A Palazzo Reale il fascino della collezione Thannhauser

Dopo le tappe europee al Guggenheim di Bilbao e all’Hotel de Caumont Chamonix di Aix en Provence, il 17 ottobre 2019 si è inaugurata per la sua tappa conclusiva al Palazzo Reale di Milano l’attesissima mostra del museo Guggenheim di New York: “La collezione Thannhauser, da Van Gogh a Picasso” che presenta circa quaranta opere degli impressionisti e post-impressionisti più celebri del ’900 e delle sue avanguardie.

La mostra resterà in programma sino al 1° Marzo 2020. Si tratta della collezione di opere di una delle più note famiglie di mercanti d’arte nell’Europa, la famiglia di tedeschi ebrei Thannhauser, che dal padre Heinrich al figlio Justin, era caratterizzata dalla passione per l’arte d’avanguardia. Operativa dalla fine del primo Novecento fino al 1991 quando cedette la collezione al Guggenheim, l’obiettivo era esaltare e promuovere i capolavori dell’arte focalizzandosi su «tutto ciò che è nuovo, potente, migliore e moderno nella migliore accezione, che veniva raggiunto organizzando mostre rivoluzionarie nelle loro gallerie inizialmente in Europa e in seguito anche negli Stati Uniti.

Le radici della collezione si trovano nel 1908 quando il padre, Heinrich Thannhauser, scioglie la società con Franz Josef Brakl per aprire Moderne Galerie a Monaco di Baviera.

A differenza con la galleria precedente aperta con Franz Josef Brakl, che ospitava maggiormente artisti tedesci, questa sin dalla sua inaugurazione dimostra interesse anche per artisti francesi e opere d’arte sperimentale.

Presto, opere di artisti come Kandinsky, Franz (presenti anche nella collezione attuale) si esibiscono alla Moderne Galerie e non tarda anche l’allestimento di alcune delle prime opere di Picasso con esibizioni anche all’estero. Con l’arrivo della malattia del padre, il figlio Justin prende in carico tutto il lavoro e apre un’altra galleria a Berlino dove si trasferisce con sua moglie, Käthe. La galleria di Berlino diventa quella di riferimento. Si organizzano esposizioni con opere di Matisse e Justin collabora anche nell’organizzazione di una mostra alla Galería Müller di Buenos Aires e di una personale di Picasso.

Dopo la morte del padre Heinrich,la famiglia emigra dalla Germania in Francia e si stabilisce nella sua nuova residenza-galleria, mentre quella a Berlino chiude e alcune delle opere vengono trasferite nel Stedelijk Museum di Amsterdam per essere custodite mentre altre viaggiano per esibirsi in mostre al resto del mondo. La Seconda Guerra Mondiale riserva alla famiglia un’altro trasferimento prima in Svizzera e in seguito a New York dove continua a commerciare privatamente. I beni personali lasciati a Parigi vengono trasportati dai soldati tedeschi in Germania mentre gli archivi della prima galleria vengono perduti. Resta però nella loro collezione un notevole numero di opere.

A New York la famiglia mantiene rapporti con personaggi importanti dell’epoca, e in particolare con Pablo Picasso.

La collezione in questione viene data al Guggenheim nel 1991 dalla moglie del figlio di Justin. Ora va in mostra a Palazzo Reale. Ma più che di una mostra si tratta di «un vero e proprio viaggio nella storia dell’arte del Ventesimo secolo», come afferma Megan Fontanella, curatrice della mostra in questione e conservatrice d’arte moderna al Guggenheim di New York. Le opere coprono un periodo che va dal 1880 al 1960 circa, considerato da molti l’età dell’oro dell’arte contemporanea.

Si parte da capolavori dell’impressionismo che per primi hanno fatto parte delle gallerie dei Thannhauser, ma anche di opere di Renoir, Manet, Monet, Russeau, Van Gogh, Cezanne, Gaugin, fino ad arrivare al posti-impressionismo che indica il radicamento dell’influenza del soggiorno francese della famiglia.

Uno spazio più ampio invece è dedicato al più stretto amico della famiglia, Pablo Picasso, giustificato non solo dalla straordinaria presenza dell’artista nel ‘900 e dalla quantità di opere sue che la famiglia aveva in possesso, ma anche dalla molteplicità di stili dell’artista che riflettono, oltre ai periodi artistici, anche il percorso artistico della famiglia. I Thannhauser, in fondo, furono a lungo la pietra angolare della diffusione delle opere di Picasso.

Katerina Mavroeidi
Sono una greca che studia lingue straniere a Milano. Amo l’arte e il cibo della nonna.

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