Viaggio nel mondo delle fanfiction erotiche: bacchette sporche contro la narrativa bacchettona

Daria Signorotto

Ho riletto Harry Potter in età adulta e ho scoperto tante cose meravigliose. Primo trauma, mi sono accorta di aver sempre letto “Sempreverde” al posto di “Serpeverde”. Mi consolo sapendo che non sono sola, c’è un’intera comunità di dislessici che condivide il disagio di una fan-credibility inevitabilmente scarsa. Secondo, mi sono scoperta coerente. Tanto a 15 anni, quanto oggi, provo un senso di profondo e diffuso compatimento per la sessualità frustrata dei personaggi della saga. L’unica crisi ormonale che la Rowling ha voluto inserire nell’epos risulta estremamente goffa ed edulcorata. Ron Weasley, indiscusso protagonista degli episodi più imbarazzanti della saga, nel sesto libro ha una breve liaison con Lavanda Brown. Dipinta come un ibrido tra la meretrice di satana e una piattola, Lavanda viene messa alla gogna dai fan della coppia Hermione/Ron e presto scaricata. Le lamentele circa la sproporzionata quantità di asessuali a Hogwarts non sono certo una novità. Tra i fan l’argomento è stato affrontato solo parzialmente: in realtà si tratta di un non-problema, visto che le fanfiction a tema hanno di fatto creato una saga alternativa, anzi una miriade di saghe alternative, dove il sesso è presente e protagonista.

Le fanfiction sono racconti costruiti prendendo in prestito i personaggi e l’immaginario di libri cult, quasi sempre targati Young Adult; meno numerose ma comunque presenti sono le storie ispirate ai grandi classici. Principalmente parliamo di fiction alternativa scritta da fan di Harry Potter, di Twilight e via così. Ci sono spin-off, finali alternativi, racconti in cui la psicologia dei personaggi è completamente snaturata. La stessa operazione, ma con salti di fantasia ancor più mirabili, viene fatta con le popstar, che diventano protagoniste di racconti di narrativa pura. Per dare un’idea, ecco i personaggi della fanfiction All Dangerous, così come elencati dall’autrice: “Justin Bieber, Nuovo personaggio, Selena Gomez, Un po’ tutti” (dicitura, quest’ultima, che compare molto spesso). Simili a quelle dedicate ai libri sono le fanfic su film, serie tv, anime/manga e videogiochi. Moltissime sono ispirate da Buffy: The Vampire Slayer, tra cui le migliori sono le “Sbuffy” (Spike/Buffy: è vietato tifare per Angel). Si tratta di narrativa scritta e diffusa dai fan, un capitolo alla volta, gratuitamente. I fanficcers statunitensi sono tra i più prolifici. A volte si tratta di lavori originali, basti pensare a “Cinquanta sfumature di grigio”, che nasce come fanfic di Twilight, a volte di esperimenti di scrittura collettiva.

EFP è uno dei siti di fanfic italiane più quotato. La sezione su Harry Potter permette di filtrare la ricerca sulla base delle proprie preferenze in modo estremamente minuzioso. La coupling-policy tra i personaggi è splendidamente eterogenea: l’accoppiata Albus Silente/Minerva McGrannit è una delle mie preferite, insieme a quella Ginny/Pansy (l’unica sempreverde di cui mi ricordi, amica e poi semi-fidanzata di Draco Malfoy). Il rating – che va dal rosso al verde – suggerisce il livello di intensità della relazione tra i protagonisti. Cliccando su “tipo di coppia” si apre uno strumento di ricerca davvero speciale, perché discriminatorio verso l’amore etero. Mentre per le relazioni omosessuali si può scegliere tra le opzioni shonen-ai/shouju-ai (la terminologia è quella dei manga: si tratta semplificando di relazioni romantiche) e yaoi/yuri (storie in cui la relazione è in primis sessuale), per le coppie etero non esiste questo tipo di distinzione.

Ho sempre pensato alle fanfic come a un’arma invincibile e inesorabile contro la bigotteria di autori/autrici di saghe sexless per il pubblico Young Adult. Tutto quello che non c’è nei libri, o è troppo velato e insoddisfacente, nelle fanfic è esplicitato senza pietà. La questione della perdita del controllo sui propri personaggi è spesso fonte di grandi preoccupazioni per gli autori, seconda solo allo stress per eventuali violazioni di copyright. Per quanto riguarda le HP-fanfic, la Rowling non ha mancato di dare il suo benestare a questo fenomeno (d’altra parte poco controllabile) a due condizioni. I racconti non devono essere destinati alla pubblicazione e devono essere privi di qualsiasi contenuto sessuale esplicito. “Se i ragazzi dovessero incappare in una versione x-rated di Harry Potter, ecco, sarebbe un problema” così ha commentato il portavoce dell’autrice in un’intervista alla BBC, quando ancora il fenomeno delle HP-fanfic era ai primordi ma già se ne intuivano possibili derive erotico/pornografiche. Non sono mancate azioni legali da parte della Rowling e della sua casa editrice nei confronti dei siti che pubblicano storie dal contenuto giudicato troppo sensibile e scabroso per il giovane pubblico. Nel 2002 toccò a restrictedsection.org che esiste ancora come restrictedsection2.org. Il nome è quello della famosa “Sezione Proibita” della biblioteca di Hogwarts, l’accesso riservato ai maggiorenni, le fanfic quanto di meglio si possa trovare nel genere erotico/pornografico etero, omo etc. Per leggere bisogna registrarsi e, tra le altre cose, bisogna specificare la propria casa ideale (Grifondoro, Corvonero, Tassorosso o Serpeverde). Io ho messo other come genere sessuale e un bel undecided come casa, per confondere un po’ le acque.

Drarry: affettività e sessualità gay viste e scritte da donne queer

In quasi tutti i fandom, soprattutto in quelli più vitali, si assiste a un peculiare rovesciamento di tendenza. A essere mainstream nelle fanfiction sono le relazioni omosessuali, e non quelle etero. Ma non solo, a dominare incontrastate sono le storie di coppie M/M, con cui né le banali M/F né le invisibili F/F possono rivaleggiare. Il fandom, cioè la comunità di appassionati, ha un unico vero dio: si chiama Slash ed è il genere che identifica i racconti con in primo piano relazioni omosessuali tra uomini, di solito tanto belli e tanto giovani. Per essere slash una fanfiction deve avere come protagonista non un singolo personaggio, ma una coppia. Il nome stesso deriva dalla barretta che si mette tra i nomi dei due componenti. Ė Destinationtoast ad aver confermato il primato del dio-slash, pubblicando questo grafico che io interpreto come un devoto tributo (i dati riguardano AO3, un archivio di fanction tra i più popolari in lingua inglese).

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Fanfiction, in sintesi.

Tornando a Harry Potter, fin dal primo libro c’è una vibrante tensione sessuale tra Harry e il suo rivale Draco. La Rowling ha messo in tavola quella che poteva essere una storia di amore/odio assolutamente archetipica e, ovviamente, non l’ha mai sviluppata. Ma per i fan è terreno fertile. Esiste un’intera categoria di fanfic dedicate a questa coppia, ribattezzata “Drarry”. Ho chiesto a degli amici gay di leggerne qualcuna, ma mi hanno detto che non le trovano particolarmente arrapanti. Come si possano non trovare sexy scene in cui Draco, in ginocchio di fronte a Harry, “soffia sulla sua erezione” proprio non lo capisco. Anche “la sua erezione divenne sempre più dura tra le mani del nemico” per me è già un classico (il titolo dell’opera in questione è Il guinzaglio di Draco, cercatela).

A scrivere e a leggere fanfiction slash sono principalmente donne. Inizialmente identificate come in prevalenza eterosessuali, un questionario proposto da Centrumlumina suggerisce che siano invece in maggioranza QUILTBAG, una categoria-contenitore che identifica nell’ordine: Queer/Questioning, Unidentified, Intersex, Lesbian, Transgender/Transexual, Bisexual, Asexual, Gay/Genderqueer.

Ci sono diverse spiegazioni diffuse nell’internet circa questo gap tra le autrici/lettrici donne e l’indiscussa predominanza di fanfiction slash. Quella che ritengo più plausibile, quella in cui mi ritrovo per esperienza, è la difficoltà di provare trasporto verso personaggi femminili spesso sciapi, privi di una personalità forte e di nemici o amici degni di nota. Insomma, personaggi che non sono affatto utilizzabili come modelli, perché noiosi e stereotipati. Problema non nuovo che affligge tanto le fanfiction basate su libri, quanto quelle basate su film, serie-tv, videogiochi. Da notare anche la scarsa presenza di protagonisti di colore, riconducibile alla stessa identica ragione. Si è creato un cortocircuito tra i fan e le opere, per cui quelli che dovrebbero essere, a rigor di marketing, destinatari entusiasti dei prodotti sono i primi a destrutturarli in maniera sovversiva e queer. Senza però intaccare il problema di fondo: l’assenza di personaggi davvero rappresentativi, che non siano maschi, bianchi ed etero.

“Nei film e nelle serie Tv, è molto più probabile che a essere esplorate in profondità, da entrambi i lati, siano le amicizie M/M, con due personaggi interessanti, e questo lascia terreno fertile, da scavare a fondo, per le/i fanficcers” si legge nell’analisi proposta da Centrumlumina ai risultati del proprio questionario. Ecco perché le relazioni etero arrivano seconde persino rispetto alle fanfic di genere gen, ovvero senza coppie-protagoniste. L’analisi dà conto anche dell’esiguo numero di racconti fem-slash (coppie lesbiche). Sempre sugli stessi temi, per essere ancor più esaustivi, è bene leggere l’intervento di Porluciernagas su LadyGeekGirl, che per me è stato epifanico.

“Le persone tendono a ispirarsi a personaggi che sono amici stretti o che sono nemici—in un mondo dove la maggior parte dei media raramente, per non dire mai, supera il test di Bechdel, è già abbastanza difficile trovare un buon personaggio femminile, figuriamoci due, che siano rivali o amici”.

Un’altra idea diffusa è che sia più facile per le autrici/lettrici affrontare scene di sesso gay, verso cui è possibile maggiore distacco rispetto a quelle con protagoniste donne. Nel questionario citato, questa spiegazione è suggerita da alcuni responsi. Mi pare però rifarsi, con un po’ di ingenuità, allo stereotipo per cui le donne preferirebbero il porno-scritto, meno immediato, a quello visivo, prescelto dagli uomini. Insomma, all’idea che le donne non vogliano mai venire a patti con il sesso, e che preferiscano creare ostacoli (una relazione M/M, ad esempio) per impedirne una fruizione diretta. Resta il fatto che molte autrici/lettrici giustificano così la loro preferenza per le fanfiction slash.

Il lamento dei male-readers

Non che sia cosa di importanza capitale, ma va detto: le scene di sesso M/M, soprattutto quelle yaoi, sono a volte agghiaccianti e quasi sempre assai improbabili. A tal proposito segnalo questo post di un utente maschio molto scocciato da sanguinamenti eccessivi, come da colpi di mano troppo esigui.

Come chiudere se non con una meta-citazione, dal decimo episodio della serie-tv Supernatural, intitolato appunto “Fan-Fiction”. La produzione ha voluto omaggiare il fandom vastissimo della coppia Dean/Sam Winchester, i due fratelli protagonisti della serie e di migliaia di racconti slash.

Dean: There’s Sam Girls and Dean Girls and… What’s a slash fan?
Sam: As in Sam slash Dean. Together.
Dean: Like together, together?
Sam: Yeah.
Dean: They do know we’re brothers, right?
Sam: Doesn’t seem to matter.
Dean: Oh, come on, that… that’s just sick!

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