Cosa resta di queste Regionali

L’esito di questa tornata elettorale regionale vede la vittoria del presidente uscente in Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, e quella ampiamente annunciata di Jole Santelli in Calabria. Inutile girarci intorno, sappiamo tutti che ad aver avuto più importanza, non solo sul piano mediatico ma anche su quello politico era la partita per la regione del Nord, da decenni considerata roccaforte rossa.

La fine dell'era Draghi

La fine dell’era Draghi

Se c’è una persona che l’Unione Europea – e in particolar modo l’Italia – deve ringraziare per aver evitato lo sfascio finanziario negli ultimi otto anni, è senza ombra di dubbio Mario Draghi. L’uomo che ha salvato l’Euro sta per terminare i suoi otto anni di eccelso lavoro come Presidente della più alta istituzione economico-finanziaria comunitaria, la BCE, e dal primo di novembre al suo posto siederà Christine Lagarde, ex ministro dell’economia francese ed ex direttrice del Fondo monetario internazionale, la quale si presume abbia tutte le carte in regola per continuare l’operato portato avanti dal nostro connazionale banchiere.

Elezioni Europee: non è la vittoria dei sovranisti

Elezioni Europee: non è la vittoria dei sovranisti

Dopo una settimana da quello che è stato l’evento politicamente più importante dell’intero 2019, è giusto fare un’analisi sull’esito di queste elezioni europee. Lo sappiamo tutti e c’è poco da stupirsi: questo 26 maggio è stato il coronamento della Lega come primo partito in Italia. Ma è stata la vittoria del sovranismo pure nel resto d’Europa? L’Unione è ormai dominata da forze nazionaliste? No

Libia: una guerra civile dal sapore internazionale -Vulcano Statale

Libia: una guerra civile dal sapore internazionale

Sono ormai diverse settimane che il generale Khalifa Aftar ha iniziato gli scontri contro il governo di accordo nazionale di Tripoli, presieduto dal premier Fayez Al Serraj, riconosciuto dall’ONU. La dura guerra di logoramento ha già causato la morte di almeno 432 persone e oltre 2.000 sono stati feriti. Ma chi è Khalifa Haftar, il cosiddetto “Uomo forte della Cirenaica”?

La Nuova Via della Seta

La Belt and Road Initiative (BRI), all’inizio conosciuta come il progetto One Belt One Road (OBOR) e divenuta famosa in Italia con il nome di Nuova Via della Seta, è un immenso piano di investimenti infrastrutturali multi decennale – completamento previsto nel 2049 – con l’obiettivo di ridisegnare l’impegno commerciale della Cina nel mondo e di cui i principali investitori sono le più grandi banche cinesi e asiatiche.