I 40 anni del Teatro Officina

 “Dovrei parlarvi di questi quarant’anni e del nostro essere incredibilmente qui, così colmi di proposte e di iniziative; raccontarvi di come è stato possibile tenere in piedi un teatro senza il sostegno di finanziamenti garantiti. Non so bene neppure io come ciò sia potuto accadere. Semplicemente abbiamo lavorato tutti i giorni, anche se non c’erano paghe, e spesso non c’era neppure il palcoscenico. C’erano le strade, i marciapiedi, le biblioteche, i circoli, la Casa della Carità, i cortili, le aie delle cascine. Non c’erano gli spettatori che pagavano un biglietto, c’erano di solito gli stranieri, i profughi, gli adolescenti cosiddetti “a rischio”, gli operai dimenticati da tutti, le solitudini dei cortili. E il teatro lì si confondeva con la vita, inestricabile groviglio fertile di incontri, ma povero di mezzi. Di questa vita, usata e resa, resta oggi la grazia del dono ricevuto in pura gratuità. La mia riconoscenza va a tutti coloro che ci hanno accolto, accompagnandoci in questo anomalo cammino.”

Con queste parole il direttore artistico del Teatro Officina Massimo De Vita celebra i 40 anni di attività del teatro milanese, ringraziando i suoi spettatori “d’avanguardia”, i luoghi della città che lo hanno accolto e due fra i più importanti teatri milanesi, il Piccolo e l’Elfo Puccini, che gli rendono omaggio ospitando sui loro palcoscenici i due spetacoli con cui il Teatro Officina intende festeggiare questo importante anniversario.

In particolare, il 29 ottobre alle ore 21 al Piccolo Teatro di Milano – Teatro Studio andrà in scena Viaggio_Concerto per poesia, musica, umanità e silenzi, una prima assoluta sul tema del viaggio, reale o dell’anima che sia, che spazierà da Alceo a Dante, fino a Leopardi e al più contemporaneo Von Hofmannsthal, passando per i mistici persiani Omar Khayyam e Jalal al-din Rumi. Un viaggio intenso, iniziatico, un incontro con l’altro, accompagnato dalle musiche originali e dal vivo dei Sursumcorda (ingresso gratuito, prenotazione obbligatoria).

Il 30 e il 31 ottobre, sempre alle 21, sarà invece la volta del Teatro Elfo Puccini che vedà in scena l’interattivo Teatro con il cappello, che ripercorre quarant’anni di repertorio del Teatro Officina attraverso la formula di un menù à la carte, in cui sarà lo spettatore a scegliere quale brano ri-vedere: i grandi umoristi del ‘900, gli scenari della Commedia dell’Arte, poesie, frammenti dei Vangeli, della Torah, del Corano, l’amatissimo Pasolini, ma anche brani dedicati al calcio, le memorie di un operaio sopravvissuto alla strage della Thyessen, testimonianze di profughi e altro ancora.

Le celebrazioni per i 40 anni si chiuderanno, giustamente, al Teatro Officina, con lo spettacolo Officianti (16-17 dicembre, ore 21), un omaggio in forma di dialoghi e monologhi, recitati da tre diverse generazioni di attori, tutti accomunati dal fatto di essere stati fra quegli allievi che sono cresciuti nei 35 anni di attività formativa della Scuola del Teatro Officina (intero 16,50 euro; ridotto con tessera del Teatro Officina, 11,50 euro, prevendita inclusa).

Gemma Ghiglia

Per la programmazione dettagliata della stagione 2012-2013 del Teatro Officina: www.teatroofficina.it

Gemma Ghiglia
Classe 1990, studentessa di Relazioni Internazionali. A metà strada fra Putin e la Rivincita delle bionde.

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