L’hashtag #MeToo che in Giappone non esiste

Il termine giapponese “stupro” – reiku – rappresenta ancora un tabù troppo grande: nei media è illegale utilizzarlo, insieme a termini come “violenza sessuale” o simili. Si preferisce “ingannata/o”, soprattutto quando la violenza avviene sotto l’età legale per avere rapporti (che in Giappone corrisponde a 13 anni).