50 sfumature di pixel – Le cinque scene di sesso migliori dei videogiochi

Erin De Pasquale
@SirRexin

È inevitabile: con San Valentino alle porte non si può fare a meno di parlare di questa festa e dell’amore in tutte le sue forme. Sembra strano quindi parlare di videogiochi, in quanto per anni i videogiocatori – e, più in generale, i nerd tutti – sono state considerate persone senza vita sociale e di conseguenza senza alcuna possibilità di intraprendere rapporti sentimentali, figurarsi sessuali.
Forse non tutti sanno però che nel mondo videoludico il sesso è stato al contrario sempre molto presente, diventando il punto focale dell’intera avventura in alcuni casi. Certo, ammettiamolo pure: i primi tentativi non furono propriamente educativi. Negli anni Ottanta giochi come Custer’s Revenge o Leisure Suit Larry sfruttavano la componente sessuale per attrarre gli adolescenti di genere maschile – gli utenti medi dell’epoca, per capirci – o per attirare l’attenzione con l’utilizzo di una tematica scomoda.
Fortunatamente i tempi sono cambiati e i videogames con loro, ma i bisogni sono sempre gli stessi: per questo gli sviluppatori hanno iniziato ad implementare scene di sesso che siano però funzionali alla trama o allo sviluppo di un personaggio. Non c’è modo più nerd di festeggiare San Valentino, quindi, di ripercorrere i cinque videogiochi con le migliori – o le più iconiche – scene di sesso.

The Witcher 2: Assassins of Kings

The Witcher è una saga videoludica di genere fantasy ispirata alla serie omonima di romanzi dello scrittore polacco Andrzej Sapkowski. Entrambi i giochi della serie – come il terzo in uscita, con ogni probabilità – sono pieni di scene di sesso piuttosto esplicite. Specialmente il secondo capitolo è zeppo di situazioni degne di un film porno di serie B che, una volta fatte le giuste scelte nel corso della partita, porteranno il nostro personaggio ad intrattenersi con alcuni dei personaggi femminili dell’avventura.
La scena più famosa è probabilmente quella con Tris: caduti in una fossa, Geralt – il protagonista del gioco – e la suddetta si ritrovano in una stanza con un’enorme vasca da bagno contornata da cespugli di rose. Anziché cercare un’uscita per riemergere in superficie come farebbe qualsiasi persona nella loro situazione, i due ne approfittano per fare un bagno. Nudi. Insieme. E da cosa nasce cosa.
La chicca però sta nel modo in cui lei si spoglia; essendo questo un mondo fantastico, ovviamente esiste un incantesimo per rimuovere i propri vestiti in maniera provocante: con pochi tocchi e movimenti sensuali, i vestiti di Tris scompaiono letteralmente per magia.
Dedicato a tutti coloro che almeno una volta nella vita hanno avuto difficoltà a slacciare il reggiseno alla propria ragazza.

reggiseno

Heavy Rain

È difficile da definire che tipo di gioco sia esattamente Heavy Rain. Più simile ad un film interattivo che ad un videogame a tutti gli effetti, seguiremo la vita di Ethan Mars e la sua ricerca per il figlio scomparso. Non dovremo saltare, sparare e correre in giro, ma ci limiteremo ad osservare la storia che si dipana davanti ai nostri occhi, e potremmo influenzarla attraverso una serie di scelte. Solo in alcune occasioni ci verrà chiesto di interagire direttamente nel gioco premendo una serie di pulsanti al momento giusto per poter compiere determinati azioni. Inutile specificarlo: una di queste situazioni riguarda proprio un incontro erotico tra il protagonista e Madison, una giornalista che sta indagando sul caso del bambino sparito nel nulla.
La scena è molto romantica e per nulla volgare, rappresentando uno dei momenti più intensi del titolo, ma l’uso dei comandi di reazione in una situazione del genere rischia di ottenere l’effetto opposto a quello sperato: anziché aiutare il giocatore a sentirsi maggiormente coinvolto nell’azione, rischia di essere così ridicolo da smontare tutta la tensione cresciuta durante tutta la partita.
Se riuscite ad affrontare la situazione in modo più distaccato, però, rimane una gran bella sequenza di un titolo da provare ad ogni costo.

Mass Effect

Ciò che ha reso Mass Effect un brand così amato è la possibilità di poter creare la propria storia: oltre a poter scegliere il genere e le caratteristiche fisiche del proprio personaggio, grazie alle varie scelte che dovremo affrontare nel corso della partita potremo veramente plasmare una trama diversa ogni volta. Le nostre decisioni inoltre non si riflettono solo sulla storia, ma anche – e soprattutto – sulle relazioni interpersonali e sentimentali tra i vari personaggi. Benché si tratti di una caratteristica comune (almeno in parte) a molti Action RPG, questo titolo merita una menzione speciale in quanto è stato uno dei primi videogames a permettere delle relazioni – con relative scene di sesso – omosessuali, sia maschili che femminili.
Ad onor del vero la BioWare, casa di sviluppo della serie, ha implementato questa opzione in altri suoi titoli come per esempio Dragon Age: Origins, ma Mass Effect, essendo un videogioco di fantascienza, fa un ulteriore passo avanti: permette al giocatore di fare sesso con altre razze aliene, come per esempio gli Asari, individui dall’aspetto femminile ma in realtà ermafroditi.
Per questo motivo non voglio scegliere una scena specifica: qualsiasi siano i vostri gusti, in questa saga potete soddisfarli.

Design by EmilXOM
Design by EmilXOM

Pokémon

Probabilmente nessuno di voi si sarebbe aspettato un gioco Nintendo in questa lista, e di sicuro non Pokémon. Questo gioco non ha bisogno di presentazione, ma forse non tutti sanno che da Pokémon Oro e Pokémon Argento – i secondi episodi della serie – è possibile far accoppiare i propri Pokémon. Portando due mostriciattoli appartenenti allo stesso “gruppo uovo” e a due sessi diversi alla pensione, essi dopo un po’ di tempo produrranno un uovo dal quale nascerà un Pokémon baby.
Inutile dire che non c’è nessuna scena di sesso esplicita, ma è proprio qui che la situazione prende una piega divertente: essendo il target di questi titoli principalmente quello di bambini, non viene data nessuna spiegazione precisa di come si riproducano i Pokémon; il padrone della pensione si limiterà a dire al vostro personaggio: “Mentre i tuoi due Pokémon giocavano, è comparso un uovo! Non so proprio come ci sia finito lì dentro!” o una frase equivalente.
I fan più grandicelli della serie inoltre non si sono mai tirati indietro sul fare battute al riguardo, soprattutto nei confronti di alcune situazioni particolari: per esempio Ditto ha la capacità di trasformarsi in qualsiasi altra specie conosciuta e quindi è in grado di accoppiarsi con ogni Pokémon, per questo viene spesso rappresentato su internet come una prostituta o un maniaco sempre pronto a spassarsela. Un’altra situazione spesso parodizzata dagli appassionati è la così detta HSOWA, acronimo di “Hot Skitty on Wailord Action”: secondo le regole dell’accoppiamento è infatti possibile che Wailord, Pokémon Balena dal peso di 400 kg produca un uovo insieme a Skitty, Pokémon Gatto alto sessanta centimetri e pesante 11 kg.

Grand Theft Auto: San Andreas

Tutti le entrate di questa saga videoludica sono state – per un motivo o per un altro – criticate dai media generalisti, ma sicuramente San Andreas è stato il capitolo più controverso della serie. Il motivo è da imputarsi alla famosa “Hot Coffee Mod”: durante il gioco il protagonista può frequentare una serie di ragazze, ognuna delle quali dopo un certo numero di appuntamenti può invitarlo a casa sua per prendere un “un caffè” – inutile dire per cosa stia in realtà. Normalmente, il gioco non dovrebbe seguire i due nell’appartamento, lasciando all’immaginazione del giocatore (e al suo udito, dal momento che si continuano a sentire i suoni e i rumori) capire come è andato a finire l’appuntamento.
Alcuni giocatori, però, hanno scoperto che era possibile cambiare il codice di programmazione del videogioco per accedere ad un minigioco chiamato appunto “Hot Coffee” durante il quale il personaggio principale fa sesso con la ragazza con cui è uscito, dando il via ad una scena senza nessun tipo di sottointeso (benché entrambi i personaggi siano vestiti) durante la quale il giocatore deve interagire attivamente per riempire la barra dell’eccitazione per far giungere entrambi i personaggi all’orgasmo.
La scoperta di tale sezione del gioco fece sì che GTA: San Andreas fosse ritenuto un gioco adatto solo ad un pubblico maggiorenne, tutte le copie distribuite prima del cambiamento della valutazione vennero ritirate e la Rockstar North – casa di sviluppo del gioco – fu costretta a rilasciare una patch, chiamata ironicamente “Cold Coffee”, che impedisse completamente l’accesso al minigioco.
Ma la censura ebbe l’effetto opposto, chiaramente: benché invitati a restituire le copie precedenti del gioco anche tramite ingenti sconti da parte delle catene di videogiochi, coloro che avevano acquistato la versione originale di San Andreas se ne guardarono bene dal farlo e si tennero strette le loro copie oppure le vendettero su eBay a prezzi esorbitanti, e la “Hot Coffee Mod” divenne – più per la polemica che per il contenuto in sé – così celebre da rappresentare la scena di sesso più famosa in assoluto nei videogiochi.

Erin De Pasquale
Studente di Lettere. Amo i videogiochi, fumetti, serie tv e libri: se esiste qualcos’altro là fuori, non voglio saperlo.

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