I 5 album più “vulcanici” del 2018

Il 2018 sta per concludersi e la redazione di Vulcano Statale ha preparato una classifica dei 5 album musicali più vulcanici dell’anno!

Articolo di Nicola Lombardo 

Giunge la fine del 2018: un anno politicamente scottante, un anno di esami, un anno d’amore per Fedez e Chiara Ferragni, un anno di reality show stantii alla televisione e di realtà stantia fuori dalla televisione. In quest’anno, che per i cinesi è l’anno del cane, sono usciti innumerevoli album di valore, e ciò rende questa classifica poco obiettiva. Tuttavia, ci sforzeremo di essere quasi democratici.

Robyn, Francesca Michielin, Maria Antonietta, Motta, Calcutta, Salmo, Il Pagante, Chiara Dello Iacovo, Gazzelle, Marco Mengoni, Clean Bandit, Alessia Cara, Baby K, Jake Shears, Cosmo, Elisa, MØ, Scarda, Lady GaGa, Mahmood, Sfera Ebbasta.

Questi sono solo alcuni dei nomi che questo 2018 ha fatto riemergere, o ha tenuto sulla sua breccia. Diversi sono i generi e le cose in comune tra gli artisti sopra elencati, dunque sarà una top 5 molto eterogenea.

  5 Maria Antonietta – Deluderti


La cantautrice marchigiana è tornata dopo anni di discreto silenzio con un album compatto e ben prodotto. Un aspetto che sempre colpisce di Letizia Cesarini, in arte Maria Antonietta, è la robustezza dei testi, la coerenza e i collegamenti con la letteratura e talvolta con la storia della chiesa. Perla assoluta dell’album è il brano Cara Ombra, dalla disarmante empatia.

4 Francesca Michielin – 2480


C’è una concettualità di fondo che non manca a Francesca Michielin. Scrollata di dosso il papà X-Factor, ha reinventato totalmente la sua immagine con fascino e cultura, proponendo un album che nei suoni e nei testi chiede di tanto in tanto l’aiuto di Cosmo e Calcutta, pur mantenendo la propria identità di cantante e autrice. Dal vivo mostra in toto le sue doti polistrumentaliste, suonando più strumenti in un tour estivo che tocca tutta la nazione e con il suo sequel ora in corso. Un flusso di coscienza pop è il brano apripista, Comunicare, prodotto dall’ex membro de L’Orso e ora “Splendore” Mattia Barro, che rinnova così la sua anima musicale. Un brano terapeutico, un album che rimane stretto al cuore.

3  Calcutta – Evergreen

Calcutta è ormai lo status symbol dell’indie italiano, di quell’indie che la tocca piano anche nel mondo del pop, che sa quello che fa e non sbaglia un colpo. Calcutta gioca con la legge d’attrazione, dà vita ad un album, lo chiama Evergreen e l’album ha un successo incredibile. Si sente che non è passato molto tempo dall’album precedente, e ciò non è un male, c’è una continuità nei suoni che rimane, che è Calcutta, quasi inscindibile dal personaggio e da ciò che rappresenta. Orgasmo è un brano da grande ritorno, con tanto di cartelloni pubblicitari e di frasi ad effetto, ma ben incastonate in discorso concreto. Bravo Edro!

2  Cosmo – Cosmotronic

Cosmo è progressivamente diventato un’istituzione dell’indie e della musica elettronica in Italia, con Cosmotronic, doppio cd, si consacra ulteriormente, dimostrandosi un ottimo cantautore e produttore. Un successo meritato. Dalla stretta allo stomaco del bridge prima del secondo ritornello di Quando ho incontrato te fino all’irriverente Tristan Zarra, è decisamente un album che ce l’ha fatta.

1 Salmo – Playlist


Salmo è un pilastro del rap, con Cosmo condivide il magico potere di Re Mida, far diventare oro tutto ciò che tocca. Playlist è pungente, irriverente, arriva dove deve arrivare, è composto ma arrabbiato, la diretta evoluzione del precedente lavoro dell’artista. Nella tracklist spiccano Stai Zitto, che vuole mettere in croce il populismo della nostra nazione e Il cielo nella stanza (con Nastasia), romantica nella giusta misura e ben prodotta. L’insieme merita il primo posto assoluto.

Ad un anno nuovo e pieno di bella musica,

Salute