Madiba addio

Con un discorso televisivo tenuto nella serata di ieri, Jacob Zuma, Presidente della Repubblica Sudafricana, ha annunciato alla nazione e al mondo intero la scomparsa di Nelson Mandela.
L’eroe della lotta all’apartheid —la politica di segregazione razziale— è morto all’età di 95 anni, dopo un’agonia durata mesi. “Voglio ricordare con semplici parole la sua umiltà, la sua grande umanità per la quale tutti avranno grande gratitudine per sempre. La sua anima riposi in pace. Dio benedica l’Africa.” Queste sono state le parole con cui Zuma ha voluto salutare Madiba, eroe indiscusso dei tempi moderni.

Unitosi all’African National Congress (ACN) nel 1942, ne diventa uno dei leader, schierandosi contro il Partito Nazionale, autore della politica di apartheid. Nell’agosto 1962, dopo essere diventato comandante dell’ala armata dell’ACN e dopo anni di lotte contro l’esercito e il governo, viene arrestato con l’imputazione di organizzazione di azione armata e sabotaggio. La sua prigionia, a differenza degli altri capi di partito arrestati, durò ben 26 anni. Ma sua lotta continuò oltre la sbarre, con lo slogan “Nelson Mandela libero”, che presto divenne il motto di tutti i gruppi e le organizzazioni anti-apartheid del mondo. Rimase in carcere fino al febbraio 1990, quando venne scarcerato su ordine del Presidente sudafricano F.W. De Klerk, con il conseguente riconoscimento dell’ACN come partito legale. Nel 1993 venne insignito del Premio Nobel per la Pace, vista la sua tenacia e la sua coerenza nella lotta all’apartheid.

Il suo sogno si realizza però l’anno successivo, quando viene eletto come Presidente del Sudafrica, vincendo le elezioni contro De Klerk: nel 1994 cessa di esistere la politica di segregazione razziale —già in riconosciuta come crimine internazionale dall’ONU. Nelson Mandela si ritira dalla carica di Presidente della Repubblica Sudafricana nel 1999, senza però mancare di impegno nell’aiutare e sostenere tutte le organizzazioni e associazioni volte a tutelare i diritti umani, sociali e politici.
Negli ultimi anni le sue condizioni di salute sono peggiorate in seguito ad un’ infezione polmonare causata dalla tubercolosi, contratta durante la lunga prigionia, ed è stato un lento declino, fino a ieri sera, 5 dicembre 2013, quando Madiba si è spento per sempre.

“Abbiamo perso uno degli uomini più coraggiosi e influenti dell’umanità. Sono stato uno dei milioni di persone che è stato ispirato da Nelson Mandela. Quando è uscito dalla prigione mi ha dato l’idea di cosa si può raggiungere quando si è guidati dalla speranza. […] Mandela ha raggiunto più di quanto ci si possa aspettare da ogni uomo. E oggi è tornato a casa. Fermiamoci e ringraziamo del fatto che sia vissuto”.
Con queste parole Barack Obama ha voluto esprimere il suo cordoglio per la scomparsa dell’ex Presidente sudafricano.

I prossimi saranno giorni di lutto nazionale per il Sudafrica, nell’attesa di celebrare le esequie sabato prossimo. Tutti Sudafricani piangono per la sua scomparsa, ma il suo insegnamento resterà nella storia:

 “It always seems impossible until its done.”

 

Antonio Loguercio

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