Tik Tok: il centro-destra bussa sui social

Tik Tok funziona così: video “flash”, immediati e divertenti, ci permettono di entrare in un mondo parallelo e sbizzarrirci con la fantasia, soprattutto grazie al sistema di audio in background dei video. Infatti esso ci consente di riprenderci mentre interpretiamo un dialogo di un film, mentre cantiamo una canzone, o addirittura mentre insceniamo un teatrino con in sottofondo un video virale.

Un social network fresco, innovativo, simile alla sezione “storie” offerte da Instagram, Facebook o Whatsapp; il suo scopo è quello di attirare l’attenzione grazie a rapidi contenuti da tutto-schermo che appaiono immediatamente una volta aperta l’app. Ed è così che subito si è colti da un filmato di una bella ragazza che balla il tormentone, o da un ragazzino che fa lo scherzo all’amico in classe. Non esiste la “home” come magari sussiste per gli altri social, in questo caso la tipica impostazione della pagina iniziale di un social, eliminerebbe quel contatto strettissimo e ipnotico tra il medium e lo spettatore.

Tik Tok è il nome di questo nuovo social che spopola. A fargli da porta bandiera sono i giovanissimi, sempre i primi a scoprire queste innovazioni tecnologiche (è stato così, nel lontano 2009, per Facebook, lo è stato per Snapchat nel 2016 e ora, nel 2019, lo è per Tik Tok).

Eppure, a rimanerne incantati vediamo anche Matteo Salvini, leader della Lega, e Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia; la decisione di aprire un portale social nella nuova emergente app – la più scaricata in Italia nell’ottobre 2019 – arriva per la Meloni soprattutto dopo un video montaggio virale nel web che, secondo le stime della stessa politica di FdI, ha permesso al suo partito di toccare il 10% nei consensi la scorsa settimana.

La potenza dei media influisce incredibilmente se il personaggio in questione è un politico, e questa non è una novità. Ma consideriamo ora il social dal target compreso tra 13 e 18 anni, il contesto è caratterizzato da: un portale pieno di giovani menti che si dimostrano ignoranti in materia politica e quindi molto sensibili; un completo automatismo del funzionamento dell’app, la quale immerge il soggetto in una visione frenetica e senza stop; una sensibilità non solo politica, ma anche modaiola che spinge i giovani a seguire il pensiero comune, come è avvenuto con il classico video virale di “io sono Giorgia”.

Sono tutti fattori da ricetta perfetta per una campagna sistematica di “accatta voti”; e la coppia sempre più affiatata Salvini/Meloni è stata l’unica, finora, a capirlo e sfruttarlo a dovere. In particolare l’efficace squadra social media marketing di Salvini ha sicuramente studiato il fenomeno prima di cimentarsi nella pubblicazione. Tra i classici video in “onore alle nostre Forze dell’Ordine”, spiccano infatti video in cui si potrà vedere un Matteo immerso nel verde umbro, con tanto di Aria sulla quarta corda di Bach – la sigla del noto show Superquark per intenderci – o un Salvini che ironicamente si paragona a Thanos nel film Avengers Endgame¸ o ancora, il leader della Lega che balla il singolo più quotato su Tik Tok tra i giovani Tones and I di Dance Monkey (circa 200.000 video postati con questo singolo sulla piattaforma). 

Insomma il modo di porsi di Matteo Salvini in un social come Tik Tok è estremamente fedele alla piattaforma, come d’altronde lo è per tutti gli altri social che utilizza.

Il caso del “politico influencer” è molto caro e viene trattato dai seguaci del centro-destra come un normale metodo di divulgazione, inneggiando al sacrosanto diritto di opinione, e dimostrando come in realtà il buon politico è anche il normale popolano che incontriamo al bar ogni giorno.

Ora si punta più in alto sembra, arrivando a un politico influencer al quadrato: si sensibilizza il popolo più giovane alla politica, chissà, magari si ottiene qualche voto per il futuro; magari si giunge al tanto ambito progetto di un nuovo centro-destra. La cosa sicura è che i partiti di destra sono gli unici ad attuare una campagna politica simile in modo efficace, i sondaggi sono dalla loro parte, e Salvini con tutti i suoi compagni ballano festosi insieme agli elettori del domani.

Andrea Marcianò
Classe '99, nato sul Lago di Como, studente in scienze della comunicazione, amante di cinema e televisione. Mi piace osservare il mondo dall'esterno come uno spettatore.

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