Metro 2033 — un viaggio nel futuro attraverso la metro di Mosca

Michela Contino

Metro 2033 è un romanzo fantascientifico post-apocalittico scritto dal giornalista russo Dmitry Glukhovsky.
Questo libro ha una storia editoriale piuttosto particolare, dato che il suo creatore prima lo propose a varie
case editrici che lo rifiutarono e infine decise di pubblicarlo gratuitamente su internet. Non a caso è ancora
possibile trovarlo anche in italiano sul sito del fanbase. Solamente tre anni anni dopo, nel 2005, questo libro vide finalmente la sua pubblicazione in cartaceo, anche grazie al supporto e ai suggerimenti degli utenti. Quello stesso anno lo scrittore decise di aggiungere un ulteriore capitolo, “Il vangelo secondo Artyom”, leggibile solo nella versione digitale del libro, il cui finale lascerà tutti di stucco e col fiato sospeso.
A questo libro ne sono seguiti da altri due, Metro 2034 e Metro 2035. Tuttavia il secondo segue solo in
parte le avventure del protagonista Atryom, e focalizzandosi soprattutto su altri personaggi sempre all’interno della metro di Mosca. Solamente nell’ultimo libro della trilogia si ritornerà alle avventure del nostro eroe.

Il libro narra di una Mosca post-apocalittica a seguito di una guerra nucleare, la cui popolazione è riuscita a sopravvivere solo nascondendosi nelle gallerie della metro.

Qui le persone sono costrette a condurre una vita molto rudimentale: la corrente elettrica è instabile ed i vecchi vagoni della metro ormai immobili sono stati o smantellati oppure vengono riadattati come abitazioni o carceri, a seconda della stazione. Il nostro protagonista, Artyom, è un giovane adulto che ha perso la madre a causa di un avvenimento abbastanza “normale” nella metro. Improvvisamente si trova a dover intraprendere un viaggio per salvare la propria stazione da una minaccia esterna, attraverso le varie stazioni della metro, al fine di consegnare un messaggio importante di cui nemmeno lui sa il contenuto. Questo viaggio però sarà pieno di incontri, scontri, avventure divertenti ma anche spaventose.

Il protagonista si trova a dover intraprendere una sorta di percorso di formazione o Buildingsroman, durante il quale affronta temi e questioni profonde e, da un certo punto di vista, anche molto filosofiche.

Qual è il nostro scopo nella vita? Dio esiste davvero? E se esiste che forma ha?

Sono queste le domande che Artyom si pone.
Potrebbe sembrare che il libro inizi a rilento e vi potrebbe venire voglia di abbandonare la lettura durante la
prima parte, questo è dovuto anche ai capitoli “infiniti” (su Kindle la lettura dei capitoli va da 35 a 45 minuti
circa). Eppure proseguendo nella lettura il libro diventa sorprendente e accattivante, a tal punto da farvi leggere di corsa per scoprire come si conclude l’avventura e se il nostro protagonista riuscirà o meno nella sua impresa, il tutto concluso con un exploit che nessuno si sarebbe aspettato.
Se adorate lo stile di Shonda Rhimes, nei telefilm, o di George R.R. Martin, nei libri, che creano personaggi appassionanti e dopo poco decidono di farli morire in modi atroci e stupidi, allora questo libro è adatto a voi. Inoltre, può risultare divertente per chi conosce la struttura di Mosca, la sua metropolitana e la sua storia, cercare di ricostruire il percorso fatto dal protagonista, dato che i nomi delle metropolitane sono stati mascherati come anche alcuni dei fatti storici o alcune citazioni famose. Infatti, l’autore alla fine del libro ha posto una piccola appendice contenere tutte le spiegazioni dei luoghi e dei fatti citati nel libro.
In aggiunta, per chi è un appassionato di videogiochi, è stato fatto un adattamento videoludico del primo
libro, intitolato anchesso Metro 2033 (2010). Per quanto riguarda il brevissimo capitolo, presente solo nella versione digitale e contenente anche una digressione su un sacchetto di plastica che ricorda molto quelle del film American Beauty, da esso è stato tratto il secondo videogioco della saga, cioè Metro Last Light (2013).
Ciò che è straordinario di questo libro, è che tratta di  tematiche senza tempo, trasversali a qualsiasi società: la diversità sociale, l’omofobia, la religione e le convinzioni politiche.

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