Del: 31 Gennaio 2012 Di: Redazione Commenti: 0

Lo sterminio degli zingari ricordato con testimonianze dirette, musiche e canti della tradizione, concerto di musiche balcaniche e tanto altro…

Venerdì 3 febbraio 2012, presso il Teatro della XIV, via Oglio18, Milano alle ore 20,45,   Il Museo del Viaggio Fabrizio De André, con Opera Nomadi Milano e con il patrocinio del Consiglio di Zona 4 presentano “Porrajmos dimenticato”, uno spettacolo rganizzato in occasione della Giornata della Memoria

L’evento, fortemente voluto dalla Commissione Cultura del Consiglio di Zona 4, è gratuito e aperto a tutta la cittadinanza.

Secondo Rossella Traversa, presidente della Commissione: “Con l’occasione s’intende promuovere non solo la conoscenza della cultura romanì attraverso la realizzazione di uno spettacolo musicale e la proiezione di documenti storici, ma anche la possibilità di instaurare dei legami positivi con i cittadini per vivere un nuovo luogo di cultura e socialità nel quartiere”.

Programma della serata:

Interventi musicali a cura del cantautore Alessio Lega, che eseguirà, tra gli altri, il brano inedito “Si bruci la luna”, suo personale omaggio alla memoria dello sterminio degli zingari.

Proiezione del documentario “Il Porrajmos dimenticato”, della durata di 28 minuti, con la partecipazione e l’intervento di Mirko Bezzecchi, che contribuirà a rendere più viva la memoria con il racconto della sua esperienza diretta.

A seguire gli interventi di Giorgio Bezzecchi Maurizio Pagani, presidenti rispettivamente della Cooperativa Romanò Drom e di Opera Nomadi Milano. Il loro contributo toccherà non soltanto l’aspetto storico ma anche la realtà sociale e culturale contemporanea delle comunità rom e sinte e il rapporto spesso complesso ma anche ricco di sorprese positive con le comunità autoctone.

Luca Klobas interverrà con dei brani del suo spettacolo “Visti da Est”.

Per finire, l’esibizione del gruppo musicale “I Muzikanti”, diretti dal maestro fisarmonicista Jovica Jovic, che animerà l’incontro con musiche e balli della tradizione balcanica. Il maestro eseguirà anche un pezzo a lui molto caro, composto da suo padre durante la deportazione.

Le donne della Sartoria romanì esporranno gli abiti ed i prodotti realizzati artigianalmente.

Il Museo del Viaggio Fabrizio De André,  inaugurato  di questo autunno, ha sede all’interno del campo nomadi regolare di Rogoredo, abitato da anni dalla famiglia Bezzecchi. Gestito da Opera Nomadi Milano e dalla Cooperativa Romano Drom, ha al suo interno: libri, foto, scritti, materiali audiovisivi, tesi di laurea, sitografia, riviste di settore.  Propone corsi di cultura e lingua rom, visite guidate, laboratori mirati per le scuole.

Museo del Viaggio Fabrizio De André, campo regolare di Rogoredo, via G. Impastato 7, Milano.

Il Porrajmos e i suoi testimoni:

La persecuzione nazifascista del XX secolo è un capitolo della lunga vicenda di pregiudizi che il popolo zigano ha partito nel corso della storia. In Italia, dal Settembre del 1940 rom e sinti furono arrestati e trasferiti nei campi provinciali allestiti dal Ministero dell’Interno.

In uno di questi, a Tossicìa, venne internato il gruppo di Rom Harvati fuggiti dall’Istria e dalla Slovenia.  A questo gruppo appartiene Goffredo Bezzecchi, detto Mirko, istituzione e cuore del Museo del Viaggio Fabrizio De André.

La sua è una storia per lo più rimasta sconosciuta alle cronache, o almeno a quelle ufficiali, esattamente come le vicende analoghe degli zigani di tutta Europa -oltre mezzo milione- scomparsi nei campi di sterminio.

Il documentario storico “Il Porrajmos dimenticato” narra i ricordi e le testimonianze dei pochi rom e sinti italiani sopravvissuti.

La Redazione

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