Zushi Experience

Il 24 ottobre, immerso nella bellezza dei bastioni di Porta Volta e ad un passo dalla Movida milanese di Moscova, ha aperto Zushi, ristorante giapponese basato sulla filosofia della Zushi Experience.
Da fuori sbalordisce con le sue ampie vetrate, le luci calde e accoglienti, e lo stile moderno e minimal, mentre l’interno rivela un locale da fantascienza, effetto ottenuto attraverso l’uso intelligente delle vetrate, i materiali sintetici, il design, la divisione dello spazio e l’ampia cucina a vista (ammetto che sono rimasto in contemplazione davanti alla precisione e alla velocità con cui gli chef preparano il sushi!).
Durante la serata d’apertura in questo ambiente di cristallo abbiamo avuto la possibilità di intervistare il proprietario che si è gentilmente prestato a rispondere a tutte le nostre domande.

Prima di tutto: che cos’è la Zushi Experience?
E’ il nostro marchio di fabbrica: un’esperienza a 360 gradi di benessere, design, tendenza e life-style che cerchiamo di proporre in tutti i nostri locali, così da offrire un angolo di Giappone moderno e trendy in una Milano caotica e stressante. Una sorta di nascondiglio sicuro per gli amanti del sushi.

Da dove parte l’idea dello Zushi?
Parte dall’estero: viaggiando ho visto un’idea diversa, alternativa di locale e mi sono sentito chiamato in causa, come amante quale sono del sushi, a portare il mondo di Londra, New York e ovviamente Tokyo qui in Italia. Ho voluto creare un ristorante innovativo, moderno, ma comunque tranquillo, appartato e rilassante, che fosse sia un luogo di design e svago, ma anche di ristoro e benessere.

Lo Zushi è già presente in altre città italiane, perché portarlo ora a Milano?
Abbiamo deciso di partire da tutte le città più vicine a Verona (dove siamo nati), poi siamo passati all’Emilia Romagna, la Lombardia e infine a Milano dove, per l’immagine della catena e del brand, abbiamo aspettato il momento adatto così da avere l’organizzazione e le forze per aprire. Abbiamo scelto una zona centrale in piena riqualifica che in poco tempo dovrebbe avere ampi spazi verdi, percorsi ciclo-pedonali, strutture pubbliche e tanto altro: siamo proiettati infatti al futuro.

Come avete deciso quindi di organizzare il locale?
Il locale è diviso in più zone: principalmente il sushi-bar, per una consumazione easy e veloce, e il privé per un pasto più riservato ed intimo. Abbiamo inoltre una sala che possiamo riservare per il body sushi e un Tiki bar specializzato in cocktail polinesiani e hawaiani, che si abbinano benissimo al gusto della cucina giapponese. La nostra idea è di qualcosa di diverso, ma con la massima qualità e il prezzo giusto, secondo quella che è la nostra filosofia da sempre.

Ci sono vantaggi per gli studenti universitari?
Sì, c’è un menu per gli universitari che si chiama menu University, solo per il pranzo, che consta di tre tipologie di consumazione diverse a otto, dieci e dodici euro. Abbiamo deciso per questo prezzo molto particolare così da agevolare gli studenti, infatti anche se la nostra catena è basata sull’eleganza e sul design abbiamo sempre scelto di proporre un prezzo intermedio, a metà fra un All you can eat e ristoranti vari. Per qualità comunque siamo sempre al top: abbiamo controlli giornalieri su tutto il pesce e siamo molto attenti all’igiene e alla sicurezza per i nostri consumatori.

Oggi viene dj Ravin dal Buddha Bar di Parigi, ci saranno altri eventi particolari in progetto?
Sicuramente! Abbiamo in mente un aperitivo tutti i martedì sera con dj: lo chiamiamo aperi-sushi. Un appuntamento fisso della settimana per cui siete tutti invitati. Vogliamo fare del locale una meta per i giovani: un posto particolare e alla moda che possa fungere da luogo di aggregazione e svago.

Take away e ordinazioni online?
Sì, sia su internet, sia attraverso la nostra app gratuita, disponibile per I-phone, I-pad e Android, con cui si può ordinare direttamente dal tuo dispositivo, consultando tutto il menù e contattando direttamente i nostri ristoranti sparsi in giro per l’Italia, così da entrare in pieno nel mondo online del Zushi.

Ultima domanda: perché venire qui?
Perché qui c’è la famosa Zushi Experience, vi aspettiamo!

Lorenzo Porta

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