Traduzione in Italiano
Intervista a Beppe Grillo
Bersaglio Mobile di Enrico Mentana

Traduzione in Italiano è una nuova rubrica di Vulcano Statale, dove cerchiamo di andare oltre la semplificazione della politica, oltre la retorica, verso la Verità (e le sciocchezze).
È una rubrica di satira, ma lo scopo è genuino. L’autore può commentare o espandere il discorso sotto forma di flusso di coscienza, ma il contenuto del documento resterà sempre quello originale.
Per questa prima puntata abbiamo guardato l’intervista a Beppe Grillo di Enrico Mentana. Potete ascoltarla anche voi mentre leggete la nostra traduzione.

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Indice della traduzione.
1. Soliloquio mentaneo
2. Politica Italiana: Renzi e la Lega
3. L’Europa
4. Casaleggio e i conti del blog
5. Fritto misto (Rodotà!, Renzi, D’Alema, l’Italicum)
6. L’elezione del Presidente della Repubblica e Napolitano
7. Macedonia (Complotti, Ucraina, Merkel)

Soliloquio mentaneo

EM: Buonasera e benvenuti a questa puntata speciale di Bersaglio Mobile, la trasmissione che non avete mai visto perché chi mai dovrebbe guardarla. È una puntata speciale perché per la prima volta Beppe Grillo accetta di tornare in tv. Siamo riusciti a portarlo qui mandandogli una per una le domande che gli faremo — parleremo dei problemi del M5S, degli espulsi e di quanto comandi Casaleggio. È un’intervista in cui Grillo fa anche delle rivelazioni — alcune delle quali urticanti, altre chiare fandonie. Ha tirato perfino in ballo l’ambasciatore della Gran Bretagna – che si chiama Regno Unito ma io sono Enrico Mentana, cazzo ne so — per un presunto complotto riguardo il passaggio d’incarico a Enrico Letta. Vedremo questa intervista che dovete seguire anche se non vi piace Beppe Grillo. Dopo potrete cambiare canale ma comunque con me ci saranno Marco Damilano, Franco Bechis, Iacopo Jacoboni e Marianna Rizzini.
Questa sera inizia la campagna elettorale per le Europee perché sono veramente impo.

SIGLA

EM: SCHERZONE! Non è ancora l’intervista, quella era l’intro all’introduzione! Siccome è chiaro che abbiamo dovuto piegarci a qualsiasi richiesta di Peppe, adesso vi garantisco che non è andata così con questa storia assolutamente vera e che non è affatto sospetto che senta il bisogno di raccontare, proprio no. Ho chiamato a Peppe al cellulare e lui mi ha detto fammi pensare e poi ha confermato, a patto che non la si faccia in diretta così se diceva una sciocchezza poteva ordinarmi di tagliarla. Sono andato in zona a Livorno nella sua villa, e adesso specifico di nuovo che ero libero di fare le domande che volevo perché ci credete tutti ed è troppo vero.

Politica Italiana: Renzi e la Lega

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SCENA: Beppe Grillo, camicia bianca, capelli appena usciti dalla migliore pettinatrice di Livorno, in fondale un drappo rosso con disegni dorati. Manca solo un avatar di Quelo.

EM: Ciao belo, perché sei tornato in tv?

BG: Io non ho niente contro la tv, sono sempre andato in tv, noi non siamo mai stati contrari all’andare in tv. Questo è tutto vero ed è proprio andata così. Io non vado nei talk show perché ho bisogno dei miei tempi e non reggo il contraddittorio. Io sono così umano e così semplice che sono andato anche negli uffici della tv, come un vero proletario dello spettacolo! Voglio essere a mio agio e non voglio sentire l’opinione degli altri perché in realtà ho un ego estremamente fragile, come rivela anche la cura che rivolgo ai miei boccoli. Tra l’altro sono anche proprio in un periodaccio, arsura retorica totale, non riesco nemmeno piú a prendere in giro Renzi — che è proprio facile eh! Ma non ci riesco, e non esiste il viagra della retorica. Così oggi ho deciso che mi gioco la carta della ultraumanità e dico che è cattivo e crudele. Praticamente potrebbe essere un nemico dell’Uomo Ragno! Durante l’ultima intervista ha concluso dicendo “Vi vedo un po’ perplessi” e mi sono arrabbiato da matti perché anche io avrei voluto finirne una così.

EM: Oggi però Renzi ha detto che non vuole obbedire all’Europa!

BG: Eh ma se si vuole disobbedire bisogna andare sui Trattati che abbiamo firmato, tipo quelli firmati da Monti, che sono passati mesi e ancora non riesco a dirgli nient’altro che “BANCARRJOOO!!”, che ci strozzeranno per vendetta/vent’anni… FISCAL COMPACT! Noi dobbiamo sederci lì e dire, basta!… Il fondo salva Stati, il debito! Il problema è il debito!
Io l’ho conosciuto lui, no il debito eh, Renzi!

EM: L’abbiamo visto tutti, eri in diretta, sei troppo fico.

BG: Io sono andato lì come sono andato da lei … ah no è venuto lei da me … comunque io la gente la guardo in faccia! Lui con lo sguardo basso mi dice “Io non voglio niente da te, niente fiducia o controfiducia (intraducibile), voglio che mi stai ad ascoltare per quello che ti voglio dire” e io volevo rispondergli “Che sbatti!”, che poi io ero lì a rappresentare un Movimento eh! Rappresentavo nove milioni di persone, lui non rappresenta NESSUNO, messo lì, eletto da NESSUNO. C’è questa forma di snobbismo, “i grillini”, ci trattano come se non avessimo piú volte dimostrato che abbiamo mandato della gente a caso che non sa cosa fare eh, non è successo niente del genere. E allora non l’ho lasciato parlare perché insomma … sbatti…

EM: Ma non è che l’ha messo nel mirino perché lui ha messo nel mirino voi? Anche lui parla quasi solo per annunci come piace a me, hashtag, le sfide, anche lui è fico, no?

BG: Noi non abbiamo concorrenza, perché noi la spareremo sempre piú grossa.

EM: Però secondo i sondaggi che in Italia sono sempre così affidabili ha un grande consenso.

BG: Vedremo, io come sempre considero chi non vota per me e me soltanto e nessun altro che me una merda umana. Lui è un altro messo lì, che ha pugnalato alle spalle il suo BFF per salire al potere, che non ha dato i soldi ai Sardi. A me sta surcazzo la cattiveria, questa cosa di dire “ti pago la pizza” con gli ottanta euro, OTTANTA EURO!, letteralmente peggio di Hitler. E noi lo sappiamo che non c’è copertura, noi abbiamo i Parlamentari dentro!!! (intraducibile. Forse dentro il Parlamento? Spie grilline dentro il PD? O forse un’immagine sessuale?). In Europa l’hanno preso per il culo, lui sta in piedi grazie a giornali e telegiornali — dovrebbero essere processati i telegiornali di questo Paese, colpevoli di non fare propaganda per me!

EM: Noddài, io per te faccio un sacco di propaganda *wink wink nudge nudge*

BG: Si può fare di più ♬

EM: Voi e la Lega siete le uniche forze ch…

BG: AAAARG!! Ma cosa mi nomini la concorrenza, noi siamo gli unici che devono essere votati! Io amo cantare la morte del prossimo per cui mi beo a ripeterlo: sono estinti i partiti!

EM: Dàài però che con la Lega c’è un po’ di feeling

BG: Sono movimentini che potevano andare dieci anni fa, adesso sono come gli altri, hanno preso soldi, fatto cose con i soldi, sono nel Sistema™. Non parliamo di queste cose che non posso parlare troppo contro la Lega perché voglio rubargli tutti i voti, cosa ne pensa lei dell’Europa? (Nota del traduttore: cosa ne pensi tu dell’Europa nuova pick–up line per il prossimo week end). Che cosa significa essere Europeo?

L’Europa

EM (confuso da Grillo che improvvisa fuori dal copione): Ma come, ma devo, cosa devo, arg.

BG (lo interrompe): Parlo io! CINQUECENTO MILIONI!!! (NdT: non sappiamo di cosa. Di posti di lavoro? Di Euro? Di persone?)

EM: Innanzitutto è un impegno che ci siamo presi per entrare nella moneta unica. Che ci condiziona ma non ci ha fatto fare la fine dell’Argentina… Ci può fare il suo pistolotto sull’Euro?

BG: Allora, o l’Unione Europea diventa come volevano i Padri fondatori una comunità, o a me non interessa essere in un’unione finanziaria e bancaria, unione con una moneta che rappresenta solo certe economie forti e non rappresenta i deboli come noi, la Spagna, la Grecia… Noi abbiamo dei titoli di Stato, e adesso ti dico un po’ di numeri a caso: senti!

EM: Cosa facciamo, usciamo dall’Euro?

BG: Io sono per andare lì e dire: questo debito è immorale! Come ha fatto la Germania per i danni di Guerra nel 1953 e nel 90 – e hanno pagato pochissimo! Anche noi vogliamo pagare pochissimo…

EM: Quindi, erm, ridiscutiamo il Fiscal Compact?

BG: Se poi vogliono spalmare il debito… la Grecia andava salvata, questo è il lavoro di una Comunità, come hanno fatto negli Stati Uniti! La prima cosa che hanno fatto è stato dividersi il debito! (Guarda in camera) Ripetete con me: la Crisi in Italia è una fandonia! Basta non pagare i nostri debiti!!

EM: E allora perché volete andare in Europa?

BG: Aspetta che devo commuovermi un po’… perché vedi, la nostra idea di Europa è diversa, tiro in ballo anche San Francesco e ti dico che nessuno deve rimanere indietro. Io sono stufo. Guarda come ho gli occhi lucidi, giuro che non è per il faretto che mi sono fatto puntare in faccia per farli brillare.

EM: Ma il Fiscal Compact è un fatto, si può solo accettare… Oppure contate di essere la prima forza Europea?

BG: Io sono un comico, ma c’abbiamo degli specialisti per bene che dicono quello che gli chiedo… Noi siamo andati a vedere cosa sono i trattati internazionali perché non lo sapevamo tanto bene, e sembra che si possa uscire dai trattati internazionali, per cui vogliamo fare un referendum informativo (NdT: forma intraducibile)… E se le cose non cambiano usciamo dall’Euro

EM: Quindi un aut aut: o si esce dall’Euro o si discute il Fiscal Compact.

BG: È il MES!! È il dramma delle parole, il MES è un fondo Salva–Euro. Il MES non salva gli Stati, li salva solo se serve per salvare l’Euro, non è obbligato!

EM:Ma quindi… è un principio comunitario …?

BG: Ma no, è solo un principio …bellissimo ma poi, noi diamo — o non diamo? Questi soldi ci sono? C’è il fondo? Che cos’è il debito? Ti cedo un po’ un debito, in cambio questo è un interesse, lo usi un po’, fai un po’ di soldi, e poi me lo ridai indietro! … (NdT: Forma intraducibile. Inoltre: THIS IS AMAZING)

EM: Vuole cartolarizzare il debito sovrano?

BG: Cosa vuol dire quella parola? UMMM… NO! Io voglio fare come hanno fatto tutti gli Stati dall’Ecuador all’Argentina quando è immorale … gli Americani! Gli Americani con la guerra in Iraq!

EM: Anche la guerra era un po’ immorale quella…

BG: Ma poi questo debito? Cos’è? Chi l’ha fatto? ESISTE DAVVERO??

EM: Eeh, il debito, chi l’ha fatto… l’ha fatto soprattutto la classe politica degli anni ‘80… si dice sempre…

BG: GNOGNOGNÒ, è continuato è continuato!!

EM: Sì, ma lì è esploso il debito…

BG: No, è continuato… Guardi, io sono andato all’Espò, va bene? io sono andato all’Espò, sono arrivato coi miei uomini ed è successa una cosa bellissima — le spiego — Lì non c’è niente! È un campo incolto, edificabile, ma è un landa desolata! Ci hanno fatto una autostrada a 15 corsie, che anche da Los Angeles perché c’ho i contatti e mi chiamano da Los Angeles mi hanno detto che ci siamo montati la testa — nemmeno loro ce l’hanno…

EM: Ma che c’entra con l’Europa…

BG (Affaticato): C’ENTRA!!!! Le sto spiegando il debito dove va a finire!!! Sono tutte quelle dieci aziende, sono tutte indagate, sono già indagate! E le cooperative rosse, che recuperano con i costi il 30%! Mediamente, il 40% dei lavori che facciamo in Italia, hanno mediamente un costo del 40% superiore a quello europeo! Questi numeri così tondi sono assolutamente veri e non improvvisati! Ecco dove va il debito! Come la TAV e i suoi 22 miliardi… È tutto a debito! Non c’è niente!

EM: Cosa farete sull’Expo?

BG: Ma sta scherzando?? Sono mesi che parlo dell’Espò!

EM: Ieri ci sono stati questi arresti…

BG: Perché secondo lei? È un caso?

EM: No— (NdT: momento più alto della carriera giornalistica di Enrico Mentana)

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BG: Ci crede che è un caso? Dopo due giorni che entriamo lì dentro, partono gli arresti… secondo lei è un caso?

EM (sorpreso): Li avete fatti arrestare voi?

BG: No, no, ma si vede che la magistratura si sente protetta e spalleggiata da una importante forza politica come siamo noi.

EM: Quindi voi spalleggiate la magistratura di Milano sulla vicenda?

BG: Assolut— Guardi, un mese fa i Consiglieri Regionali della Lombardia e la signora Carcano, loro sono Cosiglieri Regionali al Consiglio Regionale, e li hanno chiusi fuori di nuovo, hanno chiamato i carabinieri perché dovevano deliberare sull’Espò. Allora, questo è un mondo capovolto… Noi sappiamo chi ha fatto una parte del debito: una parte è servita al progresso, non lo nega nessuno — ma una parte è immorale! E noi non lo pagheremo più! Questo è il concetto nostro. Poi se non vogliono ritrattare…

EM: Scusi, ma in ogni caso, quella parte del debito è stata prodotta dal nostro Paese, come facciamo a rifiutarci di pagare dicendo, il tale che ha speso quei soldi era un furfante?

BG: Ma non è colpa del furfante, è il Sistema™.

EM: Il sistema è la Nazione, però.

BG: Benissimo, ma se vogliono fare una Europa di comunità? Bene, ci sono quelli che hanno rubato, ma noi abbiamo già pagato! Perché la nostra economia … tutte le cose, sono aumentate tutte! Adesso lo spread è basso, ma siamo in un Paese in cui siccome ho finito le cartucce economiche ne ridico due su Napolitano: vi ricordate? Si è raddoppiato la carica! Ed è sparita la più grande banca italiana!! Dove sono finiti quei 21 miliardi? E quello là che si è buttato dalla finestra dopo aver parlato mezz’ora con un politico? Nessuno sa niente? Insabbiano tutto!

EM: È il capo delle Relazioni Esterne del Monte dei Paschi di Siena, dico per chi si fosse perso nel delirare…

BG: Succede questo… Che non se lo aspettavano, il Movimento. Se il Presidente della Gippì Morgan (NdT: JP Morgan) dice che il pericolo non è il debito o l’Euro, è Grillo – lo dice perché è onesto, ed è vero! Per questo ci hanno messo quel pupazzo!

EM: Sta parlando ancora di Renzi.

BG: Guardi non lo voglio nemmeno nominare!

EM: Eh ma non si capisce di chi parla!

BG: Ma no, se dico pupazzo la gente capisce.

EM: Senta, ma vuole sparlare ancora un po’ di Renzi?

BG: È finto, è finto, è proprio finto… È un falso!

EM: Il fatto che abbia praticamente scalato dall’esterno il Pd non le piace?

BG: Quello è un problema del Pd, se il Pd ha espresso come risposta questo qui, io voglio capire che domanda si sono fatti. Quello ha resuscitato un morto come Berlusconi, fa una legge elettorale col morto e con Verdini… Io sono andato a leggere su Wikipedia chi fosse Verdini, e c’ha venti righe di inquisizioni e indagini di tre procure! È un massone! In tre si sono chiusi in una stanza e fanno una legge? Ma sa quanto li invidio?

EM: E qual è la vostra proposta per la Legge Elettorale?

BG: È quella che abbiamo discusso tutti i temi! Ecco le parole che ho imparato: Maggioritario, Proporzionale, Scheda, Uni… Uni…, Scheda fissa… E hanno votato… Dai 30, ai 40, ai 50 mila iscritti! Questi numeri vi giuro che sono verissimi! E su certe cose nemmeno si fa come voglio io!

EM: Insomma…

BG: Su due cose! E io mi adeguo alla maggioranza.

EM: Beh, però si è visto che ha molto peso la sua opinione, s’è visto con gli espulsi…

BG: Ma no, questi sono stati sfiduciati dal gruppo, dal Parlamento, dal blog, si figuri se mi prendo una responsabilità io! Adesso noi andiamo alle elezioni e abbiamo 500 liste, l’anno scorso ne avevamo 200 — per questo hanno paura! Siamo in una progressione geometrica!

EM: Però, com’è successo ad altri movimenti in passato…

BG (fiero): Non c’è un Movimento come il mio nel passato

EM: … però capita nei movimenti che gli eletti siano tendenti all’—guardate che faccio le virgolette colle dita—infedeltà. In vista delle elezioni europee, come farete le liste?

BG: Ci sono 5 macroregioni, ma dato che non comprendono le regioni più piccole… Noi facciamo due tipi di elezioni online, la prima regionale, e vince chi prende più voti nella regione… e poi si vota! E adesso votano più di centomila persone!

EM: Sì, ma indirizzerete o no?

BG: Ma assolutamente no

EM: Eh ma allora comunque uno che si candida, vuoi per ambizione personale – legittima…

BG: Deve capire che noi abbiamo preso il 25% e mica ce lo aspettavamo, sono passate persone che avevano preso 30 voti che nessuno aveva mai visto e che non hanno fatto nulla in Parlamento. E adesso gli sparo addosso come le merde che penso che siano — perché quando si è parlato di soldi si erano attaccati ai soldi, e così noi per le europee mettiamo il recall come negli Stati Uniti, per cui se non fai quello che ti dico… VAI VIA! Se non vai via, c’hai una penale di 250mila euro. Io voglio che ci sia il vincolo di mandato, perché è la più grande stronzata di questo Paese è che la Costituzione preveda il non–vincolo… Quando c’erano i galantuomini potevi, con questa gente che si fa comprare e vendere come si fa? E allora noi lo mettiamo, davanti al notaio! Con 250mila di pegno.

EM: Quindi tutti i candidati M5S dovranno firmare di non avere diritto ad un’opinione?

BG: Assolutamente.

EM: Altrimenti, penale.

BG: Penale, ma no, è una multa! Ovviamente intesa solo come spauracchio.

EM: Quindi niente nomi importanti?

BG: Assolutamente no.

EM: Casaleggio è escluso?

BG: Assolutamente sì!

Casaleggio e i conti del blog

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EM: Perché Casaleggio non si impegna direttamente?

BG: Ma no, lui si impegna, ma è una persona molto timida, fa il manager, cospira, non è un uomo di spettacolo come me, abituato alle brutture.

EM (triste): Ma io non sono brutto … Eppure ci sono molte polemiche attorno al ruolo di Casaleggio…

BG: Eh, il ruolo di Casaleggio, senza di lui non ci sarebbe il Movimento… È lui che è bravo con la Rete, è un manager, un organizzatore straordinario.

EM: È il creatore del software del Movimento.

BG: Ma assolutamente! E poi il blog è una cosa, ma lui cura proprio la comunicazione… Che all’inizio era proprio un po’ così, ma immaginate, una persona normale che si trova a parlare … con Bersani. Poverino, Bersani è stato mandato al massacro, dai suoi! È caduto di nuovo nella trappola di non considerarci, a parte quel mese e mezzo in cui ci ha chiesto di fare il Governo con lui che assolutamente non sono mai successi. Perché lui non voleva governare con noi, voleva che votassimo con lui — e quando dico che l’hanno mandato al massacro intendo dire che poi l’ho massacrato io, perché la nostra piattaforma politica era “via tutti!”

EM: Ma allora perché è venuto?

BG: L’hanno fatto per mandarlo al macello. Perché dietro c’era già Letta, e io c’ho le prove. L’ambasciatore Inglese all’ambasciata di Roma ci ha invitato a pranzo, e c’era anche Letta! Allora io non mi sono fermato a pranzo. Questo succedeva un mese prima. Questa storiella che mi sono chiaramente inventato ieri pomeriggio o che nella migliore delle ipotesi è una coincidenza è assolutamente una prova incriminante! I giochi sono sempre fatti in Italia, e anche bamboccio che è lì, continua l’agenda di Monti e di Letta — delle banche. Sì Mentana, ci siamo finalmente: è il momento gomboloddo. Perché questo debito, ci sono un sacco di economisti che dicono che nemmeno esiste! Prima o poi entrerà nella realtà come un kraken lovecraftiano e si mangerà l’acqua, l’energia, la scuola, la sanità!

EM: Ci siamo persi un paio di cose interessanti. Il blog, il ruolo di Casaleggio…

BG: Che sbatti…

EM: Però fa parte delle critiche, come fattura il blog, ad esempio.

BG: Ma guardi, l’anno scorso Casaleggio è perfino andato in rosso, e vede, lei se vuole con cinque euro sulla rete va e alla Camera del Commercio di Milano vede il bilancio! Il mio 740 è zero! Sono tre anni che non faccio spettacoli! Adesso faccio sette spettacoli che sono a pagamento, e mi sembra anche giusto, visto che è il mio lavoro, infatti questo è un varietà e non un’intervista politica!

EM: Infatti, hanno detto che lei ha accettato questa intervista per lanciare gli spettacoli…

BG: Ma no… può darsi, si vedrà. L’ho fatto anche apposta, perché voglio vedere come mi vede la gente. Voglio vedere se la gente è ancora disposta a pagare per il mio lavoro, perché mica io salgo sul palco e parlo così senza preparazione. Ho anche … degli oggetti. (NdT: intraducibile) Guardi, il mondo che viene, è così orribile e pericoloso, e questi… questi parlano di stronzate. È un mondo in cui i dati digitali raddoppiano o triplicano, che è la stessa cosa, ogni due anni — chi avrà accesso ai dati avrà accesso al petrolio, all’acqua. È l’oro vero, miliardi di dati! Chi ha accesso a quei dati… si costruisce una realtà su misura! (Momento Snowden incontra The Matrix)

EM: Però scusi, da Big Data al blog di Beppe Grillo. La pubblicità del vostro sito, viene richiesta e pagata. Quei soldi, che fine fanno?

BG: Noi abbiamo tentato i primi di anni a non mettere la pubblicità. Vendevamo libri, abbonamenti, ma la gente non faceva niente. Noi non abbiamo accesso a fondi pubblici e adesso questa è una cosa grossa… un server costa 250mila euro all’anno, altra cifra che le assicuro, non è il decuplo di quella vera, ci sono 4 persone che ci lavorano.

EM: Se lei mi dice che la pubblicità serve per mantenere il sito io ci credo eh <3

BG: Fino all’anno scorso eravamo in perdita, erano sotto, perché io sono solo “il cliente” in questa organizzazione.

EM: Insomma il blog di Beppe Grillo non è di Beppe Grillo …?

BG: No, il blog di Beppe Grillo è di Beppe Grillo, ma lo gestisce una società perché io non sono in grado di gestire 600 mila ingressi al giorno o di pararmi il culo bene davvero. Il blog di chi è? È di chi partecipa! E adesso, non posso reggere un movimento da solo, senza soldi. (NdT: qui l’autore sembra ad un passo dallo scoprire il senso del finanziamento pubblico ai Partiti, ma poi la scintilla non si accende)

EM: Aspetti che ricordo agli ascoltatori che avete restituito questi famosi soldi di cui vi vantate tanto, ma adesso, come vi finanziate?

BG: Con una sottoscrizione.

EM: Solo sottoscrizione, non il blog, non la pubblicità, non sto rispondendo per lei invece di farle domande, vero?

BG (sorridente): No, no, no.

EM: Sono contabilità diverse.

BG: Assolutamente, ci mancherebbe. Guardi Bono, adesso ci sono le regionali in Piemonte

EM: Ah pensavo quello degli U2

Fritto misto (Rodotà!, Renzi, D’Alema, l’Italicum)

BG: Nono, il nostro candidato, un medico. Lì in Piemonte, abbiamo una città che è la più indebitata d’Italia, quasi quattro miliardi di debiti, con una regione che ha tot miliardi di debito, e l’ex–Sindaco Chiamparino che tutto quello che tocca lo indebita, ma non dello stesso debito che dicevo prima che non esiste eh questo è vero verissimo. E come promozione per aver indebitato Torino, l’hanno messo alla Fondazione San Paolo, poi fa l’ex–sindacalista per attaccarsi all’abito della gente…

EM: Perché allora è così popolare?

BG: Perché ha vinto le elezioni contro Buttiglione, ma dài, magari potessimo andare noi a delle elezioni contro Buttiglione. Anche lo sciocchino ha vinto le elezioni, contro un portiere di calcio. Tutti hanno la vita facile tranne noi, oh, noi siamo vessati e maledetti.

EM: Va beh dài, non smontarmi così Renzi che ogni tanto mi fa gli occhi dolci…

BG: Ma chi parlava di Renzi

EM: Lo sciocchino che ha vinto contro il calciatore, no?

BG: Ma no, io sto parlando del Sistema™. Noi vogliamo Governare questo Paese senza questa gente

EM: Resta l’articolo uno che mi invento ora della vostra idea politica, nessuna alleanza con nessuno. Vale anche per l’Europa?

BG: No, per l’Europa bisogna vedere, decideremo.

EM: C’è qualche gruppo che vi piace?

BG: Non li conosciamo ancora, ci candidiamo perché YOLO. Però ci possono essere gruppi che possono essere uniti — per entrare in Parlamento servono rappresentanti di sette nazioni, ce ne servono di altri sei. Cercheremo qualcuno di qualche gruppo più piccolo che voglia fare le stesse cose che vogliamo fare noi. Promesso che non è la stessa cosa che Bersani aveva proposto a noi.

EM: Questa cosa delle alleanze però lei sa che non è di poco conto. In Italia abbiamo capito che vi fa comodo così.

BG: Eh, guarda, adesso ti elenco dei partiti…

EM: E in Europa lei spera di trovare ma ancora non vede.

BG: Ancora non li conosco! Non ho preconcetti, decideremo insieme — e magari cercheremo di conoscerli di persona, come io ho conosciuto quelli di Occupi Wall Street. I movimenti, quelli leaderless, ci sono. Noi abbiamo contro l’informazione…

EM: Però lei lo sa che lei è il leader, così carismatico e cupo e umano e oooh

BG: All’inizio è stato così, guardi, io andavo a parlare nelle Piazze, ma venivo usato – e mi faceva piacere. Altrimenti chi me lo faceva fare?

EM: Impegno civile?

BG: Ma no, io ero già un leader! Dello spettacolo. Sono sempre stato un leader politico, anche quando facevo spettacolo. Parlavo di idrogeno, delle palle da mettere in lavatrice al posto del detersivo, del Kindle…

EM: La facciamo la scenetta per far vedere che non tagliamo niente?

BG: Certo! Ecco, taglia qui!

EM (divertito): No, non tagliamo niente … Quindi lei è una specie di San Francesco del 2009…

BG: Io ho sempre fatto politica…

EM: Ma allora perché adesso si ritira e dice non sono io il leader, è così carismatico e cupo e umano…

BG: C’è un fatto eclatante … prima la gente nelle piazze andava via quando non parlavo io, adesso si fermano! Sono passi avanti no? Bei bambini. La gente vuole parlarci con i miei bambini miracolati. (guarda in camera) Io non voglio chiedervi il voto, vi chiedo di non fidarvi di nessuno ma di me, vi chiedo la vostra anima.
Perché in Parlamento per la prima volta è apparsa una figura nuova… l’onesto.

EM: Non le sembra di esagerare? Forse è l’occasione di stra esagerare!

BG: No, intendo dire, l’onesto intellettualmente, quello che va a leggere gli articoli delle leggi e loro non se lo aspettavano, sa, con i nostri precedenti… E così viene fuori che le leggi sono complesse e a volte ci sono cose che c’entrano poco l’una con l’altra, come col feminicidio o con la seconda rata dell’IMU

EM: Ecco, quello che è successo quella volta.

BG: Ecco, vergogna, vergogna sulla Boldrini! Ed è sempre così, perché i novanta milioni su cui metto il cappello ma che non sono andati alla Sardegna non sono passati per 22 voti, e non posso dire che l’hanno fatto apposta, ma io l’ipotesi del gombloddo la prendo sempre in considerazione! E la Boldrini che ci accusa di sessismo, non ha le sembianze di un Presidente della Camera…

EM: Quali sembianze deve avere un Presidente della Camera? Invece al Senato, avevate candidato Orellana che poi avete espulso…

BG: Ma no, avevamo candidato Rodotà…

EM: Cosa? No, al Senato.

BG: Ah! No, come, cioè. Boh, non posso sapere tutto. Sbatti.

EM: Ma non si strugge, umanamente, perché lei è così soave, per questa divisione?

BG: Non mi dispiace perché non sono persone che fanno quello che dico. E se vorranno continuare a fare politica saranno affari loro, fuori dal Movimento.

(Al quarantaseiesimo minuto, evidentissimo taglio nella registrazione. Completo silenzio.)

EM: Ecco, invece, l’inceneritore di Parma su cui avete vinto le elezioni?

BG: L’inceneritore c’era già! Poi Pizzarotti ha un po’ perso il senso, che in pratica deve fare come voglio io e basta, ma fa quello che può… E siccome non si può fare niente ne dico due su Delrio che se le merita tutte.

EM: Però dài, la passione politica è così, è così anche per lei… Delrio è una brava persona, è anche stato in Africa.

BG: Io non discuto di morale, ma di onesta intellettuale, se cambi idea, io posso decidere che sei un disonesto! Anche Veltroni doveva andare in Africa. E sono tutti così, perché anche l’altro (NdT: D’Alema) scrive un libro cosa che non ha mai fatto in tutta la sua carriera politica assolutamente, e osa esprimere opinioni sul nostro piano perfetto sul referendum contro l’Euro.

EM: Diciamo che è D’Alema.

BG: Ma non volevo nemmeno pronunciarlo, quello lì è un poveraccio.

EM: Ma come un poveraccio?!

BG: Ma io non ce l’ho con D’Alema, ce l’ho con questi intelletuali che osano non pensarla come me!

EM: Ho capito, non le piace nemmeno D’Alema. Ma l’ha mai incontrato?

BG: È così, anche quando era Presidente del Consiglio! Questa gente che faceva finta di fare opposizione a Berlusconi per trent’anni (NdT: dieci dei quali nel futuro, perché continueranno?), e poi gliele hanno lasciate fare tutte. I veri istinti di questi partiti poi vengono a galla.

EM: Lei voleva tornare a votare col Porcellum, poi però sono successe cose.

BG: Teniamo presente la Storia recente. Vogliamo parlare della Corte Costituzionale che ci ha messo sette anni ad accorgersi che era incostituzionale? Comunque, dicono che il premio di maggioranza sia incostituzionale — QUINDI! — Andavamo a votare col Porcellum senza premio di maggioranza, chi vinceva, se ero io, potevo cambiare la legge elettorale. Mi sembra una posizione di buon senso e democratica, votavano no? Per cui è per forza democratica. Invece hanno fatto una legge elettorale su cui non sono preparato per cui dico che è fascista!

EM: Va beh, dài…

BG: No, no, FASCISTA!

L’elezione del Presidente della Repubblica e Napolitano

EM: I giorni dell’elezione del Presidente della Repubblica, dove avete colto tutti di sorpresa facendo una candidatura non scema…

BG: Rodotà è stato scelto dagli utenti del mio blog, guidati da una mano amica. Prima avevano scelto anche la Gabanelli e Gino Strada che invece, va beh. Poi con Rodotà c’è stata una rottura perché gli ho dato del vecchio scongelato dalla rete e adesso gli faccio pure il torto di dire che se l’era detto da solo.

EM: Quindi è tutta colpa di Rodotà.

BG: Ma non volevo offenderlo quando l’ho offeso, era una battuta. Il problema è che è stato affondato dai suoi, che non è assolutamente la stessa cosa che dico di Bersani, no no. Rodotà non è di destra o grillino o che, è di sinistra.

EM: Ma se il Pd votava per Rodotà ed era eletto Presidente della Repubblica, si apriva una possibilità di un vostro governo con il partito?

BG: Ma no, assolutamente no. Perché Rodotà sarebbe stato un po’ più vicino a noi che alla destra, ma il programma era sempre il nostro.

EM: Quindi il sogno bersaniano di fare un Governo insieme con gli Otto punti era irrealizzabile.

BG: Gli Otto punti mi avevano fatto una paura blu. Noi avevamo risposto con le nostre proposte, restituire i soldi del finanziamento pubblico ai partiti, lotta alla corruzione, incandidabilità di Berlusconi, la banca. E poi, dài, ti rifaccio il mio numero sugli inceneritori! E ti sparo anche una pippa filosofeggiante sull’idea che l’esistenza dei rifiuti è un problema di design. (NdT: non è ben chiaro design di cosa: degli oggetti? Grillo vuole tutto biodegradabile? Oppure è un problema di design delle leggi della Fisica?) Otto punti cosa?

EM: Però il rifiuto è stato un altro, quello del Pd di votare Rodotà.

BG: Eh, hanno detto di no! Loro, non noi! Alla nostra proposta! Perché era una nostra proposta! Sono bambini, e io con loro non ci voglio giocare, no nò!

EM: Aveva parlato con qualcuno in quei giorni?

BG: No, no…

EM: Nessuno del Pd e dintorni l’ha contattato? Allora possiamo dare tutta la colpa al Pd vero? Anche del buco dell’ozono?

BG: Soprattutto del buco dell’ozono. Prima il rapporto era problematico perché li trattavamo malissimo, adesso ci odiamo perché li trattiamo malissimo. Ci odiano.

EM: Da come la sento anche lei li odia per benino.

BG: Assolutamente. Peggio, non li considero nemmeno. Non sono grillini! Sugli F35 ci hanno fatto campagna elettorale e poi hanno votato il contrario! L’Afghanistan, VeDrò, il conflitto d’interesse, le cavallette!

EM: Scusi, però la questione Lottomatica e VeDrò, Lottomatica ha dato 30000 euro, non si fanno risparmiare miliardi per così poco, no?

BG: No, la Corte dei Conti ha giudicato ci siano stati tre miliardi e mezzo di evasione fiscale che sono diventati 600 milioni.

EM: Però non si compra un parlamentare con 30000 euro, dài.

BG: No, ma comunque io non starei in una Fondazione che che accetti tra i suoi iscritti un tipo come me.

EM: Lei è al di sopra di queste cose, ma certo. Ritornando all’elezione del Presidente della Repubblica, Napolitano è diventato il suo nemico pubblico numero uno.

BG: Non è un nemico, me la prendo con lui quando non so cosa dire, perché guardi Mentana, ci si stanca anche, a produrre tutto questo contenuto…

EM: E l’impeachment…

BG: L’impeachment è durato venti minuti, questa è la democrazia — fai una proposta incostituzionale e non viene considerata! Lui invece, è proprio un cattivone, ha dato grazie che non doveva dare, ha distrutto intercettazioni.

EM: Ma quando Streinbrueck dell’Spd ha dato a lei e a Berlusconi dei clown Napolitano si è rifiutato di incontrarlo e lei si è sentito rappresentato, l’ha scritto anche sul blog.

BG: Per un attimo ho pensato fosse diventato grillino… Poi però ha tenuto insieme le larghe intese, questa cosa scandalosa che siccome noi non vogliamo governare tocca agli altri.

EM: Però, l’impeachment, lei sapeva benissimo che non sarebbe passato.

BG: E altrimenti mica lo proponevamo — Ma così è andato agli atti, e tra dieci anni…

EM: Non pensa di averla sparata grossa?

BG: Ma chi l’ha sparata grossa è Napolitano che si è fatto rieleggere, con tutte le opzioni alternative che c’erano… Quando fino al giorno prima ripeteva che avrebbe assolutamente rifiutato.

EM: Secondo lei è stato lui a chiederlo?

BG: Assolutamente sì (NdT: per questo, evidentemente, poi è andato a sgridare l’intero Parlamento). Lui è responsabile di tutto questo sfacelo, le larghe intese, i Partiti, (NdT: i Partiti?). Poi, dico che è responsabile di tutto ma non prendetemi sulla parola perché c’è sempre il problema del Complotto Infinito in atto in questo Paese…

Macedonia (Complotti, Ucraina, Merkel)

Maidan!

BG: Le faccio io una domanda, non è strano che Letta sia sparito in 24 ore da ogni media? Sparito!

EM: No, ma è lui che rifiuta ogni contatto con la stampa, le assicuro che l’abbiamo cercato. Si è visto solo per quell’abbraccio a Bersani e poi alla presentazione del film su Berlinguer…

BG: Eppure, eppure, è tornato dall’Arabia Saudita ed è sparito, io mi chiedo, avrà toccato qualche tasto strano? Avrà fatto qualche sgarro a qualche industria di caffè? O forse adesso devono distribuire cariche più importanti di qualsiasi altro ministero?

EM: Allora le chiedo, secondo lei come andrebbero fatte le nomine?

BG: Ma scusi, sul merito ovviamente!

EM: Ha conosciuto qualche manager che meritasse?

BG: Ma assolutamente!

EM: Vuole fare qualche nome?

BG: Ma che sbatti, io non conosco nessuno da mettere all’Eni… So però che uno come Scaroni non l’avrei messo, quel corrotto!

EM: Quindi, primo parametro è non avere reati sul patrimonio…

BG: Io voglio una persona che capisca che l’energia avrà un grande impatto tra noi e l’Europa, perché dovremo mollare il petrolio entro trent’anni e bisogna metterci degli step mentali!

EM: Sull’Ucraina lei cosa pensa?

BG: Io non penso! Però penso. Sulla Crimea, io penso che il referendum, con partecipazione e sì all’85% e 95%, vada rispettato, …se vogliono essere russi! L’informazione in Italia invece… è sempre deviante, mai d’accordo con me, noi non sappiamo cosa succede in Ucraina…

EM: È una questione che ha a che fare con l’energia?

BG: Non lo so, lasciami fare la mia tangente, ddài. È un cambiamento epocale, è un governo, come in Egitto, eletto democraticamente, cacciato dalla piazza!

EM: Lei dice, perché la piazza è democrazia e il referendum no?

BG: Io voglio capire perché un governo eletto democraticamente viene cacciato dalla piazza!

EM: Lei dice che Morsi e Janukovyč erano stati eletti democraticamente, e poi cacciati dalla piazza, ma …c’è qualcuno che manipola la piazza?

BG: Chi sparava sulla folla in Ucraina si è scoperto che non erano i russi, quindi c’erano delle, delle forze occulte. Ci sono forze statunitensi, forze americane. Io non sono in grado di giudicare, perché è una situazione complessa.

EM: Quindi lei pensa che le sanzioni dell’Europa…

BG: Che poi il gas di Putin, io ho una casa che mi faccio la mia energia… se ne avanzo un po’ la condivido col mio vicino di casa… Faccio una rete internet di energia… (NdT: intraducibile) Di case, dove la produco in loco. Siamo già in grado di farlo, ne parlo da vent’anni, oh Enrico… Posso chiamarla così?

EM: Ma certo guh guh guh

BG: Enrico, le bollette! La gente non le capisce!

EM: Vi accusano sempre di essere un po’ improvvisati sull’economia…

BG: No, è una menzogna! Io ho incontrato i più grandi specialisti del mondo, come Lester Brown e Guzzella, sono andato ad informarmi, e ho ragione io. L’energia è un fatto di cultura. Se dobbiamo passare alle rinnovabili… È un fatto di cultura, servono gli step!

EM: Lei ha la Tirreno Power vicino a casa…

BG: Io mi chiedo come faccia De Benedetti, con 600 morti all’anno sulla coscienza. È a norma di legge, perché abbiamo il cancro a norma di legge in Italia! Con la stessa centrale, qui è a norma di legge, in Giappone è illegale. Noi siamo ancora al carbone… Quante battaglie ho fatto contro il carbone, lo sa? Il carbone è un fossile, come De Benedetti.

EM: Casaleggio ha incontrato degli imprenditori…

BG: Ma lasci stare Casaleggio! Certo che incontro gli imprenditori, mi hanno chiamato adesso i piccoli imprenditori di Veneto e Emilia…

EM: La chiamano le associazioni?

BG: Sì, mi chiamano, io vado, ci sentiamo! Le nostre politiche sulle piccole imprese sono fatte consultando loro se sono d’accordo con noi. Altro che Giavazzi, noi sì che faremmo le leggi. Leggi, leggi, come — ah!, un classico — il reddito di cittadinanza!

EM: Ma quanti soldi ci vogliono, e dove si prendono?

BG: Ma ci sono! Si prendono eliminando le province, mettendo un tetto alle pensioni, togliendo i soldi agli editori, togliendo i rimborsi elettorali. Sono soldi rubati al popolo italiano, lo dice la Corte dei Conti. Al massimo li stampiamo.

EM: Ha detto, se vinciamo le elezioni europee vado io dalla Merkel. Era una cosa da comizio?

BG: Era una battuta, figurati, quella là mi fa paurissima. L’unica cosa che so dire in tedesco è questa filastrocca, senti: (NdT: segue filastrocca in tedesco. Davvero)

EM: Che bella, che bravo.

BG: Dice che tutto ha una fine, tranne i viurstel che ne hanno due. Le è piaciuta?

EM: Sì, ancora ancora bis

BG: Io scherzo, andranno dei rappresentanti, avremo 25 persone.

EM: Cosa pensa della Merkel?

BG: Non penso nulla, non è grillina, pensa ad un’economia vecchia di trent’anni. Questa fobia dell’inflazione che ci ha portato al disastro. È sempre così, disastro economico e trionfo della Germania e dell’Olanda.

EM: In Grecia è in testa Tsipras, poi a lei non piacciono i sondaggi, ma…

BG: Ma Tsipras va benissimo! Quello che non capisco sono gli italiani che vogliono votare Tsipras. Tsipras è grillino, possono votare noi! Io non lo conosco, ma ho letto quello che ha detto.

EM: Le piace Tsipras?

BG: Mah, abbastanza. È sempre un sistema che non condivido. (NdT: intraducibile)

EM: Tsipras è di sinistra, c’è qualcuno che le piace della destra europea, invece?

BG: Io non conosco quel mondo lì, sono andato al Parlamento Europeo, ho fatto un giro, ma sbattii—

EM: Lei dice che prenderà più voti alle Europee del Pd.

BG: Se noi vinciamo le elezioni — e siamo il primo partito in Italia — cosa fanno?

EM: Dice Napolitano?

BG: Tutta la sinistra! Tutto il mondo!

EM: Ultima cosa, e se invece perdete?

BG: Ma figurati se succede! Comunque io metto le mani avanti e mi accontento anche del 20%, OK? Così non mi rompete le scatole.

EM: Sotto il 20% sarebbe una sconfitta.

BG: Eeee, sarebbe già una buona cosa. Meglio andare sul sicuro però, sai Enrico? Per cui ti dico: noi abbiamo già vinto, abbiamo rivoluzionato il Parlamento, nessuno picchiava come picchiamo noi.

EM: Vi basta questo, questo ruolo di testimonianza?

BG: Stiamo facendo un’opposizione che nessuno ha mai visto al mondo.

EM: Le pesa di essere incandidabile?

BG: Nooooo

EM: Ha mai pensato, mannaggia mi sarebbe piaciuto?

BG: Nooooooo, io non ho la cultura e la passione di vivere in quel mondo lì. Non sono in grado. Invece, i miei bambini, un insegnante, un impiegato, un’infermiera— è meraviglioso vederli lì a fare le cose che gli dico.

EM: Quando ci rivediamo?

BG: Mai più.

EM: Mi ha tolto le parole di bocca.

BG: Grazie.

Alessandro Massone
@amassone
Photo credit: Orazio Esposito, Niccolò Caranti, Elena Torre
Alessandro Massone
Designer di giorno, blogger di notte, podcaster al crepuscolo.

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