Le biblioteche: tesori nel mondo

Solitamente i tesori più preziosi vengono custoditi lontano dagli occhi indiscreti e all’interno di ambienti bui, umidi e segreti. Esiste un solo tesoro che per considerarsi tale necessita di un luogo luminoso e pubblico, facilmente raggiungibile dalle mani di chiunque ne abbia bisogno. Ed alcuni di questi tesori, chiamati libri, hanno la fortuna di vivere nelle biblioteche più belle del mondo.

La poesia del quotidiano: WIislawa Szymborska -Vulcano Statale

La poesia del quotidiano: Wislawa Szymborska

Wislawa Szymborska se ne andava il primo febbraio di sette anni: una poetessa e attivista politica e sociale, ma prima di tutto una donna polacca. Dopo vari riconoscimenti e premi minori o locali, il Nobel arriva nel ‘96 presentandola al mondo occidentale, in cui prima di allora era nota a “due su mille”. Una poesia antiretorica, antisublime ma da sottrarre alla banalizzazione.

Kavvadias, un viaggio in mare con un poeta greco -Vulcano Statale

Kavvadias, un viaggio in mare con un poeta greco

Attraverso le sue parole, Nikos Kavvadias, poeta greco unico nel suo genere che trasformò i suoi viaggi in mare in metafore, ci porta con sé nei suoi viaggi esotici, compiuti in gran parte dell’Oriente e in particolare nelle zone del sud, dove si trovano i porti più importanti e da cui si possono identificare le costellazioni più indiscernibili. Il poeta amava i viaggi lontani perché erano quelli a dargli la libertà di sognare.

Jair Bolsonaro, un “cuore di tenebra”

120 anni fa veniva pubblicato uno dei più grandi capolavori della letteratura mondiale, Heart of Darkness di Joseph Conrad. Quest’opera, nonostante nel tempo abbia subìto diverse accuse di razzismo e si apra a una molteplicità d’interpretazioni, aveva come obiettivo la critica nei confronti di ogni spietata forma di colonizzazione e di prevaricazione da parte dei conquistatori sulle terre inesplorate, e in particolare sulle loro popolazioni native.

Consigli di lettura del mese: Le poesie invernali di Robert Bly

L’immagine di un paesaggio invernale ci rimanda spesso alla Russia gelata, o al magico polo nord illuminato dalle luci dell’aurora boreale. A volte anche le metropoli più caotiche, se dipinte di bianco, assumono un fascino completamente nuovo. Collegamento meno immediato è invece quello con le distese nevose del nord degli Stati Uniti, che può sorgere spontaneo solo a chi, in quei luoghi, ci è cresciuto e porta nel cuore e nella memoria straordinarie immagini da cartolina. Uno di questi è Robert Bly, un poeta del Minnesota, che ci narra le sue poesie dalla una cabina di scrittura sul lago Moose.