Eclissi solare
ma guarda che luna

Giulia Pacchiarini
@GiuliaAlice1

Domani 20 marzo 2015 si verificherà la nona eclissi solare del ventunesimo secolo, un evento astronomico che eccezionalmente coinciderà con l’equinozio di primavera.
Astronomicamente questo non genera particolari variazioni, ma nell’immaginario romantico classico fa indubbiamente la sua figura.
Si tratta di un’eclissi che appartiene alla famiglia Saros, precisamente alla Saros120, durante la quale la Luna si troverà quasi nella stessa posizione rispetto al proprio nodo – ossia il punto in cui l’orbita del satellite lineare interseca quella terrestre – alla stessa distanza dalla Terra. Il fenomeno inizierà alle ore 9.20 (9.24 a Milano) e si concluderà intorno alle 11.50, con il punto di massimo oscuramento intorno alle 10.30-10.40.

Guarda che mare (Eclissi)

Eclissi come questa si verificano ogni 18 anni, 10 giorni e 8 ore, l’ultima visibile dall’Europa è stata l’11 agosto 1999 e la prossima è prevista per il 12 agosto 2026.

Per non perdersi l’evento senza rischiare danni più o meno permanenti all’apparato visivo è necessario evitare inutili occhiali da sole e dotarsi di strumenti che possano proteggere la retina: occhiali da saldatore con indice di protezione numero 14, occhiali in mylar o AstroSolar.
In alternativa per evitare ogni rischio saranno disponibili diverse dirette streaming dell’evento, con cui si potrà osservare da uno schermo ciò che avviene fuori dalla finestra senza timore per la propria incolumità.

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=gY1U4bYbvT0[/youtube]

Tra scienza e fascino interstellare è il caso di ricordare che questo evento potrebbe far diminuire la produzione di energia solare nell’Unione Europea fino a 34GW in caso di cielo sereno — si tratta della prima volta che un tale evento colpisce la produzione elettrica solare in Europa, tanto che in Italia la società elettrica Terna ha già attivato le procedure per imporre l’ordine di riduzione a zero della produzione degli impianti fotovoltaici ed eolici di potenza superiore a 100Kw. La decisione è stata presa a seguito della pubblicazione di un rapporto congiunto della rete Europea dei gestori di sistemi di trasmissione elettrica Entsoe che ha previsto in Italia una riduzione al 21% della produzione nel momento di massimo oscuramento e del 50% in Germania.
Se in passato si temeva per l’apocalisse astronomico, l’arrivo di draghi divoratori di raggi solari, quello di donne che decapitavano i mariti e si temeva per gravidanze più o meno desiderate oggi il vero terrore riguarda la possibilità di un temporaneo blackout. Per il resto, gli occhiali da saldatore bastano e avanzano.

Giulia Pacchiarini
Ragazza. Frutto di scelte scolastiche poco azzeccate e tempo libero ben impiegato ascoltando persone a bordo di mezzi di trasporto alternativi.

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