Supereroi alla prova tv – Un anno dopo

Erin De Pasquale
@SirRexin

Circa un anno fa abbiamo parlato di come le grandi case fumettistiche statunitensi tipo la DC Comics e la Marvel, dopo aver letteralmente invaso il cinema con i lungometraggi a tema supereroistico, avessero iniziato a puntare con forza anche sulle serie tv. Che la tendenza non sembri essere destinata a morire tanto presto è stato dimostrato anche durante l’ultima edizione del San Diego Comi-con International – comunemente chiamato Comi-con di San Diego –terminata proprio ieri; nata come la più grande fiera dedicata ai fumetti degli Stati Uniti d’America, nel corso degli anni ha iniziato ad includere ogni genere di aspetto della cultura pop come manga ed anime giapponesi, film fantasy e di fantascienza e per l’appunto serie tv.

A due mesi di distanza dall’inizio della nuova stagione televisiva e dopo le ultime notizie provenienti dalla California è arrivato il momento di fare un resoconto della situazione dei telefilm in salsa supereroistica che ci hanno accompagnato nello scorso anno, e quelli che verranno.

Anche per una questione di anzianità partiamo dalla DC Comics e dalla sua serie più longeva, Arrow, prodotta del network The CW e dedicata a Freccia Verde. La serie – la cui terza stagione ha registrato buoni ascolti – è stata confermata per il quarto anno, ma la vera sorpresa è stata sicuramente The Flash, telefilm nato da una sua costola e che fin dall’episodio pilota ha goduto di una migliore recezione sia da parte del pubblico che dalla critica, e la seconda stagione è stata per forze di cose confermata.

flash

Rivedremo quindi l’Arciere di Smeraldo e il Velocista Scarlatto rispettivamente il 7 e il 6 ottobre, mentre non rivedremo per niente Constantine, protagonista dell’omonimo telefilm tratta dal fumetto Hellblazer e prodotto dalla NBS: la serie infatti si è conclusa con i tredici episodi della prima stagione, e non è stata riconfermata. In verità fin dall’inizio erano state sollevate diverse perplessità, soprattutto riguardanti la fedeltà del protagonista alla sua controparte fumettistica: per esempio due delle caratteristiche fondamentali del personaggio – il vizio per il fumo e la bisessualità – erano state completamente eliminate, e questo può aver infastidito molti e influito sul suo successo.

Per una serie nuova serie DC cancellata, ce n’è una rinnovata: Gotham, incentrata sulle avventure di un giovane commissario Gordon e sulla genesi dei nemici (e non solo) di Batman, ha avuto un risultato talmente buono da convincere la Fox, canale su cui andava in onda, a portare il numero degli episodi previsti per la prima stagione da tredici a venti, e poco dopo a rinnovarla per un secondo anno. Sebbene con il passare delle puntate le critiche negative abbiano iniziato a fioccare (anche a causa della dilatazione giocoforza dei tempi), ci sono molte speranze per questo nuovo capitolo, poiché è stata già annunciato come punto focale della prima metà della nuova stagione la nascita della nemesi per antonomasia dell’Uomo Pipistrello: il Joker. Non ci resta che aspettare il 21 settembre per la prima messa in onda.

 

La DC Entertainment ha poi dato il semaforo verde per due nuovi telefilm che partiranno nel prossimo autunno: il primo è Supergirl, dedicata alla cugina kryptoniana di Clark Kent alias Superman e alle sue avventure sulla Terra. Benché l’episodio pilota sia programmato per andare in onda il 26 ottobre sulla CBS e sarebbe dovuto essere visto in anteprima e a porte chiuse proprio al Comic-con di quest’anno, esso è stato rilasciato illegalmente su internet già quasi da un paio di mesi – proprio com’era successo con The Flash l’anno scorso – e l’accoglienza da parte del pubblico non è stata delle migliori, per usare un eufemismo. La seconda invece è un altro spin-off di Arrow (e di conseguenza di The Flash) che andrà in onda durante l’intervallo natalizio delle due serie sempre su The CW e si chiamerà Legends of Tomorrow. Ambientato nello stesso universo narrativo, avrà come protagonisti una gruppo di personaggi (alcuni dei quali già apparsi nelle scorse stagioni delle due serie madri) che si riuniranno e diventeranno supereroi per salvare la Terra da una minaccia irrisolvibile da un solo uomo.

superheros

In casa Marvel la situazione è simile per alcuni aspetti, ma molto diversa per altri: uno dei punti di forza principale delle sue produzioni televisive è il fatto di essere ambientate nel medesimo universo narrativo dei grandi blockbuster cinematografici. Questa caratteristica è stata sfruttata anche quest’anno soprattutto dalla serie ammiraglia della Casa delle Idee, Agents of S.H.I.E.L.D., proponendo un tie-in con il film Avengers: Age of Ultron durante gli episodi diciannove e venti. La serie, migliorata molto dal punto di vista della critica ma accusando una flessione degli ascolti, è stata rinnovata per una terza stagione e si collegherà al film Marvel della prossima primavera, Captain America: Civil War; in più è già stata confermato dagli autori – come era stato previsto da alcuni dopo l’ultimo episodio mandato in onda – che ricopriranno un ruolo fondamentale i Secret Warriors, una squadra di persone dotate di superpoteri comparsa per la prima volta nei fumetti nel 2008.

Sorprendendo un po’ tutti (sempre per una questione di ascolti, più che di qualità) è stato rinnovato anche Agent Carter, spin-off ambientato subito dopo la Seconda Guerra Mondiale e che anche questa volta andrà in onda durante la pausa invernale della sua sorella maggiore. I nuovi episodi prenderanno il via sei mesi dopo il punto in cui l’avevamo lasciata e a detta degli autori lo status quo di diversi personaggi sarà diverso da quello a cui eravamo abituati. Non è andata in porto invece il telefilm dedicato a Barbara “Bobbi” Morse (quella che nei comics assume l’identità segreta del Mimo) e Lance Hunter: l’idea era stata ventilata proprio durante la messa in onda della seconda stagione di Agents of S.H.I.E.L.D. – durante la quale la coppia era stata introdotta – ma per motivi sconosciuti è stata cassata ancora prima della registrazione dell’episodio pilota.

Ma la vera rivelazione dell’anno è stata la serie co-prodotta da Marvel e Netflix dedicata all’Uomo senza Paura, Daredevil. Mentre siamo stati abituati dalla Marvel a film e telefilm da toni più allegri e colorati che drammatici, la serie ha rappresentato un vero e proprio salto nel buio, ma con successo: un ottimo impianto tecnico e il piglio più scuro e drammatico, quasi da poliziesco noir, hanno conquistato tutti tanto da fargli anche guadagnare l’infausto secondo posto come serie più scaricata illegalmente dell’anno (dopo Game of Thrones naturalmente) e da mettere in cantiere una seconda stagione, prevista per il 2016.

daredevil

Entro la fine dell’anno, sempre sulla piattaforma di streaming on demand, dovrebbe uscire Jessica Jones mentre nel 2016 sarebbe il turno di Luke Cage, dedicate agli omonimi supereroi. In questo caso però il condizionale è d’obbligo, poiché non ci sono ancora date certe e i piani alti di Netflix hanno dichiarato che preferirebbero produrre una sola serie Marvel all’anno. Fanno però ben sperare le immagini rilasciate in questi giorni sempre durante il Comic-Con di San Diego dei due protagonisti sul set (Power Man infatti ricoprirà un ruolo ricorrente anche nella produzione che non porta il suo nome).

Il dato del successo delle serie tv ispirate ai fumetti dovrebbe far riflettere ancora una volta sulla vicinanza tra i due media: un telefilm potrebbe essere il modo migliore per trasporre in live action un’opera nata per essere serializzata mese dopo mese, e il livello qualitativo di certe fiction sta raggiungendo quello delle produzioni hollywoodiane. Augurarsi la scomparsa dei cinecomics è troppo ingenuo e neanche del tutto giusto, ma anche quest’anno godiamoci e supportiamo i nostri supereroi preferiti anche attraverso il piccolo schermo.

Erin De Pasquale
Studente di Lettere. Amo i videogiochi, fumetti, serie tv e libri: se esiste qualcos’altro là fuori, non voglio saperlo.

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