Finite le operazioni di voto: inizia lo spoglio delle schede

Al tredici e mezzo per cento è salita l’affluenza alle urne nel secondo giorno di elezioni per rinnovare la rappresentanza studentesca: una percentuale certamente bassa e scoraggiante ma in linea con la tendenza degli altri anni e delle altre università. Il panorama, comunque, è leggermente vario. I numeri più bassi li riporta la facoltà di scienze motorie col sei per cento mentre quelli più alti agraria con il ventuno. In trend negativo lettere e filosofia col dieci per cento di studenti andati a votare ma con lodevoli eccezioni nei seggi dei corsi di lettere, filosofia e storia. Quattordici punti riportano Giurisprudenza, Scienze politiche e Veterinaria mentre Medicina e Scienze matematiche fisiche e naturali diciotto.

In tutta la mattinata la coda davanti ai seggi è stata piuttosto scorrevole e contornata dal solito via vai di candidati delle diverse liste, alcuni dei quali piuttosto irrispettosi delle norme che regolano il silenzio elettorale. Tra più aggressivi quelli di Obiettivo studenti – lista legata a Comunione e Liberazione – che hanno usato, anche nella giornata di ieri, creare delle finte file e della finta folla davanti alle aule con le urne per scoraggiare gli intenzionati a votare oltre a braccare gli studenti per convincerli a preferirli.

 

Lo spoglio delle schede, iniziato subito dopo la chiusura dei seggi alle tredici, prosegue tutt’ora e, come già previsto, la sfida è tutta tra Obiettivo studenti e Sinistra universitaria. Quest’ultima è stata la preferita alle elezioni precedenti e sembra, dallo spoglio parziale di alcuni seggi, che anche questa volta sia in vantaggio.

 

Altri aggiornamenti nel corso del pomeriggio.

 

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