Coco Capitán: la fotografia, la moda e l’arte della parola

«Common sense is not that common»
Il senso comune non è poi così diffuso. Lo dice e lo scrive sui muri Coco Capitán. All’anagrafe María de las Mercedes Capitán, Coco è una fotografa spagnola di soli 25 anni, nata a Siviglia, laureata nel 2016 al Royal College of Art di Londra e, grazie ad una collaborazione molto fortunata con la casa di moda Gucci, ha arricchito con le sue opere i muri di Milano (Largo La Foppa) e New York (Lafayette Street).

Oltre ad aver studiato fotografia, Coco racconta di avere da sempre un debole per le parole: «I think words are very precious and if put together in the right order they can create a linguistic masterpiece that feels like your favourite painting».

Il suo profilo Instagram, gestito con una grande cura e in cui ogni foto è al posto giusto nella griglia, è proprio testimonianza di quanto per questa giovane artista sia importante utilizzare le parole, oltre che le fotografie, come mezzo di comunicazione efficace. Caratteristici sono gli sfondi bianchi, in contrasto con il nero delle lettere che compongono parole e frasi, forme di pensieri quasi filosofici, che arrivano a conclusioni tanto ovvie quanto poco espresse nella vita di tutti i giorni. Scritte con una grafia elementare, colme di cancellature volute che nascondono e allo stesso tempo evidenziano come cambiando un solo avverbio o una sola preposizione il senso della frase cambi del tutto, i suoi “se vogliamo chiamarli aforismi” hanno colpito e affascinato l’attuale direttore creativo di Gucci, Alessandro Michele, che ha deciso di realizzare proprio con Coco Capitán degli special pieces di una piccola collezione presentata a luglio 2017. 
  «I want to go back to beliving a story»,  voglio tornare a credere/rivivere una storia. Siamo qui di fronte ad un voluto mispelling, attraverso cui Coco sottolinea il desiderio di chi vive in un mondo in cui tutto può accadere, che sia qualcosa di buono o no, di ritornare ad un immaginario mondo perfetto. Esattamente quel mondo in cui si pensa di vivere da bambini.

«What are we going to do with all this future?», per spiegare questa frase Coco Capitán ha raccontato un aneddoto: durante le vacanze in Costa Rica con la sua ragazza, Frances, mentre era sul punto di stilare una lista di buoni propositi per il nuovo anno, Coco si trovò a riflettere su quanto sia divertente il fatto che tutti si sentano piuttosto ottimisti quando devono rispondere alla domanda ‘cosa ne farai della tua vita?’, mentre invece la vita scorre, va avanti e non puoi sempre decidere del tuo futuro, per cui l’unico modo per rispondere a questa domanda è chiedersi ‘Cosa ne faremo noi di tutto questo futuro?’.

Sfogliando le fotografia della mostra a Pechino Middle point between my house and China possiamo ammirare il suo stile fotografico molto estetico che ben si sposa alle frasi dalla grafia divenuta iconica. Sul suo sito personale sono, infine, catalogate tutte le sue composizioni, sempre alternando parole agli accostamenti visivi che l’hanno resa famosa:

 

Francesca Rubini
Vado in crisi quando mi si chiede di scrivere una bio, in particolare la mia, perché ho una lista infinita di cose che mi piacciono e una lista infinita di cose che odio. Basti sapere che mi piace scrivere attingendo da entrambe.

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