Del: 5 Aprile 2021 Di: Michela La Grotteria Commenti: 0
BookAdvisor, consigli di lettura di aprile

Il 5 di ogni mese, 5 libri per tutti i gusti: BookAdvisor è la rubrica dove vi consigliamo ciò che ci è piaciuto di recente, tra novità e qualche riscoperta.


Le madri, Brit Bennett (Giunti) recensione di Silvia Bonanomi

"Le madri", Brit Bennett (Giunti)

Il romanzo d’esordio della giovane scrittrice afroamericana Brit Bennett, annoverato tra i Best Sellers del New York Times, è senza dubbio figlio della “generazione streaming”. La storia di due giovani adolescenti (Nadia e Luke) appartenenti alla comunità nera del sud della California ha il ritmo e le caratteristiche principali di un prodotto seriale pensato per la televisione. Una storia d’amore dall’adolescenza all’età adulta, con una particolarità: a raccontarla non sono i suoi protagonisti, o un narratore onnisciente, ma Le madri della comunità: punto di inizio e d’arrivo di questa piacevole lettura.


La marcia di Radetzky, Joseph Roth (Adelphi) recensione di Michele Pinto

"La marcia di Radetzky", Joseph Roth (Adelphi)

Joseph Roth è noto soprattutto per aver raccontato in modo mirabile la finis Austriae, l’inarrestabile tramonto dell’impero austroungarico che trovò il suo completamento all’indomani della Prima guerra mondiale. Nella Marcia di Radetsky, probabilmente il suo capolavoro, racconta la vicenda di tre generazioni dei Trotta, giovane casato di origine slovena che finisce per condividere in modo inestricabile il destino di ascesa e caduta della Corona imperiale. Una storia che si dipana a partire dal primo dei Trotta, che salva l’imperatore Francesco Giuseppe sul campo di battaglia di Solferino garantendo alla famiglia un titolo nobiliare e un duraturo riconoscimento, fino all’ultimo, che vive gli anni concitati della Grande Guerra e della fine del mito dell’impero asburgico. Il romanzo è in fondo il racconto del grande tormento che avrebbe ossessionato Roth per tutta la sua breve vita: l’inaridirsi delle passioni e delle speranze, l’assenza dolorosa dove prima incombeva un impero totalizzante, il rimpianto di una stagione in cui, per dirla con lo stesso Roth, «non era ancora indifferente se un uomo viveva o moriva. Se uno era cancellato dalla schiera dei terrestri non veniva subito un altro al suo posto per far dimenticare il morto ma, dove quello mancava, restava un vuoto».


Prima persona singolare, Murakami Haruki (Einaudi)

"Prima persona singolare", Murakami Haruki (Einaudi)

L’ultimo libro dello scrittore pluripremiato è il primo scritto in prima persona: il protagonista è l’autore stesso, durante un viaggio verso il nord del Paese. Si ferma in una locanda e per rilassarsi approfitta del bagno termale: qui incontra un personaggio inusuale, una scimmia parlante che dichiara di aver appreso il linguaggio da un noto professore di Tokyo. Tra i due nasce un dialogo a tinte profonde e intimistiche, un dialogo in cui entrambi, ma soprattutto lo scrittore, si rivelano all’altro: in una serie di racconti Murakami affronta la sua vita privata, gli esordi da scrittore, vicende sentimentali e la passione per lo sport. Una scrittura limpida, onesta e col giusto tratto di lirismo: un libro che potrà forse garantirgli il tanto atteso Nobel.


Sembrava bellezza, Teresa Ciabatti (Mondadori)

"Sembrava bellezza", Teresa Ciabatti (Mondadori)

La protagonista è una scrittrice cinquantenne, di successo ma separata e con una figlia ventenne con cui ha un pessimo rapporto. La sua vita viene sconvolta quando ritrova all’improvviso una sua amica d’adolescenza, Federica, e la sorella Livia: la bellissima Livia, invidiata dalla protagonista da ragazza, è ora una donna resa disabile da un incidente che l’ha lasciata mentalmente ferma all’età di 18 anni, costantemente seguita dalle cure della sorella. Questo triangolo di donne troverà il modo di far leva sull’amicizia reciproca, ribaltando vecchi schemi adolescenziali e cercando insieme la potenza di cui le donne sono capaci.


La mia famiglia e altri animali, Gerald Durrell (Adelphi)

"La mia famiglia e altri animali", Gerald Durrell (Adelphi)

Un libro autobiografico largamente basato sulla zoologia: questa la forma un po’ assurda che assume il libro nel quale Durrell racconta i cinque anni trascorsi dalla sua famiglia sull’isola di Corfù. Umorismo e divulgazione scientifica si intrecciano, dal momento che il giovane Durrell ha una smisurata passione per gli animali di ogni specie, che descrive con attenzione: non a caso l’autore è stato molto attivo nella difesa delle specie a rischio estinzione e ha anche fondato uno zoo. I personaggi sono buffi, caotici, a volte odiosi e intollerabili, tutti caratterizzati da personalità estreme che rendono la lettura estremamente piacevole.

Michela La Grotteria
Made in Genova. Leggo di tutto per capire come gli altri vedono il mondo, e scrivo per dire come lo vedo io. Amo le palline di Natale, la focaccia nel cappuccino e i tetti parigini.

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