Non si placa lo scandalo del Pussygate

“È terribile. Non possiamo permettere a quest’uomo di diventare presidente”

Queste sono le parole scritte su Twitter da Hillary Clinton, facendo riferimento allo sfidante Donald Trump.
La candidata democratica alla presidenza degli Stati Uniti d’America usa toni molto pesanti ma giustificati, in seguito alla visione del video inedito del 2005 pubblicato sul sito del Washington Post.
Nel filmato, registrato per il programma televisivo “Access Hollywood” alcuni mesi dopo il matrimonio di Trump con la terza (nonché attuale) moglie Melania, si sentono commenti molto crudi sulle donne.

La chiacchierata con Billy Bush, cugino dell’ex presidente George W. Bush, parte dalla descrizione da parte del tycoon di un tentativo fallito nel sedurre una donna sposata di nome Nancy con espressioni davvero volgari:
“Ci ho provato a scoparla, lei era sposata. Aveva le grosse tette finte e tutto quanto.”.

Un linguaggio esplicito senza fronzoli da cui traspare tutto il sessismo becero del candidato repubblicano:
“Sono attratto dalle belle donne e comincio a baciarle subito, è come un magnete. Bacio, senza aspettare. E quando sei una star puoi fare quello che vuoi. Afferrale dalla fica. Puoi fare tutto.”.
Parole che fanno rabbrividire. Dopo anni di lotte per l’indipendenza femminile, vogliamo davvero che un uomo che espone senza alcun minima timidezza o vergogna idee così misogine, diventi uno dei personaggi più potenti e influenti del mondo?

Molti sondaggi indicano che tutto questo stia portando la maggioranza delle donne americane a votare per Hillay Clinton.

Come emerge dal New York Times, comunque, queste rivelazioni che continuano a susseguirsi stanno facendo scattare reazioni tra i vertici.
Due delle più forti sono state quella di Paul Ryan, portavoce della Camera dei Deputati, che ha dichiarato di essere disgustato dal video e ha annullato l’invito a Trump  ad un comizio elettorale previsto in Wisconsin. Poi c’è quella di Mitch McConnell, leader della maggioranza repubblicana al Senato americano, che ha definito i commenti del tycoon “ripugnanti e inaccettabili in ogni circostanza”. Quest’ultimo, inoltre, ha aggiunto “come padre di tre figlie, chiedo che Trump si scusi ufficialmente con tutte le donne e si assuma tutte le responsabilità per la mancanza di rispetto dimostrata per il mondo femminile”.

Trump come si sta difendendo?
Il magnate promette di diventare un uomo migliore, accusando in contemporanea Bill Clinton di aver maltrattato le donne e insinuando che il video sia uscito in questo momento proprio per distrarre tutti dai veri problemi politici del Paese.

Potremmo anche credergli e dargli fiducia, perché in fondo errare humanum est.

Purtroppo, però, oltre che in questo video-rivelazione, Trump nel corso degli anni si è lasciato andare senza freni a molte altre affermazioni offensive contro le donne:
“Le donne sono oggetti esteticamente piacevoli” (nel suo libro Trump 101: la via per il successo del 2006);
“Le molestie e violenze sessuali sono la logica conseguenza della vicinanza di uomini e donne” (scritto su Twitter nel 2013);
“Tutte le donne odiano gli accordi prematrimoniali perché sono soltanto alla ricerca di un uomo ricco da sfruttare” (nel suo libro L’arte del ritorno del 1997).

Riflettiamo su quanto una persona, che dal 1997 ad oggi continua a dimostrarsi sessista, possa cambiare e diventare migliore all’età di 70 anni.

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