La battaglia contro Halloween è un classico della cultura cattolica

La cultura americana ha fascino da vendere e tutto il mondo guarda gli USA, talvolta ammirandone i progressi, a volte criticandone eccessi. Esiste un’occasione in cui qui in Italia facciamo entrambe le cose contemporaneamente, il 31 Ottobre, la festa di Halloween.

Festeggiare Halloween è un’usanza relativamente nuova in terra nostrana, che ha importato la festa americana (originariamente irlandese) solo da qualche decennio e sin da subito ci sono state diverse contestazioni, specie negli anni ’90. Gli ecclesiastici hanno presto scoraggiato la celebrazione della festa che precede Ognissanti. Eppure, mano che Halloween si diffondeva tra gli italiani, queste opposizioni andavano gradualmente ad affievolirsi.

Recentemente, l’opposizione cattolica sembra aver deciso di fermare Halloween a tutti i costi, identificando questa festa con l’antica celebrazione pagana della festa degli spiriti da cui proverrebbe.

Tuttavia l’origine di questa festività non è mai stata accertata, nonostante le ricerche portate avanti da diversi storici. C’è chi fa risalire la festività alla festa di fine estate romana dedicata alla dea minore Pomona, divinità dei frutti e dei semi. Il nome, però, rimanda anche alla festa celtica dedicata ai morti: l’etimo della parola halloween, infatti, sarebbe la somma delle parole “All hallows eve” cioè vigilia di tutti gli spiriti, festività che appunto ricorreva in pieno autunno. Una terza ipotesi, quella che sembra avere più credito e consensi tra gli studiosi, rimanda alla festività, celebrata nell’antica Irlanda in occasione della fine dell’ estate,  detta in gaelico Samhain. Per avvicinare poi gli irlandesi al cattolicesimo venne istituito il primo di Novembre la solennità di tutti i Santi, così da poter legittimare i festeggiamenti rifondando di fatto la festa da culto pagano a giorno Santo. In America, in particolare a Boston dove la festa è celebrata forse con più orgoglio, molte diocesi locali, sia evangeliche che cattoliche, hanno per questo rivendicato un buon motivo per festeggiare, attribuendo nuova legittimazione alla festa. Lo stesso non è avvenuti in Italia, anzi.

Padre Amorth, prete esorcista fondatore dell’associazione degli esorcisti italiani e forse uno dei demonologi più importanti della storia, disse che festeggiare halloween era come celebrare Satana, scoraggiando tutti i fedeli a mascherarsi e le famiglie cattoliche a far uscire i bimbi da casa i bambini per fare il classico dolcetto o scherzetto. A un anno dalla morte del prete esorcista, Gianfranco Amato ha continuato la battaglia contro Halloween: avvocato e fondatore del movimento politico Popolo della famiglia, che ha tra le altre cose anche organizzato il tanto discusso family day lo scorso anno, raccomanda ai suoi elettori di non festeggiare la ricorrenza pagana.

Ma perché accanirsi tanto su una festa che di fatto ha valore solo commerciale e ludico?

Halloween in effetti oggi si fa forte di un ricco business. Sono le atmosfere cupe e che richiamano all’occulto a creare il dissenso tra i cattolici che quest’anno si sono scagliati con violenza sulla festività. Inoltre, il nome della antica ricorrenza dello Samhain nella pronuncia suona molto simile a Satana, l’agente del Male per eccellenza. Questa assonanza ha anche reso i satanisti particolarmente attivi in questo periodo dell’anno (basta ricordare la cronaca degli anni ’90) e il tentativo di boicottare questa festa servirebbe anche a scoraggiare pratiche occulte più o meno celate. Secondo i padri esorcisti, le tipiche atmosfere gotiche e spettrali sono riconducibili direttamente al Maligno.

Insomma, niente tavole Ouija o sedute spiritiche, attenzione a non ascoltare certi generi musicali (in particolare death metal, ma anche lady Gaga) e assolutamente niente messe nere questa sera, consigliano gli esperti. Tutte queste pratiche, infatti, aiuterebbero spiriti maligni a passare nella nostra dimensione, a prescindere dall’intenzionalità con la quale vengono messe in atto. Ad ogni modo, molti oratori hanno già studiato un piano alternativo: anziché vestirsi da demoni, mostri o streghe, perché non vestirsi da santi? Non scartate questa opzione per le vostre feste, se non altro sareste molto originali.

Francesco Porta
Amo il cinema, lo sport e raccontare storie: non si è mai troppo vecchi per ascoltarne una.

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