2015: Annus Horribilis

Il 2015 è iniziato e finito a Parigi.
La storia dell’anno, però, è un’altra — l’emergenza rifugiati, e la risposta completamente inadeguata dell’Unione Europea. Inadeguatezza garantita da agenti politici di odio e paura, che così bene hanno saputo sfruttare prima gli omicidi al Charlie Hebdo e poi gli attentati del 13 novembre per giustificare l’accanimento su deboli e indifesi.
Una crudeltà che ci fa vergognare di essere europei.

Il 2015 è stato anche l’anno della lotta senza tregua per il destino della Grecia. La partita tra Tsipras e il Brussels Group, per cui così tante volte si è sprecata l’espressione game theory, alla fine era solo un tiro alla fune, il cui unico vero scopo era trascinare per terra la dignità greca.

Dall’altra parte dell’oceano, negli Stati Uniti, mentre meglio si sono definite le intenzioni dello Stato riguardo il rapporto tra diritto alla vita privata e la sicurezza, l’ombra di Donald Trump si staglia sulla corsa alla presidenza dell’anno prossimo. Non potrebbe essere meno sorprendente: la fascistizzazione del partito Repubblicano non passa da movimenti popolari, ma dai reality show.

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ISIS: Islamic Bank: tutti i soldi dell’Islamic State
di Marta Clinco
Ma da dove arrivano tutti i soldi dello Stato Islamico?

Charlie Hebdo: Opinione. La banalità dell’intolleranza
di Alessandro Massone
Mercoledì ha vinto chi diffonde odio e intolleranza, perché tutti, anche chi mosso dalla piú cara ingenuità, ha diffuso la loro propaganda, la loro intolleranza, il loro odio. Mercoledì hanno vinto i talebani europei.

Charlie Hebdo: La Marche Double-Face
di Stefano Santangelo

La foto del fronte unito e compatto di statisti che marciano in capo al corteo della cosiddetta “Marche Republicaine” ha già fatto bella mostra di sé sulle prime pagine delle testate di tutto il mondo. È un’immagine che vuole essere fortemente simbolica, suggerendo l’idea di un fronte pacifico, unito, internazionale, che marcia dinanzi al popolo francese, anch’esso compatto e indiviso nella comune indignazione, in nome di principi comuni di libertà e civiltà contro la barbarie del terrorismo e del fanatismo. E tuttavia, con una minima ricerca, non sembra plausibile credere davvero che ciò che unisce tutti quei potenti sia il desiderio di difendere i diritti umani.

Nos enterraron sin saber que eramos semillas
di Giulia Pacchiarini
Jesús Murillo Karam, procuratore generale della repubblica messicana, ha dichiarato poche ore fa la morte – per certezza giuridica – dei 43 studenti della Scuola Normale Rurale di Ayotzinapa, scomparsi nella notte tra il 26 e il 27 settembre dopo uno scontro con agenti di polizia corrotti.

Olio di palma — Un disastro ambientale che produce il 50% dei prodotti presenti sui nostri scaffali
di Maria Mancuso
Secondo lo studio “Primary forest cover loss in Indonesia over 2000-2012” pubblicato il 29 giugno scorso sulla rivista Nature Climate Change, non è più il Brasile ad essere il Paese maggiormente colpito dalla deforestazione: il primato spetta ora all’Indonesia, che dopo l’Amazzonia e il Congo detiene il terzo polmone verde più vasto al mondo.

La metamorfosi di PEGIDA: chi è il popolo, ora?
di Arianna Bettin
Erano migliaia, un torrente di persone avvolte in tricolori tedeschi, una fiumana riversatasi per le vie di Dresda, di Hannover, di Monaco, di Colonia, di Bonn, Düsseldorf, Duisburg, Lipsia, persino di Berlino.
Ogni lunedì, puntuali alle 18.30, da ottobre in avanti, i sostenitori di PEGIDA hanno manifestato compatti e forti di un consenso sempre più ampio contro lo pseudo-fantasma dell’“islamizzazione d’Occidente”, al motto inquietante di «Noi siamo il popolo!».

Cosa succede in Libia
di Stefano Colombo
Il 12 febbraio lo Stato Islamico di Libia ha preso il controllo di tre stazioni radio locali nella città di Sirte – Radio Sirte, Radio Macmadas e Radio Al-Turathya – per dare il via alla trasmissione in loop del discorso di Al-Baghdadi, invito alla cittadinanza a sottomettersi al Califfo. La situazione è ancora poco chiara e tuttavia preoccupante, dal momento che l’IS pare essersi acquartierato in un ospedale del centro, e c’è la possibilità che controlli non solo le radio locali, ma l’intera città. Le radio potrebbero diventare ora un mezzo per sbandierare la conquista – magari non così effettiva – e incominciare a istruire la popolazione sulle norme della Shari’a da rispettare in futuro.

Storia dell’Arabia Saudita • Dove i pupazzi di neve sono illegali e le donne non possono guidare
di Stefano Colombo
C’è un Paese in cui sono illegali i pupazzi di neve e alle donne non è consentito guidare perché ”fa male alle ovaie”. Il Paese in questione è una teocrazia feudale, tra i più ricchi e potenti del medioriente. Comprendere come funziona e quali sono i suoi scopi è fondamentale per capire tutte le dinamiche della regione.
È l’Arabia Saudita.

Foreign Fighters — Francia, UK e Danimarca avviano programmi di deradicalizzazione
di Giulia Pacchiarini

Lunedì 23 febbraio le autorità francesi hanno ritirato i passaporti a sei cittadini che stavano pianificando un viaggio in Siria, contemporaneamente è stato vietato a un’ulteriore quarantina di cittadini di lasciare il Paese. Si tratta della messa in atto – per la prima volta in Francia – delle misure preventive ideate e approvate nello scorso novembre per impedire che cittadini francesi si rechino all’estero per unirsi a guerriglie straniere.

La grandeur Guerra in Libia
di Francesco Floris

“The Libyans talk and talk but don’t buy anything (from us). Only the Italians land any contracts”.
Queste parole si leggono in un documento dell’8 Febbraio 2010, inviato dal Ministero degli Esteri francese al Dipartimento di Stato statunitense – sezione Maghreb Collective, European Political Collective e Arab Israeli Collective.
Un report di poche pagine, reso pubblico da Wikileaks, nel quale si riassumono e si citano le impressioni di Cyrille Rogeau, all’epoca capo della diplomazia francese per il nord Africa.

Il Qatar sbarca a Milano. Soldi, Sangue e Skyline
di Stefano Colombo
Il giorno 27 Febbraio il Qatar ha comprato il complesso architettonico di Porta Nuova.

Mario Draghi non salverà l’Europa. Perché il Quantitative easing non può funzionare
di Francesco Floris
Lunedì 9 marzo, all’apertura delle piazze finanziarie europee, ha fatto la sua rumorosa irruzione il Quantitative Easing (Qe) della Banca Centrale Europea — quello che giornalisti e osservatori, in un eccesso di retorica machista e belligerante, da mesi definiscono il bazooka del Governatore della Bce, Mario Draghi.

Privacy: La criptoguerra dell’Intelligence americana contro Apple, i propri cittadini, e il mondo
di Alessandro Massone
Lo scorso martedì The Intercept, con un reportage di Jeremy Scahill e Hosh Begley, ha pubblicato nuovi documenti che svelano il piano dell’Intelligence americana per bypassare le misure di sicurezza implementate da Apple nei propri gadget.

La Buona Scuola non è una riforma
di Sebastian Bendinelli
Qualcuno dalle parti di Viale Trastevere dovrebbe spiegare al Ministero che non è obbligatorio che ogni ministro della pubblica istruzione che si succede al governo debba per forza mettere mano ad una “riforma” scolastica. Nelle ultime tre legislature, su un totale di sette governi, abbiamo già visto quattro provvedimenti legislativi più o meno fantasiosamente definiti “riforme” — Moratti, Fioroni, Gelmini, Profumo. Con quello a firma di Stefania Giannini raggiungiamo la considerevole media di una riforma ogni tre anni (si vede che funzionano).
In questo modo la scuola sembra un po’ il muro del cesso pubblico su cui tutti si sentono in dovere di lasciare un segno indelebile del proprio passaggio — ma che nessuno si occupa di pulire.

Net Neutrality: L’Unione Europea vuole uccidere la Net Neutrality
di Alessandro Massone
Un anno fa parlavamo di Net Neutrality col naso puntato in aria — l’Unione Europea aveva votato linee guida serie, competenti, giuste. Negli Stati Uniti, la situazione era un disastro, con l’FCC schiacciata sotto il peso delle lobby, e la Casa Bianca completamente indifferente al problema.
Quante cose cambiano in un anno.

Net Neutrality: Net Neutrality: il voltafaccia dell’Unione Europea
di Stefano Colombo
Fino all’anno scorso l’Europa era sempre stata molto chiara: la net neutrality della rete non si tocca, la piattaforma Internet deve essere libera ed egualitaria, chiunque può caricare contenuti senza essere discriminato né per posizioni politiche né per soldi.
Come si spiega questo voltafaccia?

Il glifosato è una probabile causa di cancro ma non è l’unico pesticida che ingeriamo ogni giorno
di Maria Mancuso
Secondo una ricerca condotta da 17 studiosi per conto della IARC, l’agenzia dell’Organizzazione Mondiale della Sanità specializzata sul cancro, la Monsanto avrebbe messo in commercio un insetticida probabilmente cancerogeno.

Game of Drones. Finmeccanica va alla guerra
di Arianna Bettin

«Chi ha le immagini, chi conosce la situazione, può agire e prendere le decisioni giuste. In questo modo non dipendiamo dalle immagini di altri, ma abbiamo le nostre. Le immagini europee».
Queste le parole di François Hollande, pronunciate a margine del bilaterale franco-tedesco tenutosi lo scorso 31 marzo, per giustificare l’impegno del suo esecutivo a costruire, congiuntamente a Germania e Italia, un drone al 100% europeo.

Nucleare Iraniano: la lunga strada verso la firma del 30 giugno
di Stefano Colombo
Il Presidente iraniano Hassan Rouhani ha dichiarato giovedì che non firmerà il trattato sul nucleare a meno che le sanzioni non vengano annullate al momento della firma stessa.

Emergenza rifugiati: Affondare i barconi per fermare l’immigrazione è la proposta più stupida di sempre
di Stefano Colombo
La proposta di risolvere l’emergenza immigrazione affondando i barconi è la più stupida delle pur tante che abbiamo dovuto sentire negli ultimi anni.
A lanciare la palla è stato il Premier Matteo Renzi che – poco dopo la strage del Canale di Sicilia – l’ha citata in un lungo post su Facebook tra gli strumenti principe da usare nella lotta all’immigrazione.

Il blocco navale è solo demagogia. Intervista a Paolo Magri
di Marta Clinco e Francesco Floris

Expo: EXPO 2015, Un paradigma da riprogettare
di Tommaso Sansone
Per debellare la fame nel mondo è necessario che la parte di umanità che non ne è affetta sia disposta a cambiare il proprio stile di vita con uno più sostenibile, di modo che tutta la popolazione terrestre possa nutrirsi correttamente.

Magma #113: Immigrants save the Queen
In questa puntata di Magma: quanto costano realmente gli immigrati al Regno Unito? Mentre Londra corre alle urne nelle elezioni più incerte dalla storia recente britannica, ne parliamo con il professor Tommaso Frattini, autore della ricerca Fiscal effects of migration to the UK, pubblicata a novembre 2014 su Economic Journal.

L’Egitto ha condannato a morte 106 persone, tra cui l’ex presidente Mohammed Morsi
di Stefano Colombo

L’ex presidente egiziano Mohammed Morsi è stato condannato a morte dal regime militare di al-Sisi. Il pretesto è aver organizzato un’evasione di massa durante i turbolenti giorni della primavera del 2011, in cui fuggirono dalle carceri egiziane moltissimi esponenti di spicco dell’Associazione dei Fratelli Musulmani — organizzazione alla quale è fortemente legato il partito con il quale Morsi venne eletto Presidente, Libertà e Giustizia.

Magma #115: Negli USA fanno le primarie anche a destra
In questa puntata di Magma: sulla strada verso le elezioni statunitensi del 2016. Panoramica sui candidati alle primarie del partito repubblicano.

Se vogliamo fare la guerra in Libia non deve dircelo WikiLeaks
di Francesco Floris
Si chiude con un ringraziamento all’Italia uno dei due documenti riservati rilasciati ieri da WikiLeaks e datati 18 maggio, che delineano un possibile intervento militare della UE in acque libiche, per combattere il contrabbando e il traffico (di uomini, stupefacenti, armi) e l’esodo di migranti che secondo stime ci aspetta nei mesi estivi.

Magma #116: TPP TVB ..?
In questa puntata di Magma: Obama svolta e accelera sul TPP, il Trans-Pacific Partnership, fratello asiatico dell’europeo TTIP, Transatlantic Trade and Investment Partnership. Tutti i dettagli e il peso politico incalcolabile nascosto dietro le sigle dei due trattati commerciali.

Privacy: Gli Stati Uniti riformeranno il Patriot Act, ma l’NSA continuerà a spiarci
di Alessandro Massone

Magma #118: Cold Turkey
In questa puntata di Magma: un approfondimento sulle elezioni in Turchia, la non-vittoria di Erdogan e l’ascesa del partito della sinistra filo-curda HDP.

Emergenza rifugiati: Stazione Centrale, Mercato pubblico
di Giulia Pacchiarini

Il piano superiore della stazione Centrale di Milano è un crocevia di viaggiatori e specchi — vetrate che fanno da porte, soffitti e finestre, vetrine illuminate a festa nei negozi esibiscono la merce colorata dell’estate, bar che espongono pasti pronti per pendolari frettolosi. Ai binari si può arrivare solo tramite accessi predisposti, mostrando il biglietto a uomini in divisa che, silenziosi, attendono ai gate che il proprio turno finisca, ascoltando gli ordini che le radiotrasmittenti gracchiano sul vociare della folla.

PEGIDA: prove tecniche d’elezione
di Arianna Bettin
Dopo gli smottamenti interni di quest’inverno in molti speravano che PEGIDA (acronimo di “Europei patriottici contro l’islamizzazione d’Occidente”) stesse finalmente collassando su se stesso, ricacciando nell’armadio vecchi scheletri e fantasmi del passato tedesco.

Sfruttamento del lavoro e dell’agricoltura – le responsabilità della grande distribuzione e delle politiche sull’immigrazione. Intervista a Domenico Perrotta
di Maria Mancuso
Proprio in queste ore viene lanciata a Roma #FilieraSporca, la campagna promossa dalle associazioni Terra! Onlus, daSud e terrelibere.org, con lo scopo di affermare, proprio durante Expo 2015, che non è possibile “nutrire il pianeta sfruttando il lavoro e l’agricoltura”.

Net Neutrality: Magma #122: Brando Benifei
In questa puntata di Magma: una conversazione con il giovanissimo europarlamentare PD Brando Benifei sulle linee guida presentate dalla Commissione europea sulla Net Neutrality — o, per meglio dire, contro la Net Neutrality.

Net Neutrality: Per l’Unione Europea “nel futuro” non c’è spazio per la Net Neutrality
di Stefano Colombo

Le cliniche fantasma dell’Afghanistan
di Marta Clinco

“Da quassù Plutone è bellissimo”, la sonda New Horizons termina oggi la lunga scoperta del pianeta nano
di Elena Buzzo

Da oggi invece, quando i dati raccolti raggiungeranno la Terra, si potrà finalmente avere un quadro generale della composizione del nostro sistema solare. Alla velocità di quasi 50 mila chilometri orari, la sonda fotograferà Plutone dal basso rispetto al suo piano di rotazione, senza entrare nell’orbita.

Grecia: Magma #121: Make–believe con il FMI
In questa puntata di Magma: il referendum in Grecia, tra minacce cattive e offerte a tradimento, il tiro alla fune infinito che non potrà andare avanti all’infinito, e le pressioni politiche dell’Unione Europea per eliminare qualsiasi tipo di politica di sinistra.

Grecia: Il debito politico dell’Unione Europea
di Alessandro Massone
A fidarsi degli editoriali pubblicati dai grandi quotidiani europei, oggi, dopo il trionfo incontrastato del “No”, in Europa cambia tutto. Oppure non cambia niente. La Grexit sembra scontata. Oppure è l’alba di una nuova Europa.
Non è colpa dei poveri editorialisti — è che non si è ancora deciso cosa dovrà succedere.
C’è chi dice che questa incertezza sia dovuta allo sbigottimento delle forze europee di fronte al risultato greco. D’altro canto, è vero — il referendum poneva una domanda difficile, una scelta impossibile, e l’Europa vedeva il “Sì” come una risposta sicura.

Cos’è il GNL e perché diventerà strategico per l’Italia
di Jacopo G. Iside
Una nuova sigla irrompe nel mondo dei consumatori di combustibili fossili, Gnl — o gas naturale liquefatto.
Fa parte della cosiddetta “shale gas revolution”, la rivoluzione cominciata all’inizio del nuovo millennio con la prima perforazione – con acqua ad alta pressione – di rocce argillose con basso tasso di porosità che imprigionano piccole quantità di gas in sacche di origine anaerobica. La frattura – o fracking – delle rocce permette di estrarre il gas metano intrappolato in questi angusti spazi. George P. Mitchell con la sua Barnett Shale è considerato il padre di questo sistema, essendo stato il primo ad applicarlo nel 1998.

Emergenza rifugiati: Cars of Hope
di Giulia Pacchiarini
“Può essere legittimo ciò che non è legale”, così scrivono i volontari di #CarsOf Hope, l’iniziativa nata come un’hashtag su Twitter che non si è limitata a racimolare qualche centinaio di likes sui social network e tentare un poco funzionale shock della solipsistica opinione pubblica.

Sono regolari cittadini europei, partiti da Vienna per Budapest con 170 mezzi – tra automobili e minibus – vuoti, l’autista al volante e a volte un accompagnatore seduto accanto, il bagagliaio sgombro e la volontà di fare ritorno nella capitale austriaca in poche ore senza lasciare posti vuoti all’interno dell’abitacolo del proprio veicolo. Sono l’equivalente umanitario e gratuito dei cosiddetti scafisti di terra — uomini spesso affiliati a tratte di esseri umani, che, per qualche centinaia di euro, si offrono di trasportare i migranti che affollano le frontiere europee al di là delle stesse, ma che spesso, oltre al prezzo spropositato del passaggio, estorcono loro denaro, documenti, abiti e cellulari e abbandonano i passeggeri non lontano dal luogo dove li avevano caricati.

La vittoria di Jeremy Corbyn. Gli elettori vogliono un Labour di sinistra, ma il Labour non è troppo d’accordo.
di Marta Clinco
Il weekend del Labour in UK non ha deluso la sinistra inglese più radicale: Jeremy Corbyn è ufficialmente il nuovo segretario del partito Laburista.
66 anni, gli ultimi 32 passati in Parlamento per Islington North, pacifista convinto pro-Palestina e contro– tutto il resto, la guerra e l’austerity, i tagli al welfare, le restrizioni in materia di immigrazione.

Emergenza rifugiati: Magma #126: From Russia with Guns
In questa puntata di Magma: nulla di fatto al Consiglio Affari Interni — l’Europa è troppo occupata per riconoscere il problema dei rifugiati. Nel frattempo, incontri ravvicinati del russo tipo in Siria, e HP si prepara, letteralmente, a decimare i propri dipendenti.

Il primato dell’ignoranza
di Carlotta Fiammenghi
Un sondaggio Ipsos Mori, condotto in 14 Paesi, ha assegnato all’Italia il primato di “Paese più ignorante”.

Lezioni 2.0: l’uso massiccio delle nuove tecnologie a scuola non sempre migliora l’apprendimento
di Elena Buzzo
Lo studio Students, Computers and Learning: Making the Connection svolto dall’OCSE (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) nel 2012, pone in evidenza che non vi è alcuna corrispondenza tra l’introduzione della tecnologia nelle nostre vite e l’adozione della stessa nell’istituzione scolastica. Nelle scuole dove viene applicata si hanno risultati peggiori in matematica, scienze e lettura, risultati che dipendono principalmente da come vengono utilizzate le nuove tecnologie nelle classi e con quali obiettivi.

Magma #127: SOS ERM – Emergenza Rifugiati Milano, con Carlotta Ludovica Passerini
In questa puntata di Magma: una conversazione con ospite speciale Carlotta Ludovica Passerini, attivista all’hub di prima accoglienza della Stazione Centrale di Milano e tra le fondatrici di SOS ERM.

Programmate per nuocere
di Tommaso Sansone
Ha fatto scalpore l’accusa lanciata dall’EPA (United States Environmental Protection Agency) secondo cui Volkswagen avrebbe messo in commercio circa undici milioni di auto più inquinanti di quanto dichiarato.

Proiettili contro pietre
di Stefano Colombo

Il Gabinetto di Sicurezza israeliano ha approvato misure durissime contro le manifestazioni di dissenso palestinese.

Il debito morale tedesco si misura in Messico
di Arianna Bettin
È passato in sordina, coperto dal clamore dello scandalo Volkswagen. Un reportage lungo una sessantina di minuti, trasmesso in tarda serata dall’emittente tedesca ARD, che parla di una grande industria tedesca e dei suoi affari torbidi oltreoceano. Non è la Volkswagen, è la Heckler & Koch, gigante dell’industria bellica mondiale con sede a Oberndorf am Neckar, nel Baden-Wurttemberg — malgrado l’aspetto pacifico e provinciale, una delle capitali del settore.

La lotta di Obama contro i mulini a vento
di Arianna Bettin
Novecentonovantaquattro. È il numero delle sparatorie registrate dal novembre 2012 – l’inizio del secondo mandato di Obama – a oggi. L’ultima, la 994esima, quella di mercoledì a Roseburg, Oregon, in cui hanno perso la vita nove persone.

Il TPP mette a rischio il modello doujinshi
di Erin De Pasquale
In estremo oriente esiste un mercato molto fiorente di manga autoprodotti chiamati doujinshi, che rappresentano un’opportunità concreta per i giovani più talentuosi di sfondare nel panorama fumettistico (e non solo) nipponico.

TPP: Trattato per pochi
di Stefano Colombo
Il TPP è realtà: è stato siglato il 5 Ottobre il trattato di libero scambio tra Nord-America — in primo luogo gli USA — e numerosi Stati dell’Estremo Oriente.

Magma 130: La grossa settimana di Matteo Renzi
In questa puntata di Magma: la grossa settimana di Matteo Renzi. Il nuovo Senato forse–elettivo, lo ius soli temperato, e misure per stemperare la lotta all’evasione fiscale.

Portogallo: un golpe costituzionale per tranquillizzare i mercati
di Alessandro Massone
Il presidente portoghese Anibal Cavaco Silva ha rifiutato di affidare a António Costa, leader dei Socialisti, l’incarico di formare un governo di coalizione delle forze progressiste e di sinistra che insieme costituiscono la maggioranza della Assembleia da República.

Privacy: La sorveglianza di massa britannica vuole diventare piú sorvegliante, piú di massa
di Alessandro Massone

Regno Unito. Mercoledì 4 Novembre il Segretario di Stato per gli Affari Interni Theresa May ha presentato la bozza di una nuova legge che regola i “Poteri Investigatori” delle forze di polizia e di fatto legalizza nuove norme di sorveglianza di massa. Norme così invasive che non solo saranno illegali secondo norme unitarie, ma che sarebbero illegali anche negli Stati Uniti.

Magma 134: Siamo realisti, esigiamo l’impossibile
In questa puntata di Magma: un aggiornamento da Parigi; l’Europa vuole uccidere l’internet — di nuovo; che cosa succede in Birmania; e gli emendamenti proposti dalla Federazione lavoratori della conoscenza alla legge di stabilità.

Parigi: Quel sabato dopo
di Aura Parra
Una nostra redattrice in Erasmus a Parigi racconta il giorno dopo l’attentato.

Parigi: Opinione. L’Art de la guerre
di Alessandro Massone
È indiscutibile sia di massima urgenza trovare una soluzione che riporti stabilità in Siria. La soluzione dovrà inevitabilmente coinvolgere giocatori poco amati dall’Europa — Putin, Assad — ma è l’unica via da cui passare per indebolire lo Stato Islamico.
Tuttavia, è impossibile non rimanere sbigottiti di fronte alla velocità irrazionale con cui la Francia ha reagito agli attentati di venerdì notte, scatenando la propria furia esplosiva su Raqqa, e dichiarando guerra a Isis.

Parigi: Magma 135: See rya again
In questa puntata di Magma: le esplosive conseguenze degli attentati di Parigi del 13 Novembre. Hollande bombarda la Siria, l’Europa si prepara alla guerra. Posizioni di estrema aggressività vengono bollate come buoniste, mentre avanza l’islamofobia. In più, un aggiornamento sul Burundi, sull’orlo di una nuova guerra civile.

Islamofobia e altri miti
di Laura Loguercio
Uno dei fenomeni collegati al difficile periodo in cui ci troviamo è la creazione, tanto rapida quanto radicale, di una nuova classe di stereotipi. Come già successo in condizioni di crisi – in alcuni casi, addirittura secoli fa – oggi alcune parole stanno acquisendo un significato completamente nuovo che, però, tende ad essere presentato come se fosse stato connaturato in esse fin dalla loro origine. Per esempio, l’associazione tra le parole “arabo”, “musulmano” e, automaticamente, “terrorista” si sta facendo sempre più strada nell’immaginario comune. Certamente il fatto che IS sia proprio l’acronimo di Stato Islamico non fa che aumentare queste convinzioni in coloro che non riescono ad arrivare abbastanza in là da smentirle.

L’entusiasmo climatico è in viaggio per Parigi
di Tommaso Sansone

Parigi: Terrorismo e mistificazione quotidiana
di Sebastian Bendinelli
Ieri sera è andata in onda su La7 una puntata di Otto e mezzo intitolata “L’Islam e i nuovi crociati”. Il dibattito al tavolo di Lilli Gruber è riuscito a comprendere quasi interamente tutte le movenze desolanti della discussione pubblica – cioè quanto si sente ripetere incessantemente dai media mainstream – su terrorismo e Stato Islamico.

Magma 137: All cop21 are bastard21
In questa puntata: l’exploit del Fronte Nazionale, la cop21 a Parigi, mentre il Brasile attende la stagione delle piogge, e a Milano la guerra per le primarie inizia davvero.

Parigi: Valeria Solesin è morta a Parigi perché gli Stati Uniti non vogliono votare una legge per il controllo delle armi
di Alessandro Massone
Una delle armi da fuoco usate durante gli attentati di Parigi è stata venduta da un negozio d’armi in Florida.

Cuba e la democrazia finanziaria
di Jacopo G. Iside
Dopo la storica apertura di Obama dell’anno scorso, torniamo a parlare di Cuba e delle prospettive economiche dell’isola caraibica.

L’industria chimica italiana è sempre più a rischio
di Francesco Floris

“Un pezzo d’Italia economica che rischia di sparire nel nulla” attaccano compatti i delegati dei sindacati chimici di Cgil, Cisl e Uil. Perché? Perché da ottobre di quest’anno si sono fatte più insistenti le voci allarmate sulla possibile cessione del 70 per cento delle quote di Versalis a SK Capital Partners, un fondo d’investimento americano-iraniano.

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