La stazione M4 Sforza-Policlinico e i suoi nemici

Susanna Causarano

Come è noto a chiunque viva a Milano, sono attivi i lavori per la linea 4 della metropolitana. Il progetto, approvato nel 2013, necessita di 7 anni di lavoro e quindi ci vorrà ancora un bel po’ prima di inaugurarla. Il percorso, che congiungerà Linate a San Cristoforo, vede tra le fermate anche una adiacente l’Università degli Studi di Milano, la monumentale Ca’ Granda, e il Policlinico. Pare però che ci sia qualche complicazione. Il 14 giugno scorso l’Università ha diffuso un comunicato in cui spiega le motivazioni della lettera scritta dal rettore Gianluca Vago e dal direttore generale del Policlinico Simona Girolda, inviata a M4 e al Settore Attuazione e Mobilità e Trasporti del Comune di Milano, oltre che al Segretariato Regionale del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, alla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Milano, alla Soprintendenza Archeologica della Lombardia e alla Direzione Regionale Agenzia del Demanio.

I problemi sollevati riguardano le attività dell’Ateneo e del Policlinico. Quest’ultimo propone di anticipare lo spostamento della camera mortuaria, che agevolerebbe la costruzione del cantiere. L’invito che chiude la lettera è ovviamente quello di avviare un tavolo di lavoro congiunto per ripensare il luogo della stazione Sforza-Policlinico. Due giorni dopo il Corriere pubblica un’intervista a Gianluca Vago sull’argomento, in cui il rettore ribadisce la gravità della mancanza di studi sui rischi per l’edificio, iniziati solo ad Aprile e ancora senza riscontro, aggiungendo che l’Università è stata coinvolta solo a novembre. Bisognerà aspettare dei dati tecnici che ci confermino la preoccupazione del rettore, che di certo non è intenzionato a rimanere fuori dalle trattative, o viceversa la tranquillità di M4. Telefonando all’ufficio stampa dell’ateneo abbiamo appreso che ancora non ci sono novità, a parte la conferma della compatibilità della stazione con la struttura dell’Università. Ci dicono anche che gli uffici M4 hanno preso contatti con l’Università, ma per il momento pare non ci sia molto altro da dire.

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