KlimatFest: un weekend dedicato al clima

KlimatFest: un weekend dedicato al clima

Sabato 10 e domenica 11 ottobre la Consulta Associazioni Parco Nord, in collaborazione con l’Ente Parco Nord Milano, ha organizzato KlimatFest 2020, la prima edizione del festival per il clima. Per due giorni ci si è potuti addentrare in ogni aspetto della questione climatica e ambientale, insieme a una gamma di attivisti ed esperti, con la possibilità di visitare i banchetti allestiti da realtà e associazioni del nostro territorio.

Parco Nord Milano è stato scelto come luogo per il KlimatFest poiché simbolo del recupero del territorio urbano e della salvaguardia dell’ambiente.

«Klimat Fest è il secondo evento di quest’anno in cui il Parco diventa protagonista nel favorire i processi di partecipazione e nel progettare una città più capace di affrontare la necessità di adattamento e, dove possibile, di mitigazione dei cambiamenti climatici; in particolare in questa occasione a partire dalla voce dei giovani», spiega Marzio Marzorati, Presidente del Parco Nord Milano, «la crisi climatica è la più grande sfida che le comunità umane devono affrontare modificando stili di vita e processi di sviluppo per trovare una strada più sostenibile ed equa».

Accanto alla Consulta Associazioni Parco Nord, sono state coinvolte nell’organizzazione dell’evento numerose associazioni e organizzazioni no profit il cui contributo è stato fondamentale. Tra le più particolari: Resilient Global Action Project, un’associazione studentesca laica e indipendente nata al Politecnico di Milano, che si occupa di tematiche politico-ambientali. Ha inoltre organizzato uno Swap Party, che consisteva nello scambio di vestiti usati.

Era presente anche lo Slow Food Youth Network che riunisce gruppi di giovani appassionati di cibo, chef, attivisti, studenti e produttori di cibo che partecipano al dibattito pubblico su temi di attualità e introducono i giovani al mondo della gastronomia; il Movimento Agende Rosse, costituito da cittadini che operano affinché sia fatta piena luce sulla strage di Via D’Amelio a Palermo; HubZIne, una piattaforma di condivisione della conoscenza, open e partecipativa che vuole dare voce ad autori anche ignoti sui temi di attualità (ambiente e cambiamento climatico, diritti umani, dialogo intergenerazionale, parità di genere etc…).

Anche le organizzazioni Legambiente, OrtoComune Niguarda, Servizio Glaciologico Lombardo, Statale a Impatto Zero, Climate Save Movement, Cittadini per l’Aria Onlus, GROOVE ITALY, il Comitato Nucleare e Ragione e il collettivo milanese di Diem25 erano presenti.

Il programma delle due giornate – consultabile sulla locandina pubblicata dal sito del Parco Nord Milano – era organizzato in tavoli di lavoro e incontri con le associazioni.

I dibattiti più accesi sono stati: il rapporto tra i cambiamenti climatici e i diritti, poiché gli impatti riguardano tutta la popolazione umana ma sono individuabili nelle zone a maggior rischio; l’istruzione e la ricerca, con in particolare la democrazia tramite un nuovo piano d’azione volto a promuovere l’uso efficiente delle risorse passando ad un’economia pulita e circolare, chiamato Green New Deal; la virologia, la salute e il sistema sanitario influenzati dai cambiamenti climatici, in particolare il rapporto con l’emergenza Covid-19.

Si è parlato anche di: criminalità ambientale ed ecomafie con il traffico e lo smaltimento illecito di rifiuti; il sistema alimentare e l’impatto climatico e ambientale dell’allevamento e dell’agricoltura; mobilità e servizi ai cittadini con il tema della qualità dell’aria.

L’obiettivo comune dei promotori del KlimatFest 2020 è stato quello di far emergere dal confronto e dalla condivisione una nuova consapevolezza sulle questioni legate all’emergenza climatica attuale, per poi raccogliere proposte, riflessioni e istanze e renderle patrimonio comune.

Articolo di Sara Suffia

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