Giuseppe Conte, il premier che non c’è

Quello di Giuseppe Conte è un unicum nella storia italiana: un professore di diritto senza alcuna esperienza politica catapultato in pochi giorni alla guida del Paese. Inesperto, forse impreparato, di sicuro sottoposto a pressioni fortissime da parte dei suoi due vicepremier. Dall’esterno non si può sapere se il suo ruolo sia irrimediabilmente compromesso da questi fattori; di certo in una democrazia liberale come l’Italia bisognerebbe almeno porsi il problema.

Salvini pigliatutto

Il fatto politico nuovo, piaccia o no, è l’ascesa di Matteo Salvini. Il leader leghista si muove, con allucinante destrezza, nel vuoto politico dell’Italia del 2018; un’Italia senza idee e senza speranze, segnata da odi e da rancori profondissimi.

Il modello portoghese e la sinistra che funziona

Nell’Europa del 2018 non ci sono solo le tante sinistre che perdono. Il Portogallo, infatti, rappresenta la tradizionale eccezione alla regola: da oltre tre anni alla guida del Paese c’è un’insolita alleanza di sinistra che unisce nella maggioranza di governo i moderati del Partito socialista e i radicali di due formazioni della sinistra-sinistra. Un’alleanza che vince, governa, convince. E che raggiunge risultati eccezionali in campo economico.