Mattoni: il nuovo album di NIGHT SKINNY -Vulcano Statale

Mattoni: il nuovo album di NIGHT SKINNY

Concepito il 27 settembre di un anno fa a New York, è uscito finalmente il 13 settembre 2019 “Mattoni”, il nuovo atteso disco di Night Skinny.

A quasi due anni dall’uscita di “Pezzi”, il produttore Luca Pace (in arte Night Skinny) coinvolge 26 artisti della scena rap per dare vita a un sequel del suo precedente lavoro, che vede la solidità come elemento di forza dell’intero album in ogni suo aspetto. 

Uscito per l’etichetta discografica Island Records, l’album presenta al suo interno 16 tracce, eterogenee ma allo stesso tempo legate quasi da un filo conduttore in cui i numerosi artisti, liberi di esprimersi a 360 gradi, danno spazio al loro vissuto e ai loro racconti. 

New York è la città che fa da sfondo a “Mattoni”, città senza tempo e che diventa metafora; allo stesso tempo invece gli artisti ci portano dalla Roma di Noyz Narcos o Ketama126, alla Milano di Rkomi e Ernia. 

I numerosi rapper presenti nel disco non riducono la presenza dell’ideatore nonché produttore Skinny: infatti, in ognuna delle basi si riconosce il suo tocco dalla presenza di selezionati e curati (nei minimi dettagli) samples nelle produzioni, nati da anni di progetti e lavori affiancati da grande passione e esperienza. 

Unire così tanti artisti non è stato certamente un lavoro semplice.

Il progetto ha visto la collaborazione di artisti che avevano legami già ben consolidati con il producer (anche grazie a un rapporto di amicizia), un esempio ne è la traccia Bad People (feat. Fabri Fibra e Noyz Narcos); sono presenti inoltre nuovi esperimenti, come quello della traccia Sciacqua la bocca, che vede rappare l’artista Chadia Rodriguez “in stile Nicki Minaj” (per citare le parole di Skinny) su 94 BPM.

Gli artisti che hanno collaborato di più al concept del disco sono stati Rkomi, cresciuto (artisticamente parlando) tantissimo negli ultimi anni, Noyz Narcos, legato da un profondo legame con Skinny, e Luchè, che a sua volta si racconta a pieno nella traccia Attraverso me, brano che può essere definito il cuore dell’intero album, tanto che l’artista napoletano dedica uno stralcio della sua autobiografia proprio a questo pezzo.

I testi affrontanti dagli artisti in “Mattoni” sono tutti segnati da una certa profondità: i rapper si raccontano per come sono e raccontano quello che sono. Il brano Novità (il featuring con Rkomi, Ernia e Tedua), per esempio, va ad affrontare più di un tema, e si crea quasi una divisione tra le strofe di Rkomi e Ernia, i quali dedicano il pezzo a una figura femminile x, e quelle di Tedua, in cui invece il rapper parla di sé e della sua vita, e lo fa dedicando metà strofa proprio agli stessi Ernia e Rkomi, gli amici che l’hanno aiutato a diventare quello che è ora. 

I featuring del disco non sono nati a tavolino, ma come ha detto lo stesso Night Skinny sembra esserci stato un “allineamento di pianeti” che ha contribuito alla creazione di un album che prova a immortalare la scena rap odierna in tutte le sue sfaccettature.  

Nel disco non manca la presenza di figure femminili, infatti, oltre alla già citata Chadia Rodriguez, ha partecipato alla realizzazione anche la giovanissima Madame che, oltre a saper rappare come se avesse anni di esperienza addietro, ha a suo favore il canto, e questo lo si vede (e ascolta) nel brano Rosso feat Rkomi.

Il brano più difficile da portare alla luce, come ha sottolineato il producer, è stato Mattoni, che oltre a dare il nome all’intero album ha visto nascere delle difficoltà sia a livello di produzione sia di realizzazione, in quanto vede la presenza di numerose realtà.

Dieci artisti si incontrano, e forse si scontrano, a suon di rime e di beat. “Prima di fare musica devi essere uno psicologo”, afferma infatti Night Skinny durante la conferenza stampa per la presentazione del disco. 

Per il momento nei progetti del producer molisano non ci sono live e tour ma solo djset, come il primo in assoluto al Circolo Magnolia nel giorno zero dall’uscita del disco, inserito nell’evento Propaganda festival, e quello di ieri nella Capitale. 

“Questo progetto nasce dal sogno di creare musica eterna. Ho provato a raccontare la bellezza del passato e del presente, ma il mio più grande desiderio è quello di contribuire a creare il futuro”. 

Photo Credits Leonardo Scotti

Martina Rubini
“La vita imita l’arte” e io ci credo. Appassionata di musica e studentessa di economia. Scrivo perché è bello, è bello perché scrivo.