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Il Dipartimento di Biologia della Statale di Milano ha presentato una petizione per rivedere il programma del Convegno Internazionale organizzato dall’Ordine dei Biologi, intitolato Nuove frontiere della biologia. Quello che ha spinto la Prof.ssa Lucia Colombo, Direttore del Dipartimento di Bioscienze dell’Università degli Studi di Milano a lanciare questa petizione è la dubbia scelta dei relatori, le cui posizioni sono state più volte messe in discussione (o addirittura smentite) dalla comunità scientifica. Tra questi compare Luc Montagnier che, dopo aver vinto il Nobel per la scoperta del virus dell’HIV, sostiene oggi la correlazione tra i vaccini e l’autismo.

Chiamare il convegno Nuove frontiere della biologia in un clima in cui anche la scienza viene strumentalizzata per la campagna elettorale – in più in un contesto ufficiale come la celebrazione del cinquantesimo anniversario della nascita dell’Ordine dei Biologi – lascia intendere che la comunità scientifica è d’accordo nel trasmettere messaggi smentiti o pseudoscientifici.

Con questa petizione non si chiede di annullare il convegno, ma di rivederne il programma per conferirgli maggior validità scientifica e per far sì che sia condiviso da tutta la comunità.

La scienza non è opinabile oltre un certo limite, ossia quello costituito da dimostrazioni e dati il più precisi e approfonditi possibili.

A questo link potete firmare la petizione. Di seguito riportiamo le parole della Prof.ssa Lucia Colombo:

Negli ultimi giorni molti esponenti della comunità scientifica italiana sentono di dover levare pubblicamente le proprie voci di dissenso a quanto sta accadendo.

Per il cinquantenario della fondazione, l’Ordine dei Biologi ha infatti organizzato, per il prossimo 2 marzo, un Convegno Internazionale sul tema Le nuove frontiere della biologia.

Sebbene il titolo del convegno non richiami espressamente il tema dei vaccini, il programma prevede relatori le cui pericolose posizioni contro i vaccini non solo non hanno trovato conferma ma sono addirittura state apertamente confutate dalla comunità scientifica. Tra questi, Luc Montagnier che, dopo aver meritato il Premio Nobel per la scoperta del virus dell’HIV, sostiene oggi la correlazione tra vaccini e sviluppo dell’autismo, sconfessata ripetutamente dalla comunità scientifica.

Il fatto è estremamente grave perché l’evento rischia di trasmettere come “nuove frontiere della biologia” idee e teorie prive di alcuna credibilità e solidità scientifica, avvalorando così indirettamente messaggi distorti e pseudoscientifici.

È grave altresì che questo avvenga in un contesto ufficiale (le celebrazioni del 50esimo dell’Ordine dei Biologi).

L’Ordine dei Biologi, istituito con la Legge 396/67, è infatti responsabile della tutela del titolo professionale attraverso la vigilanza della buona condotta scientifica e professionale dei propri membri, nel rispetto delle regole condivise dalla comunità scientifica.

È grave infine anche perché attraversiamo un momento di intenso dibattito politico, di forte attenzione e sensibilità dell’opinione pubblica verso tematiche medicalmente e socialmente molto rilevanti, circa le quali l’ordine dei biologi ha il dovere di vigilare affinché non si alimentino confusione o false interpretazioni.

Alle voci di dissenso che finora si sono levate, il Presidente dell’Ordine, Sen.Vincenzo D’Anna, ha invocato la libertà di confronto e lamentato un clima da Inquisizione.

Noi siamo a chiedere con forza che il convegno celebrativo si tenga, ma solo dopo un’attenta revisione dell’attuale programma, che escluda opinioni e teorie che non hanno alcun supporto scientifico. Con l’obiettivo di presentare i reali temi delle “nuove frontiere della biologia”, attraverso le più autorevoli e accreditate personalità scientifiche.

Sarà il miglior contributo che l’Ordine potrà dare alla celebrazione del suo cinquantenario.

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