rimedi

I rimedi della redazione contro il doposbronza

In vista del Capodanno, abbiamo pensato di dividere qualche saggio consiglio con voi. Alcuni li conoscerete già, altri vi sorprenderanno. L’importante è che, quando domani mattina vi risveglierete desiderando di essere morti, abbiate il rimedio giusto per voi a portata di mano.

GEMMA

Il punto non è tanto come alleviare il doposbronza, quanto piuttosto evitarlo del tutto. Nel corso di circa un decennio passato a bere, ho trovato che la seguente è la soluzione migliore.

Cosa vi serve:

  • 1 kebabbaro aperto fino alle 4 del mattino
  • 1 stomaco d’acciaio
  • 1 litro d’acqua

Prima di andare a dormire fermatevi per una piadina kebab, senza cipolla e poco piccante (se siete così ubriachi da dimenticarvi di bere ci penserà lui a ricordarvelo). La dose ideale è mezza piadina coincidenza fortunata dal momento che solitamente si va a bere con altre persone. Se invece solitamente vi sbronzate da soli, saltate il kebbabaro e andate direttamente dagli alcolisti anonimi.

Buttate giù la piadina con una mezza naturale, bevete un altro mezzo litro non appena arrivati a casa e il giorno dopo vi sveglierete freschi come una rosa.

JACOPO

Se siete (s)fortunati e la sera prima non avete rigettato gli shottini di rum e pera che vi sembravano così facili da mandar giù o il gin tonic che con la cannuccia scendeva per la vostra gola con la facilità di un bimbo sugli scivoli di Gardaland … Beh ora avete bisogno di un rimedio doposbronza (o almeno qualcosa che convinca la vostra mente che sì, forse la sbronza sta passando).

Dando per scontato che abbiate toccato il fondo e che in questo momento una squadra di muratori dell’Est Europa stia lavorando le pareti del vostro cervelletto, i consigli sono i seguenti:

  • Evitate qualsiasi forma di cibo, solido e non, nelle prime ore dopo il risveglio; potrebbe passarvi per la testa che il cibo andrebbe ad assorbire l’alcol, ERRORE, è troppo tardi, ora vi tocca aspettare finché il sole non cala per poter pensare di cucinarvi anche solo un riso in bianco.
  • Bevete tanto, solo in questo modo potrete espellere via via le tossine in eccesso.
  • Evitate qualsiasi movimento che possa far reagire il vostro stomaco, quindi sdraiatevi per dieci ore e pensate a isole caraibiche (togliendo il mojito).

Che banalità direte voi, e avete ragione, ma lo sappiamo entrambi che non esiste una vera cura per il doposbronza; l’unica soluzione è la dolorosa attesa che presumibilmente finirà in 24 ore – buona fortuna. Non per nulla esiste il detto di notte leoni, di giorno…

ARIANNA

Fondamentalmente la categoria dei bevitori si divide in due grandi famiglie: quelli in grado di controllarsi e quelli che invece non ci riescono. Se fate parte della seconda, é inutile cercare di evitare a monte il problema. Piuttosto che sul “prevenire” concentratevi sul “curare”.

Riacquistare parvenza umana dopo una sbronza é dura, ma é possibile. Per raggiungere questo obiettivo, il vostro day after dovrá comporsi necessariamente di due ingredienti: succo di frutta e carne rossa.
La scienza ed io abbiamo appurato che primo vi permette di alzare rapidamente i livelli di zuccheri nel sangue, mentre la seconda vi aiuta a reintegrare la vitamina B, consumata dal vostro organismo di pari passo con i gin tonic.

BIANCA

Dalla sbronza al dopo-sbronza: cosa fare per limitare i danni.

La sbronza

  • Accumulare esperienza sufficiente per capire qual è il momento di tornare a casa. Di solito il momento giusto coincide con lo spasmodico desiderio di sostituire l’acqua alla vodka. In questi casi è bene ascoltare la voce della ragione.
  • Gravitare verso casa. Non perdere le chiavi di casa nel processo. Trovare la porta.
  • Non cedere subito al richiamo del letto. La posizione orizzontale provoca immediatamente giramento di testa, nausea, pentimento, vomito. È bene aspettare.
  • Nel mentre ci si può intrattenere in vari modi: togliere le lenti a contatto, struccarsi (ma non con il collutorio), trovare del cibo-spugna, bere acqua (non troppo velocemente, altrimenti si ripete la trafila nausea>pentimento>vomito), assumere antidolorifici di vario genere in vista del mal di testa del giorno dopo, scrivere messaggi imbarazzanti sui cui piangere lacrime amare una volta riacquistata la lucidità.
  • Solo a questo punto si può andare a letto. Ovviamente spesso e volentieri succede che si saltano tutti i passaggi precedenti, si vomita l’anima abbracciati al water e ci si addormenta sul pavimento del bagno. Pazienza. Capita anche ai migliori.

 

Il doposbronza

Il dopo-sbronza è il momento più difficile da affrontare, e qualsiasi rimedio risulta sempre insufficiente. Tuttavia è bene sapere quelle due cose che ti danno l’illusione di star subito meglio.

  • Mangiare è una necessità, non importa quanto l’idea risulti disgustosa. Siate clementi con il vostro stomaco, soprattutto se vi sentite come se aveste passato la notte a dare testate a un muro e volete drogarvi di antidolorifici
  • Drogarsi di antidolorifici. E non venite a dirmi che fanno male al fegato, che state leggendo dei consigli su come sopravvivere al dopo-sbronza e non siete credibili.
  • “Rialzare il grado alcolico”: questo è il comandamento di ogni grande bevitore. L’idea può risultare molto poco attraente, e si può sospettare che non ci sia via più veloce all’alcolismo. È tuttavia vero che bere una birra leggera o un bicchiere di vino fa sentire meglio, mica hanno iniziato a mettere la vodka nel bloody mary del brunch per niente. Se poi siete oltre noi comuni mortali, gli alcolisti nei film si fanno sempre sbattere un uovo crudo nella prima pinta del mattino, ma spero vivamente che non sia il vostro caso.
  • Accettare il proprio stato di vegetali incapaci di fare qualsiasi cosa, rimandare tutto al giorno dopo, e dormire.

GUIDO

Ebbene sì, ci sei cascato di nuovo. Ti svegli e tutto quello che ti ricordi della notte precedente sono alcuni “flash” scollegati tra loro, come nei migliori film thriller. Ci hai dato dentro ed ormai è fatta, le uova sono rotte nel paniere, e certo non sarò io a dirti che non dovevi alzare troppo il gomito… Ecco magari cerca di evitare di bere fino a perdere i sensi, per non rovinare completamente la serata agli amici in tua compagnia!

Ma come rimediare ai postumi di una pesante sbronza? Quando ti svegli stando ancora male per i bagordi della sera prima, dopo esserti più volte maledetto ed aver giurato che non toccherai mai più una goccia di alcol, ti consiglio di reidratarti subito ‒ sbronza permettendo: se lo stomaco è infatti troppo irritato, inutile dire che è meglio evitare il passaggio. Dopo questo momento delicato, una bella passeggiata è quello che fa al caso tuo, ovviamente meteo permettendo. Aria fresca e tanto sole ti faranno subito sentire meglio, ma mi raccomando, per non spaventare i passanti, porta con te degli occhiali da sole. Una volta ritornato a casa, mangia frutta, pane e bevi succo d’arancia e caffè; entro sera starai già molto meglio. Un’ultima cosa, in un primo momento è essenziale negare ad amici e parenti la sbronza. Per farlo puoi ricondurre i sintomi del doposbronza a ipotetico cibo avariato consumato la sera prima, o a una forte indigestione immaginaria: l’onore del bevitore prima di tutto!

In ogni caso non preoccuparti, anche ai migliori può capitare di prendersi una bella sbronza, e, tempo massimo tre giorni, questa sarà solo un ricordo. Concludendo facciamo nostra una massima di Winston Churchill, forse il più conosciuto primo ministro inglese di sempre, nonché un grande alcolizzato. Si racconta che una sera il nostro Churchill, di fronte all’accusa rivoltagli da Lady Astor di essere ormai disgustosamente ubriaco, sentenziò:  “I may be drunk, Miss, but in the morning I will be sober and you will still be ugly”.

STEFANO & ILARIA

Lo zenzero è da millenni tra i più fedeli e potenti alleati dell’uomo contro nausea, dispepsia, coliche e disturbi del tratto digerente in generale. Infinite guerre sono state combattute per il commercio dello zenzero, e i califfi d’Arabia conquistarono Zanzibar per meglio amministrarlo: l’esotico nome dell’isola deriva appunto dall’ottima sostanza. Già l’antica saggezza cinese lodava questa radice dall’aspetto giallastro e bitorzoluto, aggiungendo ai suoi poteri sovrannaturale la cura del raffreddore.

Questo prezioso bagaglio di sapienza è giunto anche alla nostra redattrice Ilaria Guidi, che ha saputo farne tesoro e condividerlo con chi ancora ne ignorava la profondità. Un pomeriggio d’estate, di ritorno da un’abbuffata, ha offerto a me e altri sodali una tisana a base di zenzero per sgorgare i nostri poveri stomaci e ristabilire in essi la serenità. Ha preso una radice di zenzero e l’ha tagliata a cubetti di circa un centimetro per lato; poi ha messo nelle tazze di ciascuno di noi quattro o cinque cubetti. Alla fine li ha ricoperti con acqua bollente e ci ha servito il medicamento ottenuto. Miracolo! Le pesantezze e i rigonfiamenti erano un ricordo già dopo qualche minuto.

Ma questo è un prontuario per il vostro post sbronza, non per il vostro post abbuffata. Vi sto forse rubando tempo? No. Sono lieto di annunciarvi, con vivo compiacimento, che ho provato la bevanda anche nel post sbronza, e l’effetto curativo è potente come quello riscontrato nel post abbuffata. Il vostro stomaco, compromesso da vini, birre e superalcolici del Billa a due euro al litro, si rimetterà magicamente. Uscite subito a comprarvi una radice di zenzero. Preparatevi la bevanda quando sentite il momento come propizio — l’ideale è prima di andare a dormire — e tramandate la conoscenza a chi ha un cuore abbastanza nobile per riceverla.

ANONIMO

Siete tornati a casa, avete bevuto troppo.
Oppure, siete tornati a casa e avete bevuto troppo.
Nessuno vi giudica. Questo è un posto sicuro. Se avete bevuto, avrete avuto le vostre ragioni. Oppure il vostro divertimento.

Adesso dovete però fare i conti con le conseguenze. Siete confusi, la mente non è chiara. Avete perso l’ancora che vi tiene fissi al mondo.

Vi servirà una vasca da bagno, il vostro piede destro, e un po’ di wasabi.

Riempite la vasca di acqua bollente e sciogliete due o tre cucchiaini di wasabi nell’acqua.
Il wasabi è un impasto fantastico per liberare il corpo di tossine, perché stimola la circolazione e l’ossigenazione delle cellule. Immergersi nell’acqua mescolata col wasabi permetterà al vostro corpo di scaricare le tossine attraverso la pelle di tutto il corpo.
Immergetevi nell’acqua bollente, afferrate la zona riflessa del fegato (piede destro, poco sotto il mignolo, ovviamente) e massaggiatela mormorando la vostra canzone preferita. Cercate di rimanere con la schiena dritta, non lasciatevi sprofondare nell’acqua.
Restate finché non sentite il torpore del sonno sostituirsi alla confusione alcolica.
Asciugatevi, e andate a dormire.

Il mattino dopo.
Mettete in un pentolino d’acqua sul fuoco e fate cuocere un cucchiaio di semi di finocchio con una dozzina di bacche di ginepro.
Bevete l’acqua di cottura.

Come nuovi.

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