Le pagine sulla sessualità del diario di Anna Frank raccontano un’adolescente durante l’Olocausto

Dopo oltre settantanni il diario della piccola Anna Frank ci regala ancora innumerevoli sorprese. Sono state scoperte due pagine scritte il 28 settembre 1942 nascoste da due pezzi di carta marrone che la ragazza aveva applicato. Da poco la “Anna Frank House” di Amsterdam ha portato alla luce le facciate coperte grazie alle nuove tecnologie e ai macchinari forniti dall’istituto Hyugens, ovvero l’istituto per la storia olandese, e l’Istituto NIOD di studi su guerra, Olocausto e genocidio. Grazie a questi sofisticati macchinari sono emersi nuovi appunti scritti da Anna a qualche mese di distanza dal suo compleanno (il 12 giugno), giorno in cui ella ricevette in regalo il primo taccuino al quale poi affidò i suoi pensieri e segreti.

Ciò che è emerso non è nulla di raccapricciante o scabroso, solo alcune barzellette sconce e appunti sulla sessualità, in particolare considerazioni sul suo corpo, sul sesso e sui sentimenti, in altre parole riflessioni che una qualsiasi adolescente si ritrova a fare a tredici anni.

Forse per pudore o per vergogna Anna decise di coprirle ma, in effetti, la motivazione di questa sua scelta rimane ancora ignota agli studiosi.
Queste due pagine non sono isolate, ma fanno parte del primo taccuino scritto da Anna, che lei stessa decise di riprendere, revisionare e rielaborare al fine di renderlo una vera e propria testimonianza di quel tragico periodo. Questa scelta fu mossa dall’aver udito l’appello diramato da Radio Orange, la radio del governo olandese in esilio, che invitava i conterranei a produrre e conservare un’attestazione del periodo dell’occupazione.
Oltre a questo frammento ne esistono altri nei suoi diari, alcuni tra l’altro piuttosto divertenti.

Tuttavia, la particolarità dei frammenti ritrovati è che si trovano vicini, per cui risultano contigui e sensati. Quello che infatti la ragazzina annota sono informazioni che riceve dai suoi genitori; tutte le considerazioni sulla sessualità provengono in gran parte da ciò che le disse suo padre, l’amica Jacqueline e da libri letti dalla stessa Anna. Ciò che colpisce è il motivo per cui lei abbia deciso di nasconderle, considerando che nei sui diari sarà proprio Anna a sottolineare l’importanza di possedere una buona educazione sessuale e dello sbagliato approccio degli adulti a trattarla come materia segreta. Forse da ulteriori analisi questo dato verrà chiarito.

Per molti Anna Frank è la ragazza che non sopravvisse all’Olocausto, per altri ne è il Simbolo stesso, altri ancora la considerano la voce di chi non aveva voce, ma va ricordato che ella era una ragazzina che cercava di vivere la sua esistenza in maniera normale, anche se le circostanze non lo permettevano.

Grazie a questi suoi diari non solo ci ha fornito un ricordo di uno spaventoso momento, ma ci ha trasmesso i suoi sogni, i dubbi e le aspirazioni che ogni ragazza si trova a fare anche se non si ritroverà mai a realizzarli. Una cosa è certa, per noi Anna non verrà mai dimenticata e nella mente di molti lei è sopravvissuta al periodo peggiore che l’umanità abbia mai affrontato.

Francesca Ferrari
Sono una letterata combattiva come una tigre, ruggisco ma faccio anche le fusa. Non importa come cado, l'importante è rialzarmi e nel mentre guardo il mondo e ne faccio articoli.

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