Del: 29 Dicembre 2020 Di: Redazione Commenti: 0
I 10 libri più “vulcanici” del 2020

Anche questo lunghissimo 2020 sta per concludersi e la redazione di Vulcano Statale ha preparato una lista dei 10 libri più “vulcanici” del 2020!

A cura di Letizia Bonetti e Laura Cecchetto.


Dicembre, mese di transizione, di feste, di affetti e soprattutto di regali. Anche quest’anno la Redazione di Vulcano Statale ha preparato per voi una lista dei titoli che più hanno riscosso l’interesse dei lettori in questo turbolento 2020. Buona lettura!

DISCLAIMER: i titoli non sono in ordine di preferenza o disposti come se questo fosse una vera e propria classifica.


Dante (Alessandro Barbero, Laterza)

Dante (Alessandro Barbero, Laterza)

Figura centrale dell’opera è Dante Alighieri, grandissimo intellettuale inquadrato non solo come autore di un’opera fondamentale della letteratura italiana quale La Divina Commedia, ma soprattutto come uomo del suo tempo, del quale vengono ritratti la vita, i pensieri e i valori, nonché difetti e contraddizioni, contestualizzati nella scoppiettante atmosfera socio-culturale italiana del Trecento.

Questa biografia dantesca, che si concentra principalmente sul Dante-uomo e meno sul Dante-poeta, ponendo l’accento sia sulle questioni letterarie che quelle politico-sociali che lo porteranno a vent’anni di esilio, è redatta con uno stile accattivante, semplice e diretto, opera aperta che lascia spazio alle interpretazioni del lettore.

Grazie ad attente ricerche documentarie e agli scritti dello stesso Dante, si ha una visuale d’insieme anche della società fiorentina in cui egli era nato, cresciuto e si era affermato, i legami politici ed economici tra la sua famiglia, quella dei Donati, e dei Portinari, della quale fa parte Beatrice, resa immortale proprio grazie alle opere del poeta.


Riccardino (Andrea Camilleri, Sellerio)

Riccardino (Andrea Camilleri, Sellerio)

Questa è l’ultima indagine del commissario Montalbano, scritta tra il 2004 e il 2005, sistemata linguisticamente nel 2016 ed edita postuma nel 2020 secondo le volontà dell’autore, il quale aveva il desiderio di concludere di suo pugno le vicende di Montalbano prima di morire. Vi sono due edizioni in commercio, quella del 2005 e quella del 2016.

La strategia narrativa di Camilleri è complessa, dal momento che il Commissario dialoga sia con l’autore sia con “l’altro Montalbano” , quello televisivo. È un’indagine difficile, ingarbugliata, che il protagonista, ormai stanco di indagare, sembra concludere a fatica. Tutto ruota attorno all’omicidio del direttore della Banca Regionale, Riccardino, avvenuto in presenza di tre amici che con la vittima hanno condiviso tutto nella vita. Inizialmente sembra un caso di facile risoluzione, ma nulla è quello che sembra. Un secondo omicidio mescola le carte in tavola, complicando la situazione.

Sarà proprio il dialogo tra Camilleri, Montalbano-letterario e Montalbano-televisivo a terminare, per l’ultima volta, le indagini di Vigata. Si chiude così un cerchio iniziato nel 1994 con La forma dell’acqua, che ha riscosso un grandissimo successo tanto letterario quanto televisivo, grazie alla partecipazione dell’apprezzatissimo Luca Zingaretti.


L’appello (Alessandro D’Avenia, Mondadori)

L’appello (Alessandro D’Avenia, Mondadori)

Omero, professore di scienze cieco, ottiene la cattedra in una quinta liceo problematica. Essere privo della vista ha acuito in lui gli altri sensi, aiutandolo a comprendere gli studenti che ha davanti a sé in modo più accurato di quanto consenta una semplice occhiata. Lui non è in professore tradizionale e non lo è neanche il suo metodo di insegnamento: dona importanza centrale all’appello, dove ogni giorno l’alunno pronuncia il proprio nome davanti alla classe e racconta di sé. Un mero elenco di nomi diventa un modo per vivere e viversi, dichiarandosi presenti in classe come nella vita.

La scuola non deve essere un luogo dove lo studente viene infarcito di nozioni solo per prendere un voto che gli permetterà di passare l’anno, bensì maestra di vita che istruisce i ragazzi non solo nell’ambito accademico, ma soprattutto a conoscere sé stessi per poter comprendere il mondo che li circonda. Non è il voto che crea e definisce lo studente, ma la sua capacità di utilizzare nella vita concreta la lezione imparata in aula. Per questo diventa fondamentale il legame che si instaura tra Omero e i suoi alunni, insegnando loro a vedere il mondo in modo nuovo.


Fu sera e fu mattina (Ken Follett, Mondadori)

Fu sera e fu mattina (Ken Follett, Mondadori)

Prequel de I pilastri della Terra, fa parte della tetralogia gravitante attorno alla città anglosassone di Kingsbridge. In questo capitolo, si ripercorrono le vicende dall’anno 997 al 1006 che portarono alla fondazione della sopracitata cittadina. L’opera gravita attorno ai punti di vista di quattro personaggi: il giovane costruttore di navi Edgar, che si trova a dover lasciare la propria terra, distrutta da un’incursione vichinga, trasferendosi in Inghilterra per diventare contadino nelle terre del vescovo di Shiring; Ragna, sposa normanna del fratello del vescovo di Shiring; Aldred, giovane monaco amante delle lettere e infine Wynstan, malvagio vescovo di Shiring.

Relazioni amorose si intrecciano con intrighi di potere laico e religioso, desiderio di rivalsa e di affermazione, dove uomini del popolo e donne forti e combattive scontrano le loro esistenze, contornate dalla sacralità dei monasteri e dalle fitte misteriose nebbie inglesi, in un ritmo incalzante e coinvolgente che accomuna tutti i libri della saga di Kingsbridge.


Nella casa dei tuoi sogni (Carmen Maria Machado, Codice)

Nella casa dei tuoi sogni (Carmen Maria Machado, Codice)

Non lasciatevi ingannare dal titolo perché questo sorprendente memoir non descrive esattamente una casa dei sogni ma un’esperienza di abuso psicologico. Il libro è molto interessante e attuale, sia per il tema dell’abuso che per la relazione descritta, che non è quella tipica tra un uomo e una donna ma omosessuale tra due donne. Carmen Maria Machado usa la sua opera per far venire a galla un tema nascosto e la copertina illustra perfettamente la difficoltà di uscire da queste situazioni di dipendenza, in cui si è completamente succubi di un’altra persona. La struttura del libro è originale, composto da capitoli brevi e poche parole essenziali ma potentissime. La scoperta di un talento.


Una terra promessa (Barack Obama, Garzanti)

Una terra promessa (Barack Obama, Garzanti)

Il nuovo libro dell’ex presidente degli Stati Uniti non poteva non rientrare in questa classifica, un po’ per le emozioni che le ultime elezioni americane ci hanno regalato, un po’ perché Obama è pur sempre Obama e l’influenza che continua a esercitare sul piano internazionale è innegabile. Il New York Times ha dichiarato che A Promised Land si preannuncia come una delle memorie politiche più vendute di tutti i tempi, tanto che i librai faticano a far fronte alla domanda dei lettori americani. Obama racconta in prima persona i momenti più significativi della sua presidenza, i dubbi, le vittorie e le speranze per il futuro gli Stati Uniti, che si riflettono nel titolo.


Helgoland (Carlo Rovelli, Adelphi)

Helgoland (Carlo Rovelli, Adelphi)

Non sapete nulla su chi o che cosa siano Helgoland, la teoria dei quanti, o Heisenberg? Nessun problema, perché il fisico teorico Carlo Rovelli con il suo linguaggio semplice e affascinante vi spiegherà tutto, suscitando interesse e stupore anche in coloro che alle superiori in fisica erano abbonati al 5.5. Il libro inizia con un ventitreenne Heisenberg (che no, non è il protagonista di Breaking Bad) che si reca sull’isola di Helgoland: proprio qui avrà un’intuizione che cambierà la storia della fisica. Rovelli si addentra nella teoria dei quanti spiegando le altre ipotesi che ne sono derivate, in particolare quella dell’interpretazione relazionale. Si tratta di questioni ancora tutte da scoprire, tanto che lo stesso Rovelli per il Corriere della Sera ha scritto «“Ho cercato di essere più chiaro possibile, su una teoria che è al centro dell’oscurità della scienza».


M. L’uomo della provvidenza (Antonio Scurati, Bompiani)

M. L’uomo della provvidenza (Antonio Scurati, Bompiani)

Seguito di M. Il figlio del secolo, narra il secondo atto della parabola di Mussolini, dal 1925 al 1932, fase nella quale si consolida il regime fascista, arrivando a permeare ogni ambito della società e dello Stato italiano, partendo dalla gravosa ulcera che afflisse il Duce per un lungo periodo arrivando fino alla Mostra della Rivoluzione Fascista e al sacrario dei martiri fascisti. Sarà il pontefice Pio XI a indicarlo come «l’uomo che la Provvidenza ci ha fatto incontrare» in occasione del Concordato tra lo Stato Pontificio e l’Italia, riconoscendone l’autorità.

L’intreccio si snoda tra fatti storici e narrazione, nel quale Scurati descrive la Storia in modo semplice e accessibile per tutti, in maniera oggettiva e coinvolgente, tra attentati, Patti Laternanensi, retroscena di famiglia passando dal fratello Arnaldo e il lutto per la morte del nipote, alla figlia Edda data in sposa a Galeazzo Ciano. Meno ricco d’azione del precedente perché principalmente focalizzato su fatti e figure politiche e legislative e su questioni diplomatiche, offre numerosi spazi di riflessione sul ventennio e sui suoi protagonisti.


Breve storia della letteratura rosa (Patrizia Violi, Graphe.it)

Breve storia della letteratura rosa (Patrizia Violi, Graphe.it)

Quello della giornalista Patrizia Violi è un libro geniale, insolito, controcorrente. La letteratura rosa è un genere costantemente bistrattato, considerato come un insieme di romanzetti per donne annoiate. La Violi invece analizza con una certa verve questo genere, studiandone origini e successo senza preconcetti. Attraverso le sue pagine scopriamo l’evoluzione del romanzo rosa, com’è mutato nel corso degli anni accompagnando le donne nella loro emancipazione. L’autrice spiega come il successo di questo genere stia nell’espressione di quella felicità idilliaca, senza problemi e senza pensieri che sotto sotto cerchiamo un po’ tutti. D’altronde ci sarà un motivo dietro il successo degli Harmony e di Cinquanta sfumature di grigio, e la Violi prova a spiegarlo.


Scheletri (Zerocalcare, Bao Publishing)

Scheletri (Zerocalcare, Bao Publishing)

Quando non partecipa a Propaganda Live, Zerocalcare pubblica graphic novels. E la cosa gli riesce dannatamente bene. Scheletri è la sua ultima opera e il genere è “segreti a lunghissima conservazione”. Sì, perché l’episodio iniziale di Zero che trova un dito mozzato fuori dalla porta è reale, così come gli altri spunti contenuti nel graphic novel: la complessità della periferia di Roma degli anni 2000, il crimine, lo spaccio e i tormenti di un ragazzo alle prese con le incertezze che accompagnano ogni ventenne nei primi passi verso la vita adulta. I fatti e i personaggi sono finzioni amalgamate col reale, accompagnate dall’analisi ironica e tagliente tipica dell’autore. La storia di un ragazzo che invece di andare all’università passa cinque ore sulla metropolitana come vorremmo fare noi quando ci sentiamo persi, non può che essere avvincente.

 Immagine di copertina realizzata da Valentina Testa. 
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Letizia Bonetti
Sono Letizia e studio giurisprudenza a Milano, anche se dall'accento bergamasco non si direbbe. Nel tempo libero mi piace nuotare, mangiare gelati e scrivere per Vulcano Statale.
Laura Cecchetto
Scopro il mondo e me stessa con il naso dentro a un libro, rifletto su ciò che mi circonda e prendo appunti. Narro ciò che leggo, e di conseguenza ciò che provo, per relazionarmi con ciò che mi sta attorno, possibilmente con una tazza di tè sulla scrivania.

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