Sanremo 2019, la quarta serata del festival: i duetti -Vulcano Statale

Sanremo 2019, la quarta serata del festival: i duetti

Anche quest’anno abbiamo mandato dei redattori di Vulcano Statale a Sanremo per seguire il Festival della Canzone Italiana. Seguiteci sui nostri social e su www.vulcanostatale.it per avere notizie sulla kermesse più famosa d’Italia.

 

E alla fine vinse Motta.

Non Sanremo, o almeno, non per ora.

La serata dei duetti, che assegnava un premio a parte proprio a fine puntata, è stata vinta, infatti, da Motta in coppia con Nada. La sua canzone Dov’è l’Italia? è seconda in scaletta, ma nessuno da casa lo nota. Nada entra fuori tempo, poi si riprende; Motta rimane sui suoi standard che fanno impazzire chi lo ama, ma lascia interdetti tutti gli altri.

Per il resto, la serata di ieri ha segnato un leggero calo rispetto a quella di giovedí: solo l’ospitata di Ligabue ha dato una scossa all’Ariston.

Tra i duetti migliori quelli di Loredana Bertè e Irene Grandi, due leonesse; Daniele Silvestri evoca un Manuel Agnelli selvaggio, mentre Achille Lauro e Morgan chiudono in bellezza — all’alba dell’una meno venti — una serata riuscita a metà.

Pochi i duetti che ottengono l’effetto presupposto, ovvero aggiungere qualcosa all’interpretazione originale. Alcuni pezzi, come quello dei Negrita, ne escono rafforzati, altri restano così com’erano se non addirittura indeboliti. Quello tra Shade, Federica Carta e Cristina D’Avena, per esempio, sembra esser stato messo come primo in scaletta giusto tanto per levarselo di torno.

Da segnalare anche la presenza di Tony Hadley, leader degli Spandau Ballet, che duetta con Arisa, cantando un po’ in inglese e un po’ in un italiano come Olmo di Fabio De Luigi.

La serata si è conclusa con la nostra redazione ospite al Dopofestival, condotto da Papaleo. A raggiungere il casinò, Nek, che si è lanciato in una riuscitissima cover di Message in a Bottle dei Police, il Volo che, invece, ha provato a mostrarci un’inedita vena pop rock, ma il risultato è stato comico: uno dei tenori non ha aspettato che la band (composta da artisti delle band di Ligabue, Vasco e altri) che avrebbe dovuto accompagnarlo fosse pronta, e ha iniziato a cantare.

Super ospitata di Baglioni che ha monopolizzato l’attenzione dei giornalisti ospiti e dei conduttori. Dopo una gaffe di Renga sulle cantanti in gara, meno rappresentate rispetto ai colleghi maschi perché “la voce maschile è più armoniosa, più bella, cerca di farsi perdonare cantando Impressioni di Settembre.

Questa sera la finalissima. Un po’ tremiamo, a dire il vero.

Temiamo di rimanere scioccati, come ieri, a verdetto annunciato.

Ricordiamo che non vi è alcuna eliminazione, dunque gli artisti sono ancora tutti e 24 in gara. Alla fine ne resterà soltanto uno, come in Highlander. E vista l’aria che tira, quasi quasi speriamo che quel qualcuno sia proprio Christopher Lambert.

 

Voti:

Shade & Cristina D’Avena: 5

Motta & Nada: eh, hanno vinto. Ci asteniamo.

Irama & Noemi: 5

Patty Pravo, Briga & Giovanni Caccamo: 6

Negrita, Ruggeri & Roy Paci: 6.5

Il Volo e Alessandro Quarta: 4

Arisa & Tony Hadley: 6.5

Mahmood & Gué Pequeno: 7

Ghemon & Diodato: 7

Renga & Bungaro: 5

Nek & Neri Marcorè: 6.5

Boomdabash & Rocco Hunt: 6

Zen Circus & Brunori Sas: 5

Paola Turci & Beppe Fiorello: 5.5

Anna Tatangelo & Syria: 5

Ex Otago & Jack Savoretti: 5

Enrico Nigiotti & Paolo Jannacci: 6.5

Loredana Bertè & Irene Grandi: 8

Daniele Silvestri & Manuel Agnelli: 8

Einar & Sergio Sylvestre: 5

Simone Cristicchi & Ermal Meta: 7.5

Ultimo & Fabrizio Moro: 7

Nino D’Angelo & Sottotono: 6

Achille Lauro & Morgan: sold out!!

 

Articolo di Francesco Albizzati, Federico Arduini, Enrico Edoardo Bozzi, Francesco Porta

Vi ricordiamo di seguire il live twitting del Festival su @vulcanostatale e le dirette Instagram dalla sala stampa “Lucio Dalla” su @statale90210.

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