La mattina dopo: gli esami

Articolo originariamente pubblicato il 18/06/2014

Si è conclusa questa mattina la prima prova scritta dell’Esame di Stato.
In un passato molto più civile del presente, i riti che sancivano il passaggio all’età adulta prevedevano marchi a fuoco, violente battaglie all’ultimo sangue con animali selvatici, periodi di isolamento forzato nelle foreste. Ma this is not Sparta e quindi bisogna confrontarsi con la saggistica di Alberoni.

Tipologia A – Analisi del testo

Ride la gazza nera sugli aranci di Salvatore Quasimodo.
L’utilità di questa tipologia testuale è indiscutibile, non tanto per testare la preparazione degli studenti liceali, quanto quella della società che andrà ad accoglierli.
Nei giorni che precedono la prima prova, si scatena su giornali e social la corsa alla divinazione&cartomanzia: è quella pratica che viene definita toto-maturità e consiste nello scovare improbabili ricorrenze storiche che colleghino il presente con un qualsiasi scrittore/poeta degli ultimi duemila anni.
Siamo nel 2014, 2+1+4=7, la parola Montale ha sette lettere – chapeau!

È un esercizio fine a se stesso, visto che da trent’anni a questa parte nessun candidato decide di svolgere la tipologia “Analisi del testo”, senza prima essere stato minacciato di stupro dalla prof. di Italiano.
La ragione è semplice: per quale cazzo di motivo dovrei farmi lo sbatti di studiare gli autori e i poeti della contemporaneità, se posso impiegare le mie poche energie nel saggio breve sulla Tecnologia e l’Amicizia — dove di fatto lo Stato mi implora: “Scrivi qualcosa ti prego! Non importa cosa, basta che mi consegni questo foglio di protocollo imbrattato di inchiostro entro sei ore”.
Altra ragione di titubanza e discredito nei confronti della prova A, sono i sistematici errori grossolani che funzionari non troppo zelanti del Ministero commettono nella stesura delle tracce. Emblematico il caso 2008, quando venne richiesto esplicitamente di indicare a quale donna si riferisse Montale nella poesia proposta, salvo poi scoprire che non c’era nessuna fottutissima donna nel componimento. Panico in sala, perché gli studenti, che mediamente spendono l’ultimo mese della propria vita pre-maturità ad ingurgitare pasticche di Herbalife per aumentare l’estensione cognitiva, non se la sentono affatto di contraddire la traccia.

Altri casi esemplari di abuso alcolico al Ministero: perché Dante e Virgilio lanciano un chiaro segnale gay friendly ai contemporanei?
Perché Manzoni deve morire giovane e in mezzo a mille travagli?
L’Infinito di Leopardi è, secondo molta critica accademica, allegoria di un rapporto orale donna passiva-uomo attivo. Il candidato illustri a partire da espressioni come “siepe”, “ermo colle” e “dolce in questo mare” la concezione primo ottocentesca del cunnilingus marchigiano.

Certo erano i tempi di Suor Gelmini al dicastero per la Scuola, quando fra la costruzione del tunnel per neutrini Freccia Rossa direttissimo Ginevra-Gran Sasso, e un esame per avvocati dal dubbio esito, non vi era certo il tempo per dedicarsi con dovizia di particolari alle lettere classiche.

Oggi per fortuna i tempi sono cambiati, abbiamo i fiorentini De Medici al Governo e non i bresciani Balotelli: si #cambiaverso e difatti viene proposto Salvatore Quasimodo.
Non si spaventino i maturandi intenzionati ad affrontare l’analisi testuale: un po’ di linguaggio evocativo, ermetico, che si richiama alla purezza nostalgica di un’infanzia “mediterranea”; inserite ad ogni paragrafo un po’ di lessico tratto dalle vostre conoscenze faunistiche e floreali di Ragusa e provincia: aironi, aranci, gazze scrosciano nuvole dagli alberi, spine soffiano impetuose verso terre saracene nella ludica sembianza onirica del sagrato erboso. Ed è subito sera.
Più facile di così si muore.

Tipologia B – Saggio breve

Ambito artistico letterario: il tema del dono
Ritorna con periodicità regolare, come la peste o Gianfranco Fini: se siete studenti modello citate Jacques Derrida e “il dono come figura eventuale dell’impossibile”, piuttosto che qualche saggio di antropologia culturale, che descrive gli scambi prematrimoniali fra gli Orarimogodo del Mato Grosso.
Se siete studenti un po’ meno modello citate Santa Claus.
Se siete studenti cani non dimenticatevi di sottolineare come la nostra società abbia completamente perduto la bontà. Forse c’è un prete in commissione, o una mamma.
In alternativa, passate oltre.

Ambito socio-economico: le nuove responsabilità
Tema renziano per antonomasia: il candidato sostenga la tesi del completo anacronismo delle minoranze e delle opposizioni parlamentari. Per la creazione di una Nuova Società Liquida, che sappia abbandonare la dinamica conflittuale novecentesca e lasciarsi andare alla joie de vivre dell’efficienza, non servono minoranze ma solo maggioranze responsabili.
Citate Panebianco, Cacciari e Briatore.

Ambito storico-politico: Violenza e non-violenza, i due volti del Novecento
Titolo fuorviante e a trabocchetto: la violenza c’è stata, la non-violenza no.
Elencate in ordine casuale e con toni retorici tutti i drammi e le sfighe che vi vengono in mente del ventesimo secolo: la Grande Guerra, l’Olocausto, il Fascismo, Pol Pot, Stalin, Pinochet, Jorge Rafael Videla, Ruanda, i curdi, i palestinesi, Moro, Piazza Fontana, Timor Est, Tangentopoli.
Concluso quest’elenco che indurrebbe al suicidio anche Francesco Facchinetti strafatto di coca al Papeete, sostenete che nell’equilibrio armonioso del cosmo, questi eventi sono controbilanciati dalla nascita di Amnesty International, da Woodstock e dall’elezione a Presidente di Barack Obama — che poi sarebbe nel ventunesimo secolo, ma la vostra commissione liberal-benpensante sorvolerà su questo dettaglio di datazione.

Ambito tecnico-scientifico: La tecnologia pervasiva
Tipo i vibratori per intendersi.
Qualcuno ficchi su per il buco del culo a questa gente, o forse meglio in testa – se la trovate – che il fuoco è stato molto più pervasivo che non Twitter.
E sopratutto la smettano di utilizzare la parola “tecnologia” come sinonimo di Silicon Valley.

Tipologia C – Tema di carattere storico

L’Europa 1914-2014: Quali differenze?
‘Sti cazzi Mr. Hobsbawm-RenzoDe Felice-Norberto Bobbio, lo staff storico non aveva molte idee in proposito: fosse stato il 2032 avrebbero intitolato L’Europa 1932-2032: Quali differenze?
Potrebbe diventare un appuntamento con scadenza annuale, tipo il Super Bowl o la Pasqua.

Tipologia D – Tema di attualità

Riflessioni sulle periferie, partendo da un testo di Renzo Piano
Noto anche come “Tema dell’hipster” viene scelto da quasi tutti i diciottenni cialtroni aspiranti designer — professione che nel loro immaginario assume i tratti di un belloccio vestito da pirla attorniato da fighe spaziali, con una matita sull’orecchio, un MacBook sulle ginocchia e un flacone di ketamina liquida collegato per via endovenosa all’aorta.
Cominceranno il tema accennando a qualche banalità sulla “bellezza decadente” delle periferie, ma in conclusione non potranno sfuggire alla loro malata natura e grideranno “Berlino, Berlino!”, manco fossero l’Armata Rossa capeggiata da Fabio Caressa.

Avete sei ore di tempo.

Francesco Floris
@Frafloris

Francesco Floris
BloggerLinkiesta
Collaboratore de Linkiesta.it, speaker di Magma, blogger.

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