Scientology

Tutto quello che Scientology non vuole che sappiate

Arianna Bertera
@AriBertera

Il 25 giugno uscirà nelle sale italiane il documentario Going Clear-Scientology e la prigione della fede, pellicola che si propone di raccontare gli abusi che si nascondono dietro il famoso culto americano che conta tra le sue file di proseliti numerose star hollywoodiane, fra cui Tom Cruise e John Travolta.
Per fare chiarezza sulla religione, più spesso additata come setta, il regista Alex Gibney si affida alle testimonianze di otto ex “scientologist”, primo su tutti il celebre regista Paul Haggis, la cui fuoriuscita dalla chiesa risale al 2008.
L’uomo infatti aveva deciso di abbandonare l’organizzazione per via delle sue politiche contrarie all’omosessualità, un tema che lo riguarda molto da vicino in quanto due delle figlie di Haggis sono apertamente lesbiche.
Oltre a lui, a parlare sono le voci di ex esponenti di spicco come Marty Rathburn, ai vertici della chiesa per anni, e di giornalisti come Kim Masters e Tony Ortega, da tempo impegnati nel tentativo di aprire gli occhi ai nuovi adepti.

L’obiettivo di Gibney e del film è quello di svelare le regole del culto, gli obblighi verso le gerarchie, il tasso di controllo verso coloro che cercano di allontanarsi, le richieste di fedeltà assoluta; tutte componenti vitali del pacchetto Scientology che vengono spesso minimizzate o insabbiate dalle alte sfere della religione.

Scientology nasce nel lontano 1954, in America, per opera dello scrittore di fantascienza Ron Hubbard. Dopo essersi dedicato alla carriera di romanziere per svariati anni, Hubbard decise nel 1950 di pubblicare Dianetics, un libro che descriveva nel dettaglio il metodo che poi sarebbe diventato la base della dottrina di Scientology. Nel testo, che ebbe un grande successo editoriale, l’uomo spiega e fornisce tecniche in grado –almeno secondo lui– di trasformare ogni essere umano in una sorta di superuomo, dotato di capacità mentali eccezionali e addirittura del potere di curare malattie, che secondo il libro sono per il 90% psicosomatiche. Hubbard si rifà infatti al vecchio luogo comune che ipotizza che gli uomini utilizzino solo la minima parte del proprio cervello, proponendo quindi con Scientology la via, o come lo definisce lui “il ponte”, per riuscire a sfruttare le reali potenzialità della mente umana.
Un tipo di filosofia che poggia le basi sul concetto di thetan e sulla storia di Xenu.

Xenu, secondo Hubbard e la sua fervida fantasia, era il feroce governatore supremo della Confederazione Galattica, fondata 95 milioni di anni fa e che comprendeva ben 76 pianeti. Essendo l’universo sovvrappopolato, Xenu decise di risolvere la questione uccidendone la maggior parte degli abitanti e facendo esplodere i loro spiriti, i thetan appunto, in modo da eliminare definitivamente anche ogni traccia dei ricordi legati alla sua dominazione. Purtroppo per lui però, i thetan riuscirono a sopravvivere e si reincarnarono negli anni a venire negli esseri umani delle epoche successive, fino ad arrivare ai giorni nostri. Compito ultimo di ogni scientologist è infatti ritrovare il proprio thetan, innalzandosi attraverso diversi livelli spirituali e seguendo le pratiche imposte dalla religione.

Fino a questo punto, nonostante l’assurdità delle teorie, lo scopo a cui mira la dottrina rimane pressoché innocuo. La pericolosità dell’azione di Scientology non risiede nel tentativo di miglioramento dell’individuo che essa si propone, reale o fittizio che sia, quanto nella metodologia che utilizza in merito a tal proposito.

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Ipotizziamo che un giorno decidiate di entrare a far parte di questo culto. La prima cosa che vi verrà chiesta sarà di compilare un questionario della personalità composto da circa 200 domande che spaziano dal “Qual è la tua più grande paura?” fino ad arrivare a “Ti irrita il pianto dei bambini?”. A quel punto, lo “staff” della chiesa nella quale vi siete recati vi ha già individuato come preda appetibile. Le analisi delle vostre risposte produrranno un profilo che rimarrà immagazzinato nei loro archivi e dalla quale di tanto in tanto verranno estratte informazioni utili alle sedute di auditing. Il passo successivo infatti sarà quello di sottoporsi ad una sorta di consulenza spirituale, ovviamente costosa – dai 50 ai 1000 euro a seconda del livello dell’auditor – dove emergeranno i problemi maggiori che affliggono la vostra persona e che Scientology si propone di risolvere. Una sorta di autoconsulenza assistita, che si pone l’obiettivo di portarvi al livello di clear, ovvero ripulito e pronto per accedere alle conoscenze più segrete e potenti. Dopo aver raggiunto questa condizione rimangono altri otto livelli da salire prima di raggiungere il grado di OT VIII, il massimo e più ambito stadio. Va da sé che più l’asticella si alza, più aumenta anche il prezzo delle consulenze.

Su internet è possibile leggere innumerevoli storie di persone che hanno rovinato la propria vita per trovare il denaro necessario ad accedere ai contenuti avanzati, e Scientology offre addirittura una pletora di banche convenzionate e disposte a concedere prestiti ai suoi affilliati. Altro modo per salire i gradini del tempio è quello di lavorare per la chiesa, essere membri dello staff. Questo significa diventare pressoché dei volontari: la retribuzione monetaria infatti si aggira intorno ai 50 dollari, contando nessun giorno libero e circa 50 ore di lavoro settimanali. Per quanto riguarda quella mentale, i corsi vengono tenuti gratuitamente, ma si rientra nella categoria di freeloader, che nel caso si voglia abbandonare la chiesa, ha come clausola il pagamento totale dei servizi sfruttati in precedenza. Se dimostrerete particolari doti potrete anche prima o poi entrare a far parte della Sea Org, il braccio amministrativo di Scientology, nonché contenitore di tutti i membri più influenti. Il rovescio della medaglia consiste nel firmare un contratto valido per un miliardo di anni, perché gli spiriti dei membri sono ovviamente immortali.

La conoscenza e l’immortalità, oltre alla promessa di esservi impegnati a salvare il mondo, sono quindi quello che offre il culto. Beni inestimabili per i comuni mortali, ma dal prezzo ben definito per i ministri dell’organizzazione americana. Si stima che per accedere al livello di clear l’ammontare complessivo della spesa si aggiri intorno ai 125.000 dollari — e parliamo del livello più basso. Inoltre i membri sono sempre caldamente invitati ad acquistare gadget della chiesa stessa, oltre che a rimpinguarne le casse tramite ingenti donazioni che promettono allo stesso tempo gradi sempre maggiori da aggiungere al petto.

Nel 2007 l’attrice Nancy Cartwright, famosa per essere la doppiatrice di Bart Simpson, è stata premiata con il Patron Laureate Award, dopo aver donato ben 10 milioni di dollari.

L’ingente quantità di soldi necessari per affermarsi è solo la punta dell’iceberg dei problemi legati all’affiliazione a questo tipo di religione. Uno dei procedimenti più pericolosi è quello della disconnessione. I fedeli sono infatti invitati a tagliare ogni tipo di rapporto con qualunque persona esprima dissenso nei confronti dell’organizzazione, ma anche solamente dubbi, in quanto questa viene riconosciuta come una minaccia alla sopravvivenza stessa della chiesa. Queste persone “soppressive”, come vengono chiamate dagli scientologist, devono essere immediatamente eliminate dalla vita degli adepti, sia che si tratti di semplici conoscenti, sia che si parli di genitori o coniugi o addirittura figli. È inoltre propria del metodo di Hubbard la strategia “Attack the attacker” (“Attacca chi ti attacca”), tecnica che consiste nell’intraprendere azioni ostili nei confronti di chi la critica. Molestie vere e proprie, querele, denunce; in caso di minaccia è obbligo dello scientologist individuare inoltre gli scheletri nell’armadio della persona scomoda, in modo da utilizzarli come deterrente.

Il procedimento viene eseguito quasi allo stesso modo anche per coloro che tentano di andarsene. Le sedute di auditing, che vengono verbalizzate, non sono altro che un modo per trovare quella che in gergo viene chiamata “la rovina”, ovvero il punto debole del fedele ed altre confessioni riservate. In questo modo diventa facile fare leva su quelle che sono le paure o i problemi maggiori che affliggono l’adepto, a cui viene ricordato proprio come Scientology l’abbia aiutato nel superarli.

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È anche presente un sistema di controllo interno, la cosiddetta “Etica”. Si tratta di una sezione amministrativa che si occupa di esaminare e raddrizzare i comportamenti dei membri meno inclini al rispetto ossequioso delle regole, che è poi la componente imprescindibile di tutto il gioco. Si va dai semplici richiami fino alle punizioni fisiche, senza contare la generale violenza psicologica che viene perpetrata quotidianamente e in modo subdolo dai membri dello staff su ogni soggetto definito instabile.

Un capitolo a parte è quello dei bambini, che Scientology considera “adulti in piccoli corpi”. Per loro non c’è nessun riguardo e vengono trattati alla stregua dei membri più grandi, in tutti i sensi. Lavorano, si procurano il cibo da soli, amministrano indipendentemente il loro tempo e la loro istruzione, tutto sotto il controllo della croce ad otto punte. Per la chiesa non sono una risorsa, ma un intralcio al lavoro degli adulti. Spesso infatti le famiglie vengono separate proprio per questo motivo, per fare in modo che la presenza dei più piccoli non distragga i più grandi dall’obiettivo principale: salvare il mondo. Nei casi migliori sono semplicemente ignorati, altre volte vengono invece sfruttati per le mansioni più semplici all’interno dell’organizzazione in cambio di pochi dollari.

Altro aspetto interessante è l’avversione per la psichiatria e la medicina in generale. Gli psichiatri sono, secondo Hubbard, coloro che aiutarono Xenu nel genocidio delle anime e quindi vanno assolutamente tenuti lontano da ogni membro. I dottori sono invece ritenuti semplici ciarlatani, perché, come si accennava prima, le malattie sono quasi sempre un prodotto della mente eliminabile con il controllo massimo delle proprie facoltà mentali. Esiste quindi una medicina sviluppata su questi presupposti interna al culto stesso e che viene utilizzata regolarmente per curarne gli adepti.

Negli anni si è cercato di capire come fosse possibile che persone istruite e di un certo livello abboccassero alle idee di Hubbard e alle sue bizzarre teorie sull’universo.

Innanzitutto va detto che il “lavaggio del cervello” operato dalla dottrina è più che altro un percorso molto lento e graduale. Scientology non si presenta per quello che è, anzi, inizialmente sembra perfino utile. L’auditing viene fatto con persone che ascoltano i problemi di coloro che intraprendono il cammino e quindi hanno tutto l’interesse di mostrarsi disponibili e offrire soluzioni che si rivelano nella maggior parte dei casi anche valide. La chiesa mostra un nuovo modo di valutare le cose, un nuovo punto di vista che può risultare affascinante. È solo dopo qualche anno che il sipario si alza e Scientology inizia a mostrarsi per quello che è in realtà, una macchina affamata di tempo e denaro. La mutazione avviene in modo impercettibile, è paragonabile ad una discesa dalla pendenza leggerissima. Negli anni viene eliminato il senso critico degli adepti, che prima o poi riescono anche a vedere dei miglioramenti nella propria vita grazie alla pratica dell’auditing. Nel frattempo i rapporti con persone esterne all’organizzazione diventano sempre meno frequenti, portando il fedele ad una sorta di isolamento dal mondo reale, che diventa una presenza esterna non assimilabile al culto.

Nel caso si risvegli una parvenza di lucidità che porti a considerare la religione come un pericolo, questa viene immediatamente soffocata spesso autonomamente. Dopo anni passati all’interno dell’organizzazione si instaura la convinzione che pensieri del genere nascano per via di un errore compiuto nel proprio percorso, che non permette di diventare clear e quindi, piuttosto che affrontare l’Etica, si decide di rimanere in silenzio e proseguire.

Anche una volta usciti dalla morsa, rimane il problema di fare i conti con l’esterno e con la consapevolezza dell’aver sbagliato di fronte a tutti. Inoltre, nonostante nessuno impedisca fisicamente l’abbandono della chiesa, nella pratica le cose sono più complicate. Oltre alla difficoltà di rinunciare ai legami che si sono creati all’interno delle mura di Scientology, bisogna resistere alle insistenti richieste di ritorno all’ovile. Dalle chiamate minacciose a vere e proprie comparsate davanti alla porta di casa.

scientology south park

 

Le parti più assurde della dottrina vengono poi dosate con il contagocce. La storia di Xenu sarebbe teoricamente conoscibile solo una volta raggiunto il massimo livello di OT VIII. Ecco perché molti adepti negano la sua esistenza: proprio per via del fatto che non gli è stato ancora concesso di sentirla. A quel punto, una volta raggiunto il massimo grado all’interno del culto, quasi niente è in grado di far cambiare idea. La maggior parte delle persone non rinuncia a questo stile di vita nemmeno dopo la richiesta di troncare i rapporti con figli e parenti, quindi non deve sorprendere che si presti a credere ai racconti di genocidi intergalattici.

Tra le fila di Scientology ci sono effettivamente persone poco istruite, ma sono presenti anche individui brillanti e svegli. Una volta entrati la cultura acquisita all’esterno conta relativamente poco, in quanto viene sostituita quasi in toto con il sistema di valori creato da Hubbard. Ciò non toglie che ci siano persone in grado di proseguire su due binari paralleli la vita reale e quella all’interno di Scientology, tuttavia si tratta di casi isolati rispetto alla maggioranza.
Maggioranza della quale Scientology si preoccupa, ma per quanto riguarda un solo tipo di benessere: quello economico.

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Arianna Bertera
Sulla Terra dal 1995, aspettando di ambientarmi.

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