I giovani e la tutela degli animali e dell’ambiente: il progetto Choose Nature -Vulcano Statale

I giovani e la tutela degli animali e dell’ambiente: il progetto Choose Nature

A poco tempo di distanza dalla manifestazione per il clima che ha conquistato le strade delle maggiori città europee, siamo tutti forse più consapevoli del fatto che l’ambiente abbia bisogno della nostra azione per essere protetto.

Le associazioni che si occupano di questo tema sono molte: alcune agiscono da molto tempo, altre sono nate da poco. Un’associazione storica italiana è la LIPU, Lega Italiana Protezione Uccelli, fondata nel 1965 da Giorgio Punzo (con il nome iniziale di Lega Nazionale Contro la Distruzione degli Uccelli – LENACDU) per far fronte all’attività di caccia, assolutamente non regolarizzata.

Fin dai suoi primi giorni, la LIPU ha avuto lo scopo dichiarato di conservazione la natura attraverso un’azione completamente basata sul volontariato e volta all’educazione ambientale per imparare a conoscere (e quindi tutelare) la biodiversità del nostro paese. In pochi anni l’associazione ha portato grandi cambiamenti nel regolamentare l’approccio degli italiani nei confronti dell’ambiente naturale, creando inoltre cinquantotto oasi naturali e centri recupero ancora oggi attivi.

La LIPU è stata riconosciuta ente morale ed è ufficialmente il partner italiano di BirdLife International, un’organizzazione che si occupa di riunire a livello mondiale le associazioni dedite alla conservazione degli uccelli e delle specie. A questa importante partnership si affianca la partecipazione del programma “Life”, nato dal finanziamento dell’Unione Europea rivolto alle attività dedicate all’ambiente.

L’appartenenza ai progetti di volontariato degli European Solidarity Corps è un’occasione per tutti i giovani cittadini italiani che vogliono impegnarsi attivamente e contribuire impegnandosi personalmente, affiancati da programmi di formazione ed esperti nel settore.

Il programma lanciato quest’anno con il sostegno dell’Unione Europea è Choose Nature (Choo-Na), indirizzato al coinvolgimento dei ragazzi tra i 18 e i 30 anni e partito lo scorso anno. Esso impiegherà i partecipanti di undici regioni d’Italia fino all’estate 2019 per portare a termine le ‘‘missioni’’ di tutela e conoscenza di alcune importanti specie che vivono sul nostro territorio. Abbiamo fatto alcune domande a Luca Campagna, coordinatore dei ‘‘Choo-na’’ della sezione LIPU di Milano.

I progetti che vengono avviati con l’Unione Europea sono annuali dal 1992. Tuttavia, quest’anno per la prima volta c’è stato il coinvolgimento di volontari prettamente giovani. I programmi proposti per regione permettono di conoscere l’ambiente in cui si vive appoggiandosi sulle già solide strutture territoriali della LIPU. Qual è stata la risposta da parte della popolazione dei giovani italiani?

Abbiamo iniziato a pubblicizzare l’attività a fine marzo dell’anno scorso attraverso i filtri offerti da Facebook per raggiungere coloro che già avevano mostrato sui social un interesse per la questione ambientale. L’inserzione sponsorizzava l’attività e invitava gli utenti a candidarsi. Il numero minimo che ci si attendeva di raggiungere era di trecento candidature ma, complessivamente, ne abbiamo ricevute mille. Per quanto riguarda l’attività in Lombardia era atteso un numero di partecipazioni più alto rispetto ad altre regioni e il numero minimo, questa volta, era di venti adesioni. Le candidature hanno superato le previsioni e il maggior interesse è stato rivolto ai centri di recupero dove ogni anno ospitiamo – per esempio – il merlo in inverno, il rondone in primavera, il riccio in estate. Il programma è stato, dunque, avviato con successo e la maggior parte dei candidati è rappresentata da ragazze – a differenza di quanto è successo, invece, nelle regioni meridionali –, mentre la fascia d’età che si è mostrata maggiormente interessata è quella compresa tra i venti e i venticinque anni, ovvero la fascia degli studenti universitari.

Quale è l’attività che si svolge in Lombardia?

L’attività lombarda è incentrata sulla cicogna bianca e precisamente nelle aree di Milano, Lodi e Pavia (per esempio le zone direttamente coinvolte sono Rozzano, Cerro al Lambro e Salerano). La cicogna è tornata a nidificare nella nostra regione costantemente, dopo che dal Seicento passava in Italia solo durante la migrazione verso l’Austria e la Germania. Negli anni Settanta-Ottanta del Novecento, a Draconigi, è arrivato un gruppo di cicogne poi protetto in cattività grazie alla nascita di un centro che, appena possibile, rilasciava gli animali in natura. In tutta Italia le coppie di cicogne sono trecento – in Ucraina, per esempio, più di sessanta milioni circa– e sono avvantaggiate dalla presenza dell’uomo per la presenza di campanili e torri, sulle quali amano nidificare; inoltre, si abitua facilmente all’alimentazione che trova nei luoghi abitati. Per sensibilizzare la popolazione, ogni anno viene realizzato un evento nazionale il 9 giugno, il Cicogna Day, che prevede brevi lezioni per conoscere l’animale. L’attività dei giovani Choo-Na comprende anche monitoraggi e censimenti per seguire la riproduzione – che inizia a marzo– e il volo dei piccoli.

Voi siete l’oggi della LIPU, cosa vi aspettate per il futuro?

Il Choo-Na è stata un’esperienza di successo e allo stesso tempo un tentativo di innovazione, dal momento che abbiamo coinvolto i giovani e non esperti del settore. Tra i ragazzi c’è stata coesione di gruppo, ovvero la base del successo per un lavoro piacevole e per dimostrare ancora un volta che, in Europa, l’Italia è un’eccellenza nell’attività ambientalista per il numero di persone coinvolte. La nostra speranza, una volta terminato il progetto, è quello di vedere i partecipanti rimanere attivi e impegnarsi come hanno fatto finora.

Alice De Matteo
Studentessa di Scienze Storiche presso l'Università Statale. Scrivo sempre con una tazza di earl grey e sempre nella mia città.