La più grande enciclopedia mai scritta dall’uomo

Tutti lo usiamo in un modo o nell’altro, quando dobbiamo preparare un esame, una tesi o per semplice curiosità il nostro primo grande punto di riferimento è Wikipedia.
Un progetto nato nel 2000 con lo scopo di utilizzare Internet e le persone come punto di partenza per la creazione della più grande enciclopedia mai realizzata. In origine fu Nupedia, di cui Wikipedia era un semplice servizio, l’obiettivo era la creazione di un’enciclopedia libera online le cui voci erano scritte da esperti volontari. Wikipedia come noi lo conosciamo viene lanciato qualche mese dopo, esattamente il 15 gennaio 2001 e tra tre mesi esatti compirà 15 anni.

Per la sua denominazione i fondatori hanno unito due parole, Wiki che in hawaiano significa “aperto” e -pedia che dal greco antico significa “formazione”.

Facile dunque intuire le linee guida di questa enorme enciclopedia.
Raramente ci si sofferma a constatare come questo software di ricerca sia a tutti gli effetti un miracolo dell’informazione globale; innanzitutto non esiste una redazione centrale ma la stesura delle milioni di voci che compongono Wikipedia in ormai quasi tutte le lingue è svolta da migliaia di volontari, il concetto chiave voluto da uno dei suoi fondatori Jimmy Wales (il link rimanda alla sua pagina Wikipedia) è che ogni persona sul pianeta potesse condividere la sua conoscenza ed esperienza col resto del mondo. In secondo luogo, proprietario di Wikipedia è la Wikimedia Foundation, un’organizzazione non- profit che quindi sopravvive tramite donazioni volontarie che si possono effettuare direttamente dal sito.

Agli esordi l’unica lingua disponibile era l’inglese, dopo di che si sono aggiunte mano a mano tutte le altre e, oltre all’italiano, per i più curiosi o per i nostalgici sono disponibili numerose edizioni anche in dialetto, da Nord a Sud sono presenti il lombardo, il friulano, il romano, il napoletano, il siciliano e molti altri.
Come detto chiunque può collaborare ed è per questo che spesso Wikipedia è causa di controversie, è infatti vero che il contenuto modificato non subisce alcun controllo preventivo, quindi chiunque in buona o mala fede può scrivere delle enormi fandonie su un articolo che  vengono pubblicate, per questo è di vitale importanza l’opera di continuo monitoraggio dei pochi utenti che compongono la comunità di Wikipedia. Per garantire il progresso dell’enciclopedia, Wikipedia si fonda su 5 pilastri che consistono nell’identificare quali informazioni inserire e su un codice di comportamento detto Wikiquette.

 

 

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Denis Diderot, editore e direttore editoriale dell’Encyclopédie

Uno dei 5 pilastri si basa sulla neutralità dell’informazione, l’utente che modifica una voce dell’enciclopedia deve cercare di riportare le fonti senza dare una versione dei fatti soggettiva, cosa che capita spesso per voci riguardanti la politica, lo sport o la stretta attualità.
Nonostante le critiche è innegabile l’importanza che questo strumento riveste ormai nella vita di tutti i giorni, importanza riconosciuta dal fatto di essere tra i primi 10 siti più visitati nel Web, nonché la più grande enciclopedia mai scritta dall’uomo. Meta finale sognata dai fondatori sarebbe quella di, un giorno, fare la prima grande versione cartacea di Wikipedia, nel frattempo possiamo solo ammirare come questo grande progetto partito 16 anni fa abbia raggiunto il suo obiettivo gratuitamente e in modo libero, arrivando a coinvolgere ognuno di noi.

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