M4: anche la metropolitana è un bene culturale

Il 24 e 25 marzo 2018 mille luoghi in tutta Italia hanno visto aprire le proprie porte al pubblico per le Giornate Fai di Primavera: una celebrazione del lavoro del Fondo Ambiente Italiano e delle più diverse espressioni culturali che protegge e incentiva. Perché il Fai non eleva a forma di cultura solo palazzi, castelli e parchi. Quest’anno ha incluso tra i beni visitabili in esclusiva il cantiere della Metro M4 di Milano, la nuova linea di metropolitana che collegherà il centro storico con Linate (a Est) e San Cristoforo (a Ovest) per un totale di 15 km.

La metropolitana diventa parte del patrimonio culturale italiano, e aperta alle visite come tale: per due giorni, otto ore al giorno, i tecnici impegnati nella sua costruzione hanno condotto diverse centinaia di milanesi e non solo nella Stazione di Forlanini Quartiere. Osservando i molti passaggi che hanno portato e portano al suo utilizzo, emergono la complessità e difficoltà della costruzione di una linea metropolitana. A cominciare dalla fatica di trovare terreno libero e sicuro, cioè scevro sia da scavi archeologici – cosa problematica in Piazza San Babila – sia da ordigni inesplosi della Seconda Guerra mondiale – trovati nella fase BOB dell’ispezione (Bonifica da Ordigni Bellici) ma fortunatamente non trovati pericolosi.

In mezz’ora, i tecnici portano piccoli gruppi di persone a esplorare il sotterraneo – cui ormai i viaggiatori metropolitani sono abituati – aiutandoli a capirne i meccanismi fondamentali con spiegazioni dettagliate e pannelli informativi corredati di fotografie. Vengono spiegati i processi di scavo, così come la progressiva messa in sicurezza e impermeabilizzazione dei vani sotterranei, accuratamente corredati di sistemi per localizzare le eventuali infiltrazioni e bloccarle sul nascere – anche perché, a Forlanini Quartiere la falda è a soli 6 metri dalla superficie. Viene poi illustrato l’utilizzo delle talpe (tecnicamente TBM, Tunnel Boring Machines), diverse per diametro di scavo e tipologia di stazione. In quelle centrali, tra S. Babila e Solari, le gallerie sono più grandi per includere via di corsa e banchina, e quindi dare meno disagio con un cantiere più rapido. Questa attenzione si ripercuote anche nel tipo di scavo, stretto in superficie e allargato sottoterra, che crea un cantiere più piccolo e non paralizza la circolazione. La talpa può percorrere, tra scavo e trasporto, fino a 15 km al giorno. Ulteriori attenzioni sono state poste in vista dell’automazione completa e delle barriere protettive, rendendo la M4 una linea moderna secondo lo standard della M5.

Ma, in tutto questo, perché la metropolitana è considerata un bene culturale? I motivi sono intrinsecamente connessi con la vita e la vivibilità della città. In quanto linea supplementare – facendo giungere i km di metropolitana complessivi a 118 – permetterà di ridimensionare il traffico privato (dal centro fino all’aeroporto di Linate) a vantaggio di trasporto pubblico e ambiente. La M4 S.p.A. ha inoltre creato un piano articolato per connettere con il centro aree periferiche – e quindi integrarle meglio nel tessuto urbano e sociale di Milano – limitare i danni in superficie e piantumare più alberi possibile lungo la linea. Cultura è anche questo.

Giulia Giaume
Innamorata della cultura in ogni sua forma, lasciatemi in ludoteca con un barattolo di Nutella e sono a posto.

Commenta