Cortisonici, un festival da paura! -Vulcano Statale

Cortisonici, un festival da paura!

Questa settimana ha inizio nella città di Varese Cortisonici, un festival tutto dedicato al cinema: è la 16° edizione di un evento che anno dopo anno è stato in grado di evolversi e raggiungere numeri e traguardi sempre più importanti.

Cosa rende speciale Cortisonici?

È un concorso di cortometraggi, format che difficilmente arriva al grande pubblico, ma che usa espedienti narrativi spesso geniali e di facile fruizione per tutti. Sono stati più di 3500 i cortometraggi presi in considerazione dalla giuria, dopo aver guardato una gran quantità di film, ha sottoposto alcuni dei più interessanti a una visione collettiva, per arrivare alla selezione dei venticinque corti che si giocheranno i diversi premi che il festival mette in palio.

Al pubblico saranno, quindi, offerti cortometraggi provenienti da ogni parte del mondo e di diverso genere: l’unica condizione è che essi siano fruibili e di intrattenimento, come vuole la filosofia del festival.

Massimo Lazzaroni, uno degli organizzatori del festival, ci ha raccontato oltre a come vengono scelti i corti e i criteri della giuria, che la selezione “non rifiuta l’autorialità, ma apprezza anche quelli che sono film di genere e perché no, qualche sperimentazione. L’importante è che si mantenga il taglio generalista del festival”.

Cortisonici si è negli anni pian piano fatto strada, letteralmente, nella città di Varese: dal Cinema Nuovo (Viale dei Mille, 39) che rimane il centro della manifestazione in cui saranno proiettati i film l’11 il 12 e 13 Aprile; eventi collaterali avranno luogo al Teatro Santuccio (Via Luigi Sacco, 10) e alla Biblioteca Civica (Via Luigi Sacco, 9), fino alle cantine Coopuf (Via De Cristoforis, 5). Tutti posti tranquillamente raggiungibili a piedi l’uno dall’altro.

Tutti gli eventi di quest’anno saranno a tema horror: per aprire degnamente il festival, martedì 9 aprile ci sarà una Zombie Walk per le strade della città, organizzata dall’associazione FilmStudio90 (da cui nasce Cortisonici), che terminerà al Teatro Santuccio dove si inaugurerà l’inizio del festival alle 19:30. Per cominciare, la proiezione di Zombie contro zombie, capolavoro giapponese di Shuichiro Ueda, con introduzione di Matteo Bordone, giornalista e conduttore radiofonico della Rai.

Mercoledì 10, continuerà l’omaggio al cinema horror con la proiezione, sempre al Santuccio, di St. Aghata di Darren Lynn Bousman, presentato da Matteo Pennacchia e Massimiliano Supporta, due degli organizzatori di To-horror, uno dei festival cinematografici a tema horror più importanti d’Italia.

Giovedì 11 aprile si aprirà il concorso vero e proprio, e continueranno gli eventi off: alle Cantine Coopuf, dopo la proiezione dei corti alle 21.00 al cinema Nuovo, come nelle scorse edizioni, raggiungendo il locale si avrà modo di incontrare Federico Sfascia, giovane regista che presenterà il suo ultimo lavoro StellaStrega.

Venerdì 12, invece, dopo una mattinata dedicata alle scuole che hanno partecipato al concorso a loro dedicato, sempre a tema “paura”, si terrà un workshop tenuto dallo stesso Sfascia nella biblioteca civica della città. A partire dalle 21.00 sempre al Nuovo, gli altri corti in gara. In seconda serata “si scatenerà l’Inferno” alle Cantine, in cui verranno proiettati altri corti non sa prima serata.

Sabato 13 dopo la visione dei corti giunti in finale ci sarà l’assegnazione dei premi: oltre a qualche premio tecnico anche il pubblico potrà dire la sua e la giuria sarà integrata anche dal Terzo Segreto di Satira, un collettivo di VideoMaker di Milano – disponibili all’incontro col pubblico e la stampa alle 18.00 nella biblioteca di Via Sacco –.

Un programma denso e che non si esaurisce in un cinema di “morti viventi e mummie” (caratteristici di Varese, parola di varesino), ma che si muove nei centri di una città pronta a ospitare appassionati e cinefili all’interno di una manifestazione che mira, come ci ha raccontato da Massimo Lazzaroni, a divertire e portare un cinema che altrimenti rimarrebbe nascosto.

Tutti gli eventi inoltre sono totalmente gratuiti.

Francesco Porta
Amo il cinema, lo sport e raccontare storie: non si è mai troppo vecchi per ascoltarne una.