I giovani e il 25 aprile

I giovani e l’attualità del 25 aprile

Ma siamo davvero nelle condizioni di archiviare l’antifascismo? E ha senso per noi giovani festeggiare il 25 aprile? Il fascismo è in realtà il contrario di quello che la nostra generazione è: mangiare cibo di altre culture, viaggiare senza confini, scendere in piazza senza paura, dire le nostre idee ad alta voce, studiare liberamente, leggere e guardare quello che ci pare.

Campo popolazioni romanì

Smontiamo i pregiudizi sui rom

Il 15 marzo scorso abbiamo avuto il piacere di frequentare una lezione che trattava lo sterminio di rom e sinti da parte del nazifascismo. Il professore Luca Bravi, dell’Università degli Studi di Firenze, in due ore ha tratteggiato con precisione la storia della popolazione romanì, sfatando pregiudizi che anche al giorno d’oggi rimangono forti nella nostra società.

Abbiamo davvero sconfitto l’antisemitismo?

La storia del popolo ebraico è costellata di momenti difficili. Già nel II secolo d.C. i Romani li costrinsero all’abbandono della Giudea, la loro terra d’origine. Iniziò così una lunga fase d’esilio e i problemi non si fecero attendere: nel medioevo le comunità ebraiche in Europa spesso furono espulse dai paesi di residenza. Proprio in questo periodo nascono stereotipi sul loro conto: uno su tutti l’accusa di essere degli usurai, come conseguenza del fatto che venne vietato loro il possesso fondiario.