Gli sconfitti del Nobel
Perché anche loro contribuiscono allo sviluppo del genere umano

Anche quest’anno si è conclusa la cerimonia per l’assegnazione dei premi Nobel, fra successi inaspettati e pronostici realizzati: un’onorificenza attribuita a persone che si sono distinte nei relativi campi “apportando considerevoli benefici all’umanità” non si nutre tuttavia dei soli vincitori – la punta dell’iceberg – ma anche dei primi fra i perdenti, coloro che con onore hanno accettato la sconfitta pur contribuendo attivamente alla crescita e lo sviluppo materiale e spirituale del genere umano. Gliene va dato atto e per questa ragione noi oggi ricordiamo i falliti.

FISICA

Juden Arbeitmachtfrei: mite uomo del Baden-Württemberg, tratti somatici da topo di laboratorio, fisico esile leggermente incurvato, una passione maniacale extra-professionale per Wagner e decenni di rinomata carriera alle spalle senza mai pretendere che i riflettori illuminassero la sua persona: ha creato un esplosivo micidiale in grado di modificare l’atmosfera su Marte rendendola tollerabile per l’uomo, ma può essere anche utilizzato per trovare acqua potabile sotto la crosta terrestre con la quale dissetare i poveri di tutto il mondo. Il Ministero della Difesa tedesco, che ha elargito i denari per finanziare le sue ricerche, è stato ringraziato pubblicamente dal fisico per aver dato prova di “spiccata filantropia”.

Luca Carboni: scelta di rottura con la tradizione, volta a ringraziare il cantante bolognese per l’inno alla professione “Ci vuole un fisico bestiale”.

Malaysia Airlines: un grazie sentito per suoi innumerevoli sforzi a favore della causa Newtoniana.

 

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MEDICINA

Albert Hardstrong: studioso britannico settantenne di origini bavaresi, ha raddrizzato la Torre di Pisa imbottendola di Viagra, suscitando l’ammirazione delle passanti.

Julius Ebola: brillante epidemiologo leghista, ha sventato la minaccia di una pandemia globale di ebola attraverso riti esoterici che hanno bruciato l’intero continente nero.

Emanuel Casto: argentino, ex evangelista che ha trovato rifugio nella medicina dopo aver perso la fede nel 1978, quando con la madre agonizzante per una malattia misteriosa ha pregato sotto un crocifisso per quaranta giorni e quaranta notti ininterrottamente, fino al momento in cui il Cristo straziato è sceso dalla croce e gli ha strappato la lingua, per poi completare l’opera accoltellando alla giugulare la mamma.
Si è scoperto successivamente che la donna era affetta da Hiv e Casto ha dunque dedicato la propria vita professionale alla ricerca sulle terapie antiretrovirali; dopo anni di insuccessi e fallimenti, ha finalmente rivelato alla comunità scientifica una fenomenale scoperta che permetterebbe di annullare il rischio di infezione: basta smettere di scopare come conigli.

FISIOLOGIA

Claudio Bianchi: nessun particolare merito scientifico, uomo qualunque di una città qualunque di una nazione qualunque, s’aggira da decenni per il pianeta commentando “è fisiologico” davanti ad ogni scandalo che gli viene sottoposto. Aveva promesso di smettere in cambio di una nomination.

Stout Calm: mentre i colleghi medici vincevano l’ambito riconoscimento per aver scoperto il “Gps del cervello”, il luminare svedese si è visto riconoscere i propri meriti accademici per aver isolato l’area encefalica soprannominata “Abs del cervello”, uno strato di corteccia cerebrale costituito da cellule specializzate, che impediscono agli esseri umani di pestare a morte il prossimo dopo gli incidenti stradali.

Raoul Bova: celebri l’eleganza e il fascino dei suoi studi sui neuroni-specchio, in particolare il passaggio dell’esperimento che consiste nell’osservare dei neuroni guardandosi allo specchio.

PACE

Alfred Bernhard Nobel: inventore della dinamite e del premio Nobel per la Pace, adorava prendere per il culo i posteri.

Kamikaze Kami Ka: poeta kazako, da anni intraprende battaglie nel suo Paese per la libertà d’espressione, la fame nel mondo, l’istruzione libera, il disarmo nucleare, le diete vegetariane, la tutela del suolo, la biodiversità, il surriscaldamento globale e i matrimoni gay.

Appena saputo della sua presenza nel novero dei candidati, ha richiesto la cittadinanza statunitense, si è candidato alle Presidenziali 2016 come esponente dell’ala nazista del partito repubblicano e ha dichiarato guerra a Kirghizistan, Uzbekistan e Turkmenistan sostenendo che nel mondo non c’è spazio per tutti questi suffissi.

Mortimer Kadaverich: è un becchino serbo che ha speso la propria esistenza per garantire la pace eterna.

LETTERATURA

Euidiota Montale: poeta e testimone vivente dell’esistenzialismo moderno, nel tradizionale messaggio dallo Stockholm Concert Hall garantito ai perdenti si è domandato, in un attimo di struggente autocoscienza, se: “È ancora possibile vincere un Nobel per la Letteratura?”

Ping Ji-Xi: genio cinese, senza ombra di dubbio il più grande narratore degli ultimi due secoli, che ha fuso nel suo tratto di penna il simbolismo dell’ideogramma e le infinite possibilità combinatorie dell’alfabeto latino, dando vita ad un vortice semantico che i critici già definiscono “macchia d’inchiostro”.
Era dato come vincitore annunciato e avrebbe vinto, se non si fosse presentato in compagnia dell’intera delegazione per la promozione culturale pechinese, stesso taglio di capelli e tinta unita: la giuria disorientata non ha potuto assegnare il premio a un miliardo e mezzo di persone e ha dunque optato per Patrick Modiano – semisconosciuto sceneggiatore di serie Tv parigine.

Lionel Messi: del resto le statistiche parlano chiaro – si legge meno di un libro l’anno pro capite – e in tale vuoto di domanda è difficile che emergano professionisti del settore; per questa ragione, pur di raggiungere il numero legale, a Stoccolma si è dovuto inserire nella lista dei candidati un nano calciatore che non si è mai cimentato né con la pratica della scrittura né tanto meno con quella della lettura, forse perché non arriva al pulsante della luce, forse perché nano.

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ECONOMIA

Èmile Sola: economista franco-algerino nato e cresciuto nel porto di Marsiglia dove ha esplorato da autodidatta i meandri della disciplina pur di sopravvivere; si è distinto per i suoi studi in economia monetaria internazionale, quando nel 1997 ha coniato dal nulla una nuova valuta e convinto la cassiera di un Carrefour a vendergli una boccia di Cognac.
Per Sola il valore della moneta è un fatto psicologico che diventa soggettivo se davanti al commesso di turno si estrae una pistola carica.

Renato Brunetta: socialista di formazione, liberista di stipendio, dallo stile travolgente e minimale si è recentemente convertito all’idea della decrescita felice.

Carlo Collodi: snobbato per più di un secolo dagli economisti mainstream ha finalmente ottenuto la propria rivincita, quando tornando sul terreno dove erano state sepolte le cinque monete d’oro ci ha trovato il Bosco Verticale di Stefano Boeri, fratello dell’economista Tito, il quale ne ha stimato il valore rivalutandolo ai prezzi del 1881: è giunto alla conclusione, in aperto conflitto con Keynes, che “è più conveniente seppellire del denaro e aspettare un secolo, piuttosto che pagare le persone per scavare delle buche”.

CHIMICA

Fidelio Sticazzi: professore associato dell’Università di Tor Randellata Roma 5, sostiene di aver scoperto l’elemento della tavola periodica numero 263 – lo stronzio/bis – che tuttavia non è osservabile, non è isolabile tramite elettroforesi e non si combina con altri atomi per formare molecole.
È il fondatore della corrente empiristico-sperimentale denominata “dogmatismo gnoseologico”.

Per Bacco: scienziato polacco politeista amante dei polimeri, è riuscito a produrre in laboratorio un processo catabolico indotto degli zuccheri, per sintetizzare un etanolo talmente inebriante che quando soffierete nell’etilometro sarà lo sbirro a scappare.

Valdimir Luxottica: campo di applicazione prediletto quello della rifrazione delle onde luminose nei liquidi. La sua carriera si è drammaticamente interrotta quando, per mostrare agli studenti i risultanti raggiunti, ha deciso di inserire in una bacinella colma d’acqua una lampadina accesa.
Vive nel ricordo dei suoi seguaci, con il soprannome di “Il Luminare”.

Francesco Floris
@Frafloris

Francesco Floris
BloggerLinkiesta
Collaboratore de Linkiesta.it, speaker di Magma, blogger.

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