“Università: vogliamo chiarezza”, l’iniziativa di tre studentesse comuni

Il lento ritorno al lavoro, alla socialità, a una vita che sembra quella che ci eravamo lasciati alle spalle durante la pandemia ha un enorme escluso: l’istruzione.

Noi studenti universitari lo sappiamo bene, perché oltre ai disagi delle lezioni online ci sono altre innumerevoli questioni ancora aperte.

Chiara Citino, Teresa Tessari e Alice Biscuola le hanno elencate in una petizione online, trasformatasi in una manifestazione che si terrà domani, martedì 14 luglio, alle 15.00 davanti alla sede di Festa del Perdono.

Abbiamo parlato con le organizzatrici. 


Com’è nata questa iniziativa? 

Dopo tutti questi mesi di quarantena ci sentivamo frustrate e lasciate ai margini. Si parlava continuamente dell’apertura di discoteche, di stabilimenti balneari e di campionati di calcio, ma non avevamo nessuna risposta precisa per l’inizio del nuovo anno accademico. Finito il lockdown, le altre attività hanno riaperto, mentre dell’università ancora non si parlava se non per riportare la soddisfazione per il successo della didattica online. Abbiamo ritenuto questa situazione inaccettabile, per questo abbiamo deciso di scrivere la petizione e, con l’interessamento di alcune liste studentesche (Unilab, Udu, Studenti Indipententi), è nata l’idea della manifestazione. 


In cosa consisterà questa manifestazione?

Sarà un presidio in cui rispetteremo le norme di sicurezza: ci sarà uno spazio per l’intervento degli studenti e delle liste che hanno aderito a questa iniziativa. Gli studenti parleranno dei problemi vissuti in questo periodo. Inoltre stiamo raccogliendo le testimonianze di chi non potrà esserci; le scriveremo in un libro che lasceremo in Statale come simbolo.


Avete contattato l’amministrazione della Statale?

Abbiamo scritto una mail al rettore, ma non abbiamo ricevuto una risposta.


Volete fare un appello agli studenti del nostro Ateneo? 

L’appello è quello di scriverci le loro testimonianze per essere in qualche modo presenti alla manifestazione anche in un periodo in cui si è in sessione o in vacanza; riteniamo che uno sforzo comune sia necessario soprattutto perché crediamo che le istanze presenti nella petizione siano condivise da tutti gli studenti.


Potete inviare le vostre testimonianze all’indirizzo e-mail universita.vogliamochiarezza@gmail.com , saranno raccolte in un libro che verrà simbolicamente lasciato in università.

Luca D'Andrea
Classe 1995, studio Storia, mi piacciono le cose semplici e le storie complesse.

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