Wikimania ad Esino Lario: intervista al sindaco Pietro Pensa

«Come quando tiri un sasso nello stagno dove l’acqua è piatta e questo disegna un cerchio che poi si allarga sempre più […]»

Pietro Pensa, ingegnere civile e sindaco di Esino Lario, descrive così l’esperienza di Wikimania vissuta nel suo paese appena due anni fa.

Esino Lario è un paese in provincia di Lecco, su un’altura che domina il lago di Como, ed è abitato da appena 750 anime. Negli ultimi anni,questo comune stava affrontando un graduale spopolamento: addirittura, vi era stata una sola nascita nel 2014.

Nonostante questo, Iolanda Pensa, ricercatrice universitaria e wikipediana, ha pensato di candidare il piccolo comune come città ospite di Wikimania 2016, scontrandosi con metropoli come Atlantic City e Manila.

Wikipedia celebra annualmente i suoi ricercatori e la libera conoscenza con un evento, chiamato appunto Wikimania. Si tratta di tre giorni di conferenze, discussioni, incontri e formazione tra centinaia di volontari della libera conoscenza.

Abbiamo intervistato il sindaco Pietro Pensa, per capire quanto formativa ed utile sia stata l’avventura vissuta nel 2016 e per farci raccontare come un’amministrazione ed il suo comune possano diventare virtuose servendosi solo di un po’ di sana intraprendenza.


Che cosa è successo a Esino Lario due anni fa?

Esino Lario si è reinventato come città mondiale: sono arrivate persone da 74 paesi e l’incontro tra i wikipedisti è stato tra quelli di maggior successo. Ciò che è stato straordinario è che tutti, nessuno escluso, si sono dati da fare; anche i più riottosi alla fine erano entusiasti e hanno preso parte attivamente al progetto.

Dopo il convegno ad Esino le nascite sono triplicate, eravamo arrivati ad avere una sola nascita nel 2014. Quel che abbiamo fatto è stato anche per i giovani: voglio che possano rimanere ad Esino, voglio che per loro ci sia un futuro anche qui.

Da chi è nata l’idea?

L’iniziativa è partita da mia cugina Jolanda, una wikipediana che ha partecipato anche a tutti gli altri incontri. Lei mi ha proposto di accogliere il congresso di Wikipedia ad Esino Lario ed io ho accettato con piacere, ci ho creduto fin dall’inizio. La dirigenza di Wikimania Foundation ha presto capito il nostro intento: volevamo che risultasse Esino Lario come paese da cui venivano inserite le notizie sull’enciclopedia online.

Adesso, a distanza di due anni, che progetti hai?

Abbiamo da poco preso accordi con Regione Lombardia per realizzare un ostello a basso costo adiacente al centro convegni. Gli studenti potranno così partecipare ai workshop spendendo poco per l’alloggio. Il progetto verrà finanziato dalla regione al 90% e io ho già quasi completato la parte di progettazione. Il comitato scientifico è già formato: abbiamo preso accordi con il CNR di Marsiglia, l’Università di Lione, quella di Zurigo e Milano Bicocca.

Che cosa ti ha insegnato questa esperienza?

Sono cambiate in me determinate visioni della vita. Ho imparato che la burocrazia esiste, ma anche che è gestibile. Inoltre, poiché io sono un civile e non un politico e la campagna politica non mi è mai interessata, tutti i soldi che avevo a disposizione li investo ad Esino e per gli esinesi. 

Credo che mai come ora sia necessario mettersi in gioco e credere in qualcosa.

Il futuro è nei giovani che devono avere l’ambizione e la costanza di portare avanti i loro obiettivi, non bisogna mai avere paura delle difficoltà. Noi ci abbiamo creduto sin dal primo momento senza mai lasciare la presa. Mentre portavamo avanti il progetto nemmeno ci rendevamo conto che stavamo realizzando qualcosa di grande.  Spesso, basta crederci. 

 

Articolo di Margherita Moroni