Onde gravitazionali: da Washington e Pisa arriva la conferma

Le onde gravitazionali, il fenomeno di cui Albert Einstein aveva predetto l’esistenza quasi 100 anni fa, sono state finalmente rilevate dagli interferometri dei progetti di ricerca VIRGO e LIGO (Advanced Laser Interferometer Gravitational-Wave Observatory).

Dopo una lunga catena di pettegolezzi cosmologici, originata a gennaio 2016 da un tweet del fisico statunitense Lawrence M. Krauss, poi smentito, la conferma ufficiale arriva da una conferenza stampa in corso oggi, 11 febbraio, in contemporanea a Washington e a Cascina, vicino Pisa, dove gli scienziati dei due progetti stanno illustrando congiuntamente la scoperta tramite collegamento web.

Il carattere “rotazionale” (o meglio gradient-free) del fenomeno aveva già fatto parlare di sé nel marzo del 2014, quando il telescopio della National Science Foundation aveva catturato una traccia di radiazione cosmica di fondo polarizzata di modo B del secondo tipo.

Una tale distorsione del segnale era stata imputata proprio all’effetto delle onde gravitazionali, in particolare a quelle che si sarebbero sviluppate durante l’era dell’inflazione cosmica (da 10-35 secondi a 10-32 secondi dopo il Big Bang).

In quel caso, la prova dell’esistenza inflazione cosmica si era appoggiata alla descrizione puramente teorica delle onde gravitazionali, ma poi l’annuncio era stato ritirato, in quanto si era scoperto che i dati erano stati falsati dalla presenza di polvere cosmica.

einstein

Sempre che anche questa volta i risultati non vengano smentiti, l’esistenza delle onde gravitazionali non sconvolgerebbe affatto il modello cosmologico standard, l’attuale insieme di teorie che descrive la fisica del cosmo; anzi, ne rafforzerebbe la validità.

L’entusiasmo che questa scoperta sta generando nel mondo scientifico deriva più che altro dalla possibilità di ottenere finalmente dati sperimentali sul comportamento “dinamico” del campo gravitazionale.

Infatti, tra le quattro interazioni fondamentali, la gravità è quella che divide maggiormente l’opinione dei fisici: negli ultimi cinquant’anni è rimasta al centro di un dibattito accesissimo, nel tentativo di usarla come collante per unificare l’elegante relatività generale e la rigidissima meccanica quantistica.

Durante questo periodo di intenso confronto scientifico, gli astronomi hanno sfornato una miriade di differenti teorie cosmologiche in cui la gravità assume spesso il ruolo da protagonista (si veda ad esempio l’interessante teoria della Gravità quantistica a loop).

Sempre utilizzando dati empirici, gli scienziati sperano probabilmente di procedere verso una teoria in grado di riunire gli effetti delle quattro interazioni (elettromagnetica, nucleare forte, nucleare debole, gravità) in una sola forza fondamentale.

Tommaso Sansone
Mi piace fare e imparare cose nuove. Di me non so quasi niente.

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