Parliamo di Palestina con Miko Peled: un caso di censura in università?

Nella giornata di ieri, 9 ottobre 2019, il collettivo universitario FuoriLuogo ha tenuto, nella sede di Scienze Politiche, l’incontro “Parliamo di Palestina con Miko Peled”. L’iniziativa, pensata come momento di assemblea e dibattito con una figura rappresentativa della questione israelo-palestinese, si è svolta nonostante l’Ateneo abbia formalmente vietato lo svolgimento dell’evento su pressione della comunità sionista milanese, senza che siano sorte poi problematiche di alcun tipo.

Siamo in una nuova era oscura?

Siamo in una “Nuova era oscura”?

Viviamo in un’epoca in cui le informazioni non mancano, tutto è a portata di click, rintracciabile all’interno del cloud, dei social network, di Google e YouTube; ma quanto sono davvero pensabili e comprensibili questo genere di strutture? L’incomprensibilità e la non visibilità di questo sistema non alimentano la capacità di dominarlo dall’alto in modo ancora più opprimente? E se l’attuale era dell’informazione non fosse in realtà altro che un nuovo medioevo, una nuova era oscura?

Elezioni CNSU 2019

Elezioni CNSU, tutto quello che c’è da sapere

Il 14 e 15 maggio 2019 si terranno nelle sedi universitarie di tutta Italia le elezioni del CNSU, ovvero il Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari, il più alto organo di rappresentanza studentesca. Il CNSU è composto da 28 membri eletti tra gli studenti iscritti ad un corso di laurea (triennale e magistrale), uno studente dei corsi di specializzazione del vecchio e nuovo ordinamento e uno studente di dottorato di ricerca del vecchio e nuovo ordinamento.

Fuori Luogo

Parola agli studenti: intervista ai ragazzi di Fuori Luogo

Sono molte le realtà associative che ruotano intorno all’Università Statale di Milano, e tantissimi sono gli studenti che partecipano attivamente a interessantissimi progetti, legati al mondo universitario e non solo. Noi di Vulcano Statale abbiamo deciso di indagare questo “fenomeno” che esiste dalla notte dei tempi, e per farlo abbiamo coinvolto alcuni studenti che ci hanno raccontato la loro esperienza.

SIR- vulcano statale

Parola agli studenti: intervista ai ragazzi di SIR- Students for International Relations

Sono molte le realtà associative che ruotano intorno all’Università Statale di Milano, e tantissimi sono gli studenti che partecipano attivamente a interessantissimi progetti, legati al mondo universitario e non solo. Noi di Vulcano Statale abbiamo deciso di indagare questo “fenomeno” che esiste dalla notte dei tempi, e per farlo abbiamo coinvolto alcuni studenti che ci hanno raccontato la loro esperienza.

Assorbenti per tutte in Statale! -Vulcano Statale

Assorbenti per tutte in Statale!

Il Consiglio d’amministrazione ha approvato oggi all’unanimità la proposta portata avanti da UniSì, per l’installazione di distributori di assorbenti in tutti i bagni dell’università. Marco Loria, presidente di UniSì, parla di “Una battaglia di tutti, una vittoria per tutte!”. Una vittoria per tutte che lancia un segnale forte e rappresenta un primo passo verso l’abbattimento della tampon tax. 

8-Ball, la community newyorkese a Milano

8-Ball è un organizzazione indipendente no-profit che crea un punto d’incontro e di sostegno per una comunità di artisti e appassionati d’ogni genere, senza barriere d’età o di background. Cercando di suscitare dibattito e scambio su varie tematiche attraverso una radio, una TV ad accesso libero e gratuito, una biblioteca e diversi laboratori artistici.

Lotto marzo: intervista a Giulia Pacilli -Vulcano Statale

Lotto marzo: intervista a Giulia Pacilli

Lo sciopero generale globale l’8 marzo 2019 ha portato 15 mila persone a scendere in piazza a Milano per rifiutare ruoli e gerarchie di genere, per protestare contro le violenze sulle donne e le discriminazioni, ma più in generale per schierarsi contro ogni forma di violenza e molestia. Uno sciopero che ha difeso gli attacchi alla libertà di abortire, ha rifiutato il patriarcato e il razzismo, si è schierato contro il DDL Pillon, il Reddito di cittadinanza e i soprusi in campo lavorativo che le donne sono costrette a subire in maternità. Uno sciopero che grazie al movimento Non una di meno ha permesso alla giornata dell’8 marzo di tornare ad un significato che somigli più ad una protesta e meno a una festa.