25 aprile: ieri, oggi, sempre

25 aprile 2013: 68esimo anniversario della Giornata della Liberazione

“Oggi festeggiamo la riconquista della libertà, il dono più prezioso per ogni essere umano. C’è gioia ma c’è anche commozione, perché il nostro pensiero va ai tanti che per farci questo dono, la libertà, hanno perso la vita, sono stati uccisi, torturati, internati nei campi di sterminio. Ed erano giovani, giovanissimi. Di diverso orientamento politico, di diversa fede religiosa. La Resistenza non fu di parte. Fu un moto popolare e unitario, per restituire dignità all’Italia intera.”

“È una giornata di ricordo. Ma deve essere anche l’occasione per riflettere e per chiederci : da che cosa ci siamo liberati il 25 Aprile?

Da un regime politico totalitario, innanzitutto.
Ma anche dai valori che propugnava.

Ci siamo liberati dal mito della nazione e del popolo come comunità chiusa, che deve essere “purificata” da coloro che possono infettarla : i dissenzienti, i diversi, i deboli, le minoranze etniche e religiose.

Ci siamo liberati dall’autoritarismo e dal conformismo. Ci siamo liberati da una concezione del potere tutta basata sulla violenza, dall’idea di superiorità razziale, dall’espansionismo aggressivo. Ci siamo liberati dalla celebrazione della virilità, del maschilismo, della riduzione della donna a “madre e sposa”, dalla sua esclusione dal mercato del lavoro, dalla società e dalla politica. Da tutto questo ci siamo liberati!”

Estratto del discorso tenuto da Laura Boldrini, Presidente della Camera dei Deputati, a Milano il 25 aprile 2013.

Foto di Ludovica de Girolamo

 

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