Sxrrxwland: tra vampirismo e buone maniere -Vulcano Statale

Sxrrxwland: tra vampirismo e buone maniere

Il futurismo che incontra la musica: i Sxrrxwland (o Sorrowland o Six Row Land), collettivo artistico più che un semplice gruppo musicale, sono l’unione di sound, design, fotografia e moda. Il trio romano che ha dato vita al progetto è formato dal producer Osore, dal direttore creativo Gino Tremila e dal frontman e voce Giovanni Vipra.

Suoni innovativi e distorti, uniti a creatività e sperimentazioni, con le parole dei brani da loro proposti vanno a costituire un insieme che non si colloca in uno specifico genere musicale.

Musica elettronica che confluisce nell’ hip hop e va a sfiorare la trap, con un’attitudine punk, ma arriva verso qualcosa di mai sentito prima.

Lo scorso ottobre i tre hanno pubblicato un EP con il nome di Buone Maniere Per Giovani Predatori con l’etichetta discografica Asian Fake portando alla luce un progetto che supera il concetto di musica. L’EP infatti si pone l’obiettivo di parlare dei giovani d’oggi e ai giovani d’oggi, senza troppi filtri, lasciando però quel velo di interpretazione che permette a ogni ascoltatore di fare suoi i pezzi. Emerge anche quell’attrazione nei confronti del macabro e della morte, e Buone Maniere Per Giovani Predatori dà alla luce il concetto auto-definito di “Vampirismo” della nostra società.

Si tratta di quel meccanismo per cui al giorno d’oggi, tutti sembriamo essere “vampiri” e nessuno ha più bisogno degli altri se non per il raggiungimento di fini personali: gente che si nutre di altra gente.

L’aspetto che più colpisce è come il trio sia riuscito a portare a termine un progetto studiato nei minimi dettagli, che sfocia non solo nei brani da loro pubblicati, come l’ultimo La Famiglia Tradizionale, in cui si fotografa una realtà tipica dei nostri giorni. Il tutto va oltre la musica, e tocca anche il campo delle arti visive e la moda, grazie al loro merchandising (pezzi unici e non).

Nei loro live i Sxrrxwland riescono a tenere testa a un pubblico con grandi aspettative, come hanno dimostrato per esempio di recente in occasione del MI AMI festival a Milano. Quaranta minuti di puro coinvolgimento e una performance positiva sotto ogni punto di vista.

Il live si è aperto con Cattedrale, primo singolo pubblicato, che con il suo testo cupo fa emergere l’anima del trio e fa ballare i numerosi fan. Facebook, con la sua critica al materialismo moderno, è un altro dei brani con cui si sono esibiti. È stato presentato anche un inedito Lei ama me, pezzo che, citando le parole di Vipra, parla di “quando uno ha voglia di morire ma ha paura di farlo”.

Il live si chiude con Lasciami qui, brano che va anche a chiudere l’EP, e Osore, rimasto solo sul palco, con una serie di suoni misti a rumori, grida trasformate in vibrazioni metalliche, ha lasciato nel pubblico un senso di vuoto misto a piacevole malinconia.

Il successo avuto negli ultimi mesi lascia increduli i tre, che non hanno paura a confidare quanto il successo che li sta colpendo sia inaspettato ai loro occhi.

Sarà che tutto ciò che va oltre i canoni ha sempre un certo fascino? O che siamo una generazione che vive nel materialismo ma non sa come liberarsene?

I Sxrrwland sono solo agli inizi ma, da giovani predatori (cosi come si sono definiti con il loro EP) hanno già conquistato chi vive di ansia e paure. Vipra infatti, durante il live esorta proprio a trasformare le proprie paranoie e le proprie angosce in qualcosa di positivo e di “figo”.

Voglio portarti al cimitero, perché i veri morti siamo noi, che usciamo fuori e ci prendiamo a spintoni, dopo tre Gin tonic.

Martina Rubini
“La vita imita l’arte” e io ci credo. Appassionata di musica e studentessa di economia. Scrivo perché è bello, è bello perché scrivo.