Mazurka Klandestina
Ti va di ballare?

Tin Tin. Il suono di una notifica su Facebook. Visualizzo. E’ un invito ad un evento. Clicco parteciperò.
Ok, diamo inizio alle danze!

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Grattacieli di città, gallerie storiche, piazze rinomate, biciclette parcheggiate, borse accalcate, bicchieri di vino, confezioni di tarallucci, un piccolo computer portatile, due casse, piedi scalzi, uomini e donne che ballando si abbracciano, dondolano e ad occhi chiusi sognano.
Questa è la descrizione dello scenario di un tranquillo sabato sera all’insegna di balli popolari nel pieno centro di Milano, questa è la Mazurka Klandestina.

Probabilmente per molti il nome è completamente nuovo. Per altri rimanda a quel gruppo di persone definite “folli e senza vergogna” incontrate per strade una notte, in centro, di ritorno da un’altra serata. Per altri ancora, invece, la Mazurka Klandestina è diventato un nuovo stile di vita dato dalla possibilità di ritagliarsi uno spazio di quiete e paradiso in una città come Milano, che raramente lascia ai suoi abitanti spazio per sognare.
È ormai dal 2008 che sempre più persone hanno deciso di farsi trascinare dalla musica, di occupare quegli spazi così affollati di giorno ma straordinariamente silenziosi di notte, e di non curarsi dello sguardo curioso dei passanti.

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Ma qual è la chiave di popolarità di questo movimento che sempre più fa innamorare i suoi passanti?
Semplice: partecipare ad una serata all’insegna di balli popolari non richiede avere sul proprio curriculum un passato da ballerino di danza classica o di ballo da sala. Il neo seguace digiuno di nozioni si può recare a uno degli incontri settimanali e, con l’aiuto di partecipanti ormai fedeli da anni, farsi trascinare dalla magia del posto e guidare dalla melodia della musica.
“123-45” è l’unico tempo del movimento da tenere a mente che spesso echeggia e fa da sottofondo con la musica.

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Come è nata questa iniziativa totalmente low cost?
Così risponde Salvatore Familiare uno dei fondatori dell’iniziativa: «L’idea è nata tra una decina di amici nel settembre del 2008. Danzando in un parcheggio, dopo un concerto, ci siamo detti che non sarebbe stato male trovarsi per ballare le mazurke tra noi di notte. Carlo Mantovani aveva saputo che da circa un anno dei tangueri si trovavano in Piazza degli Affari e questo ritrovo danzante lo avevano chiamato “Tango Illegal”. Così decidemmo di trovarci anche noi in quella piazza, chiamandolo a nostra volta (in analogia) “Mazurka Klandestina”. E’ nata così».

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Lasciate a casa vergogna, pudore, commenti ironici di amici chic e rispolverate il romantico sentimentalismo del ballo di coppia partecipando a uno dei settimanali appuntamenti o alla Mazurka Klandestina Officiale dal 25 al 28 settembre. Perché dopotutto…
“…Abbracciarsi a Milano
è un sorriso dell’anima,
è il sentirsi parte,
è voglia di esserci, di vibrare insieme,
con un semplice, delicato, abbraccio.”
S.F.

Azzurra Digiovanni
@AzzurraDigiovan

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