx, niente più Emule, Linux, o qualsivoglia programma opensource. Volendo, potrà funzionare da filtro anche per Internet, non facendo aprire siti a loro scomodi. O ai governi che a loro lo chiedono ( la Cina è vicina, direbbe qualcuno).
In pratica, sarà la fine della libertà e della privacy informatica.

Purtroppo non ho né la conoscenza né lo spazio per approfondire l’argomento, ma invito chiunque abbia letto questo articolo a farsi un giro su Internet, dove molti siti (per ora, almeno) ne parlano esaustivamente.
Le prime avvisaglie di questo sistema dovrebbero arrivare col nuovo S.O di Microsoft, Windows Vista. Stiamo all’erta.

Davide Bonacina


Fonti: Wikipedia, Indymedia.org, Apogeonline.com

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