Bernini -L'arte al cinema -Vulcano Statale

Bernini — L’arte al cinema

Solo per tre giorni, 12 -13-14 Novembre, l’arte italiana torna sul grande schermo a far scoprire, attraverso delle formidabili riprese, le splendide opere del maestro dell’arte barocca: Gian Lorenzo Bernini.

Primo di una serie di docufilm incentrati sull’arte, inquadrerà in maniera lucida e molto spiccata alcune delle grandi opere del geniale scultore, come Apollo e Dafne, Enea, Anchise e Ascanio che fuggono da Troia, il Ratto di Proserpina e il David.

Il documentario diretto da Francesco Invernizzi riprende con mirabili riprese la mostra allestita nella Galleria Borghese, residenza del cardinale Scipione Caffarelli Borghese (principale committente delle sue opere più famose), tenutasi dal 1 novembre 2017 fino al 4 febbraio di questo anno: un compendio di più di 60 opere del Bernini analizzate e commentate da molti esperti del settore, tra cui la direttrice della Galleria Anna Coliva, e il critico d’arte Luigi Ficacci.
Lo scultore che fu scultore, ma anche architetto, urbanista e pittore, è riuscito a lasciare in modo indelebile la sua impronta a Roma, lavorando per svariati papi (ben nove!) e realizzando opere straordinarie, attraverso le quali con il suo talento compie una vera rivoluzione nel linguaggio della scultura. Il film racconta la sua storia, lasciando parlare le sculture realizzate fin da giovanissimo. In una continua sfida con la pittura (Roma era artisticamente dominata dai pittori, tra cui Caravaggio), Bernini fece presto esplodere il suo genio, conferendo al marmo possibilità espressive inedite.
Il regista ha scelto di strutturare il film-documentario con nove ambientazioni di racconto (una per ciascuna sezione della mostra), che si rispecchiano nella sequenza delle sale in cui lo splendore di un luogo straordinario come la Galleria Borghese si racconta con passaggi vivaci, prima in una visione generale, e poi concentrandosi sui dettagli e sui particolari, sulle decorazioni degli spazi murari e sui capolavori esposti, tutto ciò grazie all’utilizzo di riprese in 8K e di riprese su più piani al fine di esaltare la bellezza dei capolavori del Bernini.
Questo film non è solo un’occasione di arricchimento personale e di conoscenza dell’artista e delle sue opere ma, e soprattutto, un modo per avvicinare il pubblico ad un altro artista geniale del nostro Paese, per valorizzare il nostro patrimonio generando un dialogo continuo, e far sì che l’Italia maturi sempre più la consapevolezza del proprio valore e delle proprie bellezze.
Quando si tratta di arte e bellezza il Bel Paese non è secondo a nessuno!
Francesca Ferrari
Sono una letterata combattiva come una tigre, ruggisco ma faccio anche le fusa. Non importa come cado, l'importante è rialzarmi e nel mentre guardo il mondo e ne faccio articoli.