Perché Barbara Spinelli ha lasciato l’Altra Europa?

Stefano Colombo
@Granzebrew

Barbara Spinelli ha lasciato la lista L’Altra Europa per Tsipras, di cui era stata tra i fondatori alle scorse elezioni europee. L’ha comunicato lei stessa nel pomeriggio dell’11 maggio, affermando che l’organismo politico “non è all’altezza del progetto”.
La lista, sostiene Spinelli, “nacque come progetto di superamento dei piccoli partiti di sinistra; come conquista di un elettorato deluso sia dal PD e dal M5S dal voto stesso, dunque un elettorato non esclusivamente ‘di sinistra’. Ritengo che L’Altra Europa non sia oggi all’altezza di quel progetto: è quanto ho sostenuto assieme a molti ex garanti e militanti della Lista, in una lettera aperta di dissenso indirizzata il 18 aprile a chi la dirige”.

Il rapporto tra Spinelli e la lista è stato piuttosto turbolento. La sua candidatura doveva avere il solo scopo di portare visibilità a un progetto politico sorto sull’onda dell’entusiasmo per l’astro nascente di Alexis Tsipras, in modo da fargli riuscire a superare la soglia di sbarramento del 4%. Se L’Altra Europa fosse arrivata all’Europarlamento, dichiarò al tempo, avrebbe lasciato il suo seggio a Marco Furfaro di Sel: ma cambiò idea dopo le elezioni e decise – in seguito a “molte pressioni dai miei elettori” – di tenersi per sé lo scranno a Bruxelles. Il suo compagno Moni Ovadia, che aveva accettato di candidarsi con le stesse modalità, rifiutò come previsto l’incarico, girandolo al giornalista Curzio Maltese.

Abbiamo contattato Ovadia per un suo parere sulla vicenda.

“La situazione della lista è molto stagnante”, ha dichiarato Ovadia. “Anche se non sottoscrivo la scelta di Barbara, posso capire che qualcuno possa aver preso questa decisione: nella lista c’era Sel, Rifondazione, ci si aspettava che succedesse quello che è successo in Grecia dove si è creata Syriza [Syriza è nata dalla fusione di vare sigle di sinistra, ndr]. Invece è rimasto tutto fermo, non c’è stato uno sviluppo. Io sospendo il giudizio, visto che ora mi sto dedicando ad altro [Ovadia è a Siracusa, dove sta curando da un mese la regia di uno spettacolo teatrale]; se nascerà una sola forza politica a sinistra del PD sarò a disposizione per fare militanza – anche se non prendo tessere. Sono interessato a contrastare l’evoluzione dilagante della società in senso privatistico – basta pensare al TTIP, al quale sono assolutamente contrario, e soprattutto a battermi per il bene comune, come faccio da quando ho quindici anni.”

Barbara Spinelli rimarrà comunque al Parlamento Europeo, nel gruppo GUE per il quale è stata eletta in seno all’Altra Europa, partecipando alle attività parlamentari. “Non intendo contribuire in alcun modo a un’ennesima atomizzazione della sinistra fondando o promuovendo un’ulteriore frazione politica”, ha dichiarato, specificando che nel suo lavoro si concentrerà “con attenzione particolare a quello che succede in Italia e in Grecia”.

Stefano Colombo
Studente, non giornalista, milanese arioso.

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