Magnus, lo Shazam per le gallerie d’arte

Francesco Porta

Da poco arrivata sull’App Store, Magnus è una applicazione in grado di riconoscere le opere d’arte, il suo funzionamento ricorda Shazam, ma anziché riconoscere canzoni grazie al microfono, identifica opere d’arte attraverso la fotocamera — a patto che i quadro, la scultura, o la fotogfrafia compaia nel database dell’applicazione, che al momento conta più di otto milioni di voci.

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L’ideatore dell’applicazione è il giovane tedesco Magnus Resch, di 31 anni, già amministratore del sito web “Larry List” che raccoglie informazioni sui più facoltosi collezionisti di arte. Magnus ha studiato Economia nel Regno Unito, per poi conseguire a San Gallo in Svizzera un dottorato di ricerca sulle leggi di mercato e ha sempre dimostrato grande attitudine verso il mercato dell’arte, apre infatti a soli vent’anni la sua prima galleria.

Una volta riconosciuta l’opera fotografata l’applicazione ne darà una precisa descrizione: dimensioni, autore e una veloce recensione; in piú, dove essa è stata esposta e, qualora l’opera sia in vendita, il prezzo.

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Negli ultimi anni i nostri utenti più attivi ci hanno fornito i prezzi delle opere prendendoli dalle gallerie di tutto il mondo. Abbiamo poi verificato i dati forniti e li abbiamo inseriti nel nostro database. Questo lavoro funziona grazie al crowd-sourcing da parte degli utenti che credono nella nostra missione. Quando lanceremo il programma premium, saranno i partner stessi in grado di modificare i loro prezzi.”

L’app è stata presentata a New York e non è ancora accessibile in ogni parte del mondo: le prime città a poter usufruire dello Shazam delle opere d’arte sono Londra e Berlino, ma l’obbiettivo è di espandere il servizio ad altre città rapidamente.

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